Il Ponte periodico del Medio Friuli marzo 2020

Il Ponte periodico del Medio Friuli   marzo 2020

Il Ponte periodico del Medio Friuli marzo 2020

LIBRI

PERLA di Salvatore D’Antona

Se si legge Perla vuol dire che si aveva bisogno di incontrarla. Sì, proprio lei, Perla Ovitz e la sua saggezza. Lei e la sua storia che s’innesca nel più grande campo di sterminio di tutta l’umanità, ubriaco di orrori: Aushcwitz – Birkenau. Lei, cui l’infamia umana ha tolto tutto, senza restituzione alcuna.   Lo scrittore napoletano Salvatore D’Antona, scrivendo questo libro, le ha  ridato almeno la possibilità di essere conosciuta. Di più non avrebbe potuto.  Ho letto il libro, entrando in punta di piedi nella storia di Perla, tenendola nel cuore e, con lei, entrando e respirando l’odore acre di luoghi che a i fortunati come me risulta difficile solo immaginare.  Per scoprire, alla fine, che avevo anch’io bisogno di incontrare Perla, il suo scrigno rosso, dove ha conservato i ricordi dei suoi luoghi e dei suoi passi nel mondo.
Una storia delicata, anzi due, quella di Perla e di Jill, entrambe di drammatica bellezza, che si intrecciano e diventano Una, capace di aprire la mente a infinite riflessioni, suggestioni, emozioni.  Avrebbe potuto essere un racconto macabro, straziante e invece è scritto con una notevole sensibilità e una grande passione che non permettono di chiudere il libro se non all’ultima pagina.  Perla è la decima di una famiglia di dieci fratelli, gli Ovitz, attori, e Jill Pilgrim  una giornalista e scrittrice di successo americana. Ha una vita felice, un marito che l’adora, dei figli perfetti ma soffre di crisi depressiva profonda. Un collega le consiglia di prendere lezioni di pianoforte da un’insegnante molto particolare: Perla Ovitz, che si rivela subito donna dalle qualità umane straordinarie e dallo sguardo velato di una tristezza antica. Jill subisce il fascino misterioso di questa donna enigmatica e, da brava reporter, cercherà di conoscere il suo segreto. Sarà uno scrigno colorato appoggiato sul mobile d’ingresso della casa di Perla a guidare Jill nel mondo di Perla Ovitz, un viaggio ricco di imprevisti e sorprese che rivelerà una storia tragica e spaventosa. I fratelli Ovitz  erano musicisti dell’Est Europa molto noti negli anni Venti e Trenta. Erano ebrei della Transilvania e avevano una particolarità: sette di loro erano nani, tra cui anche Perla. Si esibivano insieme al padre, anch’egli nano, e avevano formato una compagnia teatrale “I Lilliput”, riscuotendo un notevole successo. Nel 1944 furono arrestati insieme ad altre migliaia di persone e deportati. Quando l’Angelo della Morte il dottor Mengele, medico del lager appassionato di genetica, li vide allineati sulla banchina ordinò che non fossero uccisi nelle camere a gas e salvò a tutti la vita ma inflisse loro terribili torture sottoponendoli a esperimenti disumani. I fratelli Ovitz uscirono vivi da Auschwitz, si trasferirono in Israele e morirono di vecchiaia. L’ultima a morire fu proprio Perla, nel 2001. Questo è il racconto di un’amicizia che attraversa il tempo e gli orrori della storia. È l’incontro di due sofferenze completamente diverse che entrando in contatto provano a cercare l’essenza della gioia. Questa è una storia di sorellanza. Questa è una storia che entrerà nel cuore e vi resterà come una Perla.

