IL PONTE – periodico del Medio Friuli – febbraio 2019

IL PONTE – periodico del Medio Friuli – febbraio 2019

CODROIPO-  POZZO (UD)



IN CONCERTO I 5 CORI
DELL’ASSOCIAZIONE MUSICALE SANTE SABIDE 

Goricizza vanta una realtà musicale di tutto rispetto e ben
5 cori. L’edizione 2018 del loro incontro li ha visti tutti protagonisti di un
caloroso concerto nella parrocchiale di Pozzo, dai bambini di tre anni agli
adulti.
Ha iniziato il Coro Pico, diretto dal m° Micaela del Giulio,
conquistando il numeroso pubblico con la freschezza e bravura. Stesso
entusiasmo è stato dimostrato dal Coro Voci Bianche, diretto dal M° Elena
Paroni, cui è seguito il Coro 5, formato da adulti, e diretto dal M° Elena
Blessano. Di grande suggestione sono  risultate le interpretazioni del Coro
Giovanile, diretto dal M° Giorgio Cozzutti, e dal Coro Sante Sabide, diretto
dal M° Cristian Cozzutti.
 Il momento culminante del concerto ha visto tutti i
cori unire le proprie voci e intonare lo stesso canto augurale per l’anno
nuovo.
Diretto dal 1994, anno di fondazione, dal M° Cristian
Cozzutti, l’Associazione con i suoi cori vuole cogliere lo spirito di apertura
verso le diverse culture unito alla difesa e alla diffusione delle proprie
origini.  Dal 1997   ha ideato e partecipato a una serie di
collaborazioni con altri gruppi corali e strumentali nella ricerca di repertori
e proposte musicali nuove. Dal 2003 organizza corsi di approfondimento per
direttori e coristi che prevedono la partecipazione di professionisti di fama
internazionale.
Il nome riporta a ciò che rimane di un antichissimo culto
giudaico-cristiano del sabato, che testimonia come l’antica chiesa aquileiese
convivesse con le minoranze, accettandone alcuni costumi senza pretendere di
imporre i suoi.  

 

CODROIPO (UD)

Codroipo e
la Carnia a braccetto, nel nome della ricostruzione dei boschi della Carnia, e
della musica Gospel 
Foto Baracetti-Pandolfo

Come? Con il concerto dei The
Colours of Gospel di San Michele al Tagliamento, quaranta colori sfavillanti –
e senza spartito – in ritmico movimento, una scoppiettante direttrice e
cantante solista, Caterina Cesca,  che nel Duomo di Codroipo ha  trovato il luogo ideale dove esprimersi. Un
concerto straordinario perché ha saputo coinvolgere la platea con ritmi
incalzanti dimostrando che, se cantare fa bene, cantare gospel rende felici.
Emozione a fior di pelle per i coristi, giunti al 23°simo anno di attività, e
per il pubblico che ha ripagato l’iniziativa benefica voluta dal Comune,
Parrocchia,Codroipo C’è, Rotary Club Codroipo, Banca Mediolanum, con una folta
e partecipata presenza.

Ma ciò che ne ha fatto un evento da
ricordare è stata la motivazione solidale a favore della Giant Trees Foundation,
la Onlus,
unica al mondo nel suo genere, che studia e tutela gli alberi monumentali,
prezioso e fondamentale patrimonio della nostra terra e ora si prende a cuore
la Carnia, dopo la devastazione di due mesi fa. Ne ha illustrato gli scopi
l’agronomo e presidente Andrea Maroè. “ L’albero della vita diventa il simbolo
della rinascita. Gli alberi spazzati a 200 km all’ora non possono essere
sostituiti subito perché hanno bisogno di 300 anni per diventare ciò che erano
ma la raccolta fondi è un segnale positivo che, per ora, ha fruttato 50mila
euro. Gli alberi possono vivere senza di noi ma noi non possiamo vivere senza
alberi”. Suor Carla, in rappresentanza della Parrocchia di Codroipo, ha
espresso gioia nel sostenere il progetto della Gian Trees e contribuire così a
rimuovere e lenire le ferite della Carnia. L’Assessore alla cultura di
Codroipo, Tiziana Cividini, ha ribadito come la musica possa essere terapeutica
alle finalità nobili come quella di salvare la natura, la casa dove viviamo. Un
concerto degno di essere ricordato, dunque, sia per la valenza dei The Colours
of Gospel sia per l’anima solidale che è fondamento dei friulani.