CLARA KOMBINADISASTRI di Giulio Freschi

Illustrato da Tatyana L’Astorina, è un libro-gioco per bambini, dai 4 anni, ma anche per i grandi che possono riconoscersi in Clara Leonelli, una bambina che appare “imbranata”, che cambia spesso casa, spostandosi di città in città, da un quartiere a un altro, ma crea sempre scompiglio, tanto che per tutti è Clara Kombinadisastri.  La sua cagnolina Rosa la segue proprio dappertutto. Facile trovarla tra le pagine. Per esempio, volendo rinfrescare il quartiere di Puzzanville, stende i panni sul filo del telefono. Ne combina delle belle nel quartiere dei Bellocci sempre connessi e in molti altri luoghi. Lei che ci vede poco, dimentica gli occhiali e non li trova più. Ma, alla fine, le piace un disastro la città.  L’autore è Giulio Freschi, 29 anni, il maestro elementare che scrive libri e gira il Friuli leggendo. Ma per lui né fare il maestro né scrivere storie è abbastanza: l’amore per le attività con i bambini lo ha portato anche a creare un collettivo tutto suo: il collettivo La Giraffa con gli Occhiali. “Nel tempo libero, dopo aver corretto i quaderni e litigato con il registro elettronico, mi dedico alla promozione della letteratura infantile con il collettivo della Giraffa Con Gli Occhiali, formato da me che faccio la voce narrante, il musicoterapeuta Giovanni Grisan alla chitarra e voce narrante; dai musicisti Marco Grisan alla tastiera e Alessandro Ranciaffi alle percussioni. Grazie a questa passione uniamo teatro, musicoterapia e narrazione ad alta voce, proponendo a bambini e adulti la versione musicale dei loro albi preferiti. Durante la performance la quarta parete cade e il pubblico diventa parte integrante dell’intreccio” chiarisce Giulio.

La compagnia La Giraffa con gli occhiali si esibirà domenica 22 marzo, ore 17.00 in Sala Abaco, in Corte Italia, 24, con ingresso gratuito. Gradita la prenotazione lagiraffacongliocchiali@gmail.com

                                                                                                                                 

CODROIPO

COMMERCIANTI DI CODROIPO C’E’ A SCUOLA GRATIS DI ENNEAGRAMMA, lo studio dei caratteri

Se è fondamentale per tutti conoscere il carattere proprio e delle persone, lo diventa ancor di più per chi ha a che fare con il pubblico. Tra le categorie interessate, i commercianti sono in prima linea. Per questo, l’Associazione Codroipo C’è, in sinergia con Abaco Viaggi che ha messo a disposizione Sala Abaco, ha organizzato un corso gratuito per gli associati e con un minimo contributo per gli altri, sull’Enneagramma o studio dei nove caratteri, condotto dal relatore Golfredo Castelletto.  Il corso, di 12 incontri, inizierà lunedì 9 marzo alle ore 20.30, per i posti disponibili in sala.  Si tratta di un’opportunità unica per chi desidera approfondire la conoscenza dei caratteri, partendo dal proprio fino ad arrivare a quello degli altri, condizione base per imparare le dominanti personali, accogliersi e accogliere. Le lezioni saranno registrate e messe a disposizione dei partecipanti qualora dovessero assentarsi. L’Enneagramma è un antico metodo (risale a 2000 anni fa) per individuare il tipo di personalità. Deriva dal greco in cui “ennea” significa 9 e “gram” disegno, quindi “disegno a 9 punti”. Infatti il simbolo dell’enneagramma è una stella a 9 punte iscritta in un cerchio che rappresenta i 9 tipi di personalità. Questa simbologia è stata usata in diverse religioni e scuole di filosofia.  È facile trovare un po’ di se stessi in ognuno dei 9 tipi, sebbene uno di questi primeggi sugli altri. Non esiste un tipo migliore degli altri in quanto ognuno ha i suoi punti di forza e limiti da superare. Infatti, sebbene un individuo rimanga con il suo tipo per tutta la vita, esiste la potenzialità per un’evoluzione che è limitata solo dal tempo, dalla consapevolezza e dal desiderio di cambiare e migliorarsi. Sede del corso SalaAbaco in Corte Italia, 24, a Codroipo.  Info e iscrizioni: codroipo.ce@gmail.com o 3357736968

CODROIPO (UD)

SCUOLA:  E’ nata la rete di educatori della Scuola all’aria aperta

C’è un allarme ben più grave del Corona Virus ed è l’epidemia che sta colpendo i nostri bambini. E’ ancora più subdola perché si stanno ammalando le anime e anche i corpi ma in maniera silenziosa, socialmente accettata. Oggi si fa il contrario di ciò che dice la natura anche nella quotidianità.  Al mattino, per esempio, prima ci si sveglia, ci si alza, ci si muove, si cammina, poi si parla. La realtà ci fa vedere che un bambino appena sveglio viene portato a scuola e, se si muove, viene punito e magari segnalato. Perché l’idea di “bravo” bambino per molti educatori sta nel suo essere sempre  buono, zitto e fermo.  “Cose da matti” sostiene Casertano. “Stiamo chiedendo ai bambini di fare cose contro Natura. La scuola deve cambiare ma  c’è bisogno del sostegno dell’impresa e delle famiglie.  C’è una benefica rivoluzione in atto anche dalle nostre parti. Il Friuli Venezia Giulia è una terra straordinaria, vi rappresentate peggio di quello che siete. Avete delle risorse umane, culturali e naturali meravigliose” ha incoraggiato Danilo Casertano durante la sua conferenza aperta a tutti, in Sala Abaco, davanti a molti docenti dell’asilo nido, scuole infanzia, primaria, alcuni professori e qualche coraggioso genitore, rappresentanti del comune. L’Istituto Comprensivo di Codroipo ha fatto un salto di qualità vincendo un bando nazionale per poter sensibilizzare gli insegnanti sui temi della sostenibilità e dell’”outdoor education”.  Grazie a ciò Danilo Casertano, 43 anni, 5 figli, fondatore romano della Scuola nel bosco, Asilo nel bosco e dell’Asilo del mare, ex maestro di strada, ha potuto tenere un corso di formazione a docenti di diverse scuole del territorio. Egli ha smesso di insegnare, è in pensione non retribuita,  per fare formazione in Italia, viaggiando in tutto il mondo dalla Cina, India, USA per documentare le scuole più innovative del pianeta. “Un giorno verremo processati per i danni che stiamo causando alla gioventù e la strategia difensiva sarà sempre quella dell’orrore della banalità del male: abbiamo eseguito ordini. Chi non si rassegna, chi spera, chi ha il coraggio di uscire e vivere con la Natura e la comunità sta resistendo alla disumanizzazione, sta seminando bellezza e raccoglierà Umanità  ” ha concluso Casertano. Corre l’obbligo della riflessione.

CODROIPO (UD)

Apprezzata presentazione del libro “Pane e Ferro”

E’ piaciuto all’attento pubblico  in Sala Abaco il romanzo storico ma dalla parte degli ultimi presentato dallo scrittore pordenonese Massimiliano Santarossa, classe 1974.  E “Pane e Ferro” ha risposto in pieno alla curiosità di mettersi in viaggio tra gli avvenimenti, le tensioni, i drammi ma anche le speranze di quel Secolo Breve, il 1900, la cui eco risuona ancora tra noi, qui, in Friuli e Veneto. Come monito forse o come memoria storica cui guardare per non perderci. Per capire i cambiamenti, i fatti, i sentimenti della gente umile, quella che lavorava nei campi prima e nelle fabbriche poi, mentre “fuori” accadevano eventi epocali come lo sbarco sulla luna.

Nessuno prima di Santarossa aveva ripreso la narrazione orale, purtroppo scomparsa oggi nelle famiglie e altrove, trasformandola in epica letteraria, quella che sa trasmettere emozione e affetto.  Santarossa ci è riuscito, mettendoci tutto l’amore per le storie minime degli ultimi, che hanno vissuto in silenzio e con i calli nelle mani il cambiamento epocale che li ha visti passare dalla terra alle fabbriche, con l’etichetta di “metalmezzadri”.