CODROIPO
LA PRO LOCO
VILLA MANIN AIUTA LA CASA DI JOY

Presieduta da Felice Vecchione, la Pro
Loco Villa Manin si occupa dell’organizzazione di eventi nel comune di Codroipo
e, anche nel 2018, ne ha realizzati molti. La Pro Loco, fondata trent’anni fa
dal Dottor Renato Gruarin,  vuole
esprimere anche la solidarietà verso chi ha bisogno di sostegno.  Per questo, ha scelto di aiutare
l’associazione di volontariato Casa Joy Onlus, 
che ha sede in Via Capriva a Udine, 
consegnando  alla presidente Rita
Di Rienzo  l’intero ricavato delle
iniziative del 2018.   “Ritengo sia un
dovere, in sintonia con la logica delle Pro Loco, aiutare le associazioni che
si occupano di bambini malati oncologici. Lo considero, e con orgoglio, un
segnale positivo per l’intera comunità” chiarisce il presidente Vecchione.  “L’associazione impiegherà questi fondi per
dare sostegno alle famiglie e per l’assistenza domiciliare palliativa
pediatrica, che a oggi si fatica a ottenere nei casi di fine vita dei bambini
malati. Noi ci stiamo battendo anche a livello istituzionale per ottenerla in
tutta la regione perché è un diritto di tutti i bambini” chiarisce la
presidente Di Rienzo.  Grazie alle
raccolte fondi, il progetto dell’Associazione prevede di poter finanziare un breve viaggio ludico al bambino/a e alla sua famiglia,
qualche giorno al mare o in montagna o in un parco a tema, per una pausa gioiosa. Oppure viaggi della speranza,
per affrontare o superare la malattia. Spese di viaggio, alloggio, pasti.  Lo scopo è sostenere le
famiglie economicamente e psicologicamente e soprattutto i desideri dei piccoli
malati.  L’Associazione, infatti, nasce
nel ricordo di Antonio Gabriele Papa per
regalare un
sorriso, contrastare la solitudine durante e dopo la malattia, esaudire i
desideri e realizzare piccoli sogni come un viaggio ludico o un gioco.
“Perchè solo chi sogna impara a volare”.

     
CODROIPO

200 alunni delle scuole secondarie di Codroipo
e Varmo  alla presentazione del progetto
NOTE PER L’ETIOPIA, con brani musicali, letture e riflessioni.
Grande successo
ed emozione per la serata musicale all’insegna della solidarietà per gli alunni
delle scuole secondarie di Codroipo e Varmo “Note per l’Etiopia”.
Il duomo di Codroipo ha accolto con entusiasmo la folla di alunni e familiari
alla  presentazione del progetto
d’Istituto di sostegno a distanza a favore della missione di Goro (Etiopia)
coordinato dalla prof. Terry Menegotto.
Alla tradizionale attività del mercatino di beneficenza con vendita di
manufatti realizzati dagli alunni, quest’ anno si è aggiunta la serata musicale
“Note per l’Etiopia” .
Gli oltre 200 alunni presenti, guidati dai docenti di ed. musicale Elena
Bianconi, Annalisa Baldassi, Elisabetta Faggian e Luca Perotti, si sono
alternati nell’ esecuzione di brani vocali e strumentali tradizionali natalizi
e appartenenti a diverse culture. L’intenso momento di riflessione e di
condivisione attraverso il linguaggio universale della musica si è rivelato
occasione per condividere le finalità 
educative e sociali del progetto.
A conclusione della serata insieme agli alunni si è esibito il neonato coro dei
docenti della scuola secondaria, accolto con grande entusiasmo dai ragazzi e
dal pubblico che si è spontaneamente unito ai giovani musicisti nell’
esecuzione del brano spiritual “Amen” .
Intense e significative le parole del Parroco 
Ivan Bettuzzi, a sottolineare la presenza e la partecipazione entusiasta
di così tanti alunni, molti dei quali provenienti da paesi e culture diversi
che, uniti dalla  musica, hanno abbattuto
ogni confine aiutando concretamente i loro coetanei etiopi.
CODROIPO PASSARIANO

DOPO 80 ANNI HA CHIUSO
LO STORICO BAR DA FRUSINE.  CI VENIVA
ANCHE MARGHERITA HACK

A due passi da Villa Manin, lo storico barDa Frusine gestito da Gianna Cordovado e Livio
Martini, ha chiuso i battenti. Nell’annesso punto vendita alimentare,
vi si trovava di tutto un po’, dal pane alle buste, dalla minerale alla
spazzola per pulire i vestiti dai pilucchi. 