Un libro, dunque,  importante per tutti ma, in particolare, per i giovani che non conoscono la magia della narrazione orale né gli effetti che la grande storia ha avuto sulle famiglie come quella dei protagonisti, un popolo dimenticato.  Di giorno nelle fabbriche e di notte nei campi. Donne e uomini con la schiena piegata sulla terra da coltivare e i corpi nel ferro da costruire.  “Ho scritto sempre con amore, e per l’amore, ancor più quando ho scelto parole di ferro; lì, più che altrove, ho scritto urlando che tutti siamo eguali sotto ogni cielo e sopra ogni terra e oltre ogni confine.”(M. Santarossa)

CODROIPO (UD)

8 x 2, 8 libri per 2 nonne scrittrici hanno unito le generazioni

E’ proprio vero che le cose belle esistono e sono contagiose. Forse non accadono spesso ma 8×2, otto libri per due nonne quasi fate, l’8 di febbraio  alle ore 16, 8x 2 appunto,  è stata una di queste occasioni. Fianco a fianco, nonne e ragazzi, lettrici, lettori, ragazzini appassionati e ricchi di talenti di tutto rispetto hanno dato il massimo affinchè  il folto pubblico da sala esaurita fosse felice. Come loro. Come le nonne Catia e Pierina che hanno raccontato i loro otto libri mettendoci quella grinta che poi hanno riversato sulle pagine. Libri con messaggi educativi come il Mondo di Riciclò, oppure Il Ladro di regali o la storia di Valentino cui non piaceva il proprio nome, libri di poesie, filastrocche, fiabe  buone e generose. Alle nonne hanno dato man forte Tommaso Re, 12 anni, presentatore, Ismaele Carint, 10 anni, ballerino di Breack dance, Gioele Stringaro, 13 anni, anima rock al 100% e Thomas Di Mario, 15 anni, prestigiatore e mago con le carte.  Senza nulla togliere alle lettrici Ambra, Evita, Morgana, Maria Zoe e ai lettori Gabriele e  Sebastian. Tanti ingredienti messi insieme hanno reso il pomeriggio di febbraio in Sala Abaco una frizzante occasione da ricordare. Con l’invito a coltivare una “sana pazzia” , senza distinzione di età.

CODROIPO

CORTE ITALIA, il 21 marzo, si veste di primavera e diventa  CORTE DELLA POESIA

Corte Italia, per una settimana, sarà la Corte dei Poeti e della Poesia, con opere di tutti coloro che hanno qualcosa da dire in versi, leggibili dai passanti e dagli estimatori, in collaborazione con il Caffè Letterario Codroipese.  Sabato 21 marzo, dalle ore 15.00, sarà possibile passeggiare naso all’insù passando da un poeta all’altro, sfogliando libri di poesie, annusandone le parole e le emozioni. In più, allestimenti primaverili, degustazione gratuita a cura de La Vite e il Legno dove sarà possibile consegnare le proprie poesie per l’esposizione, entro il 15 marzo. Alle 17.00, in SalaAbaco, la giornata mondiale della Poesia che coincide con il primo giorno di Primavera, sarà onorata da ben 10 poeti e 5 giovani poeti, Aldo Rossi, Alida Pevere, Elizabeth Santiago Gòmez, Ferdinando Gerometta, Luigina Lorenzini, Loretta Fusco, Maurizio Benedetti, Patrizia Pizzolongo, Pierina Gallina, Rita Vita Marceca e 5  giovani poeti, Ambra ed Evita Gaudino, Morgana, Maria Zoe, Sebastian Dalla Costa. Leggeranno le loro opere in base a un tema personale scelto per l’occasione, con l’accompagnamento del giovane chitarrista Gioele Stringaro. Al reading poetico si affiancheranno le opere pittoriche dell’artista Tiziana Tracanelli, già presente in prestigiose gallerie d’arte.Istituita dall’Unesco nel 1999, questa giornata si celebra ogni anno per dimostrare che la poesia  è in grado di andare oltre i confini, le lingue e le differenze, portando con sé un ideale di bellezza che diventa globale. Inoltre, riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace.

Ingresso gratuito con prenotazione gradita 3357736968- 3282715718

 

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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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