I 162 abitanti di Passariano ora sono orfani del bar che,
nel 1939, era stato avviato dalla madre di Gianna, Eufrosina Bidini, detta
Frusine, al posto di una frasca dei Manin. Lei era appassionata di commercio
ma, prima di riuscire a trasformare la frasca in bar e alimentari, dovette
sudare le fatidiche sette camicie.  La
burocrazia, al tempo, non era meno complicata di adesso. Nata a Villalta di
Fagagna nel 1904, Eufrosina aveva sposato nel 1927 Attilio Cordovado, classe
1902. Dal loro matrimonio erano nate Danila e Gianna, sempre vissuta dietro il
bancone del bar e del negozio di alimentari. 80 anni di vita in mezzo alla
gente per Eufrosina prima e per Gianna che, nel 1965, ha sposato Livio,
approdato da Massa Carrara a Codroipo come militare. Da allora la coppia ha
vissuto dietro i banconi ad affettare prosciutto, versare vino, conversare con
i paesani e gli avventori di Villa Manin. 
Ricordano con piacere quando la scienziata Margherita Hack veniva da
loro a prendere il caffè, come una persona qualunque.  Non hanno mai voluto la televisione nel bar,
perché il bello di andare “Da Frusine” era parlare, giocare a carte, stare in
buona compagnia.  Gianna e Livio hanno
tenuto duro per tutti questi anni proprio pensando ai paesani che non volevano
privare dei generi di prima necessità. Poi la decisione di chiudere al 31
dicembre 2018. “La nuova contabilità con la fattura elettronica ci ha fatto
dire basta” dicono.  Ci mancherà il
dialogo ma è dura stare dietro il banco tutti i giorni. Non siamo ragazzini”.
In questi lunghi anni, hanno visto cambiare la società e assottigliarsi i
paesani. “Stando dietro il banco –
assicurano – si impara ad ascoltare e a dimenticare”.
Cosa ci vuole per trascorrere oltre sessant’anni dietro il
banco?
“Grinta, sopportazione ma, prima di tutto, è un lavoro che
deve piacere”. “Ricordati che sei al servizio del cliente” è sempre stato il
motto di Frusine.  Una lezione di vita
che non passa mai di moda.
                                                                                                                                                         CODROIPO

GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA MOSTRA DEL CIRCOLO FOTOGRAFICO CODROIPESE

Nella sala espositiva della Banca Ter, da dicembre 18 al 13  gennaio 19,  sono state in mostra ben 40 fotografie d’autore
dall’unico tema: Il paesaggio: un mondo da scoprire”. 
Perché il paesaggio è uno dei primi approcci istintivi alla fotografia che ne
conserva il ricordo e lo dona agli altri.
40 immagini narranti atmosfere
e storie, dalla lontana Cina a Fusine, dal Perù a Morsano al Tagliamento, dall’
Etiopia al Parco delle Risorgive, dall’America a Barcellona. 

A dimostrare che
non importa il dove per il click fortunato, quello che ferma l’attimo in cui un
particolare di neve sembra un seno offerto al gelo, un albero spezzato
grida disperazione inascoltata, un covone rotolante scappa dalla campagna
friulana. 

Così, 40 immagini hanno potuto regalare 40 opportunità di dialogo
senza filtri, lasciando al visitatore la libertà di rispondere o il tempo per
riflettere e interpretare.  La mostra,
dove la passione per la fotografia ha trovato il senso compiuto, è stata ideata dal nuovo Circolo Fotografico codroipese, nato nel
febbraio  2018, per volontà di un gruppo
di appassionati di fotografia. 

Presieduto da Paola Toniutti, si propone di
approfondire lo studio della fotografia, accogliendo  iscritti di tutte le fasce di età, mescolando
la saggezza dei fotografi più esperti all’energia e all’estro dei più giovani,
avvalendosi  anche dell’ausilio di
internet e dei social network, ponendosi come laboratorio n costante
evoluzione.
In quasi un anno di attività ha realizzato gite, corsi di
fotografia, calendario 2019 Abaco Viaggi, partecipazioni a concorsi
fotografici, mostra “Il paesaggio: un mondo da scoprire”.

 Il Circolo Fotografico Codroipese si riunisce
tutti i mercoledì nella sede di Via Friuli 3 a Codroipo ed è presente su
Facebook con l’omonimo gruppo e pagina. Info e contatti: cfcodroipese@gmail.com.
                                                                                                                                                CODROIPO:

TUTTE LE ATTIVITA’ E CODROIPO C’E’, INSIEME, PER UNA NUOVA
 CITTA’

       

 
“NON
SOLO COMMERCIANTI, PER UNA NUOVA CITTA’  lo ha ribadito Antonio Ferraioli,
il Presidente del sodalizio costituitosi il 15 novembre 2018, Codroipo C’è, al
primo incontro sociale e conviviale che ha riunito oltre sessanta  attività economiche del territorio.
Non solo i commercianti ma tutte le partite
Iva del comune e del Medio Friuli sono chiamati a far parte attiva
dell’Associazione che vuole convertire Codroipo in un polo di attrazione
commerciale  ed economico, con poche cose
da fare ma fatte bene e che portino risultati.
 
Codroipo si
è dimenticato di essere il secondo comune della provincia di Udine e di avere
dei doveri verso la cittadinanza. Può, però, andare avanti e realizzare
iniziative di pregio solo se fa squadra, senza antagonisti ma partner.” 
 Le iniziative di dicembre della Codroipo C’è
sono andate alla grande, con 650 bambini sulla carrozza di Babbo Natale,
mercatini, solidarietà, addobbi uguali per tutti realizzati dal Mosaico, e
folla in festa. 
Che la
politica non abbia aiutato molto la città in questi anni lo ha rimarcato anche
Graziano Ganzit, assessore alle attività produttive “Quando la politica
diventa  un mestiere è un  problema e quello del nostro tempo è la
globalizzazione. Dobbiamo fare un processo evolutivo perché, quando in piazza
il commercio non funziona, la città ci rimette. Ci sono situazioni che
mortificano le partite Iva e Codroipo ha bisogno di idee nuove e arricchenti.
 Finalmente si è creata la squadra che deve però essere supportata e,
soprattutto, nel futuro ricambio non ci dovranno più essere vent’anni di buco.”
Dalla precedente “Codroipo C’è”, infatti, è passato tutto questo tempo senza
che le attività produttive abbiano unito le forze per progetti condivisi. Il segnale di speranza per la vitalità
economica di Codroipo viene, dunque, dalla neonata associazione che attende
contributi di idee da realizzare in sinergia. Presupposto fondamentale per il
loro successo
              

BOTTEGHE DEL MONDO E COMMERCIO EQUO SOLIDALE PER UNA NUOVA GIUSTIZIA
SOCIALE

In Italia ci sono almeno 500 Botteghe del mondo, negozi gestiti da associazioni no-profit che rendono possibile il commercio equo e
solidale.
Entrando, si viene accolti da personale motivato, gentile e quasi
sempre volontario, che offre prodotti originali e di buona qualità provenienti
da ogni angolo della terra.
Dai monili esotici ai prodotti alimentari come tè caffè, cioccolato e spezie, dai
tessuti sudamericani agli abiti di foggia orientale, da oggetti d’artigianato a strumenti musicali.  Tutti hanno un prezzo trasparente, che conduce a quello pagato al produttore, ai
costi di trasporto, assicurazione, dogana.
E trasparente
è anche l’uso che le Botteghe fanno del loro guadagno,
di solito
impiegato per iniziative culturali, migliorie nel
negozio o finanziamenti di progetti nel Sud del mondo. 

Le Botteghe, quindi, sono
importanti realtà socioculturali, luoghi
di aggregazione, e punti di riferimento per tutti coloro che sono interessati a
un approccio alternativo al commercio convenzionale e a uno stile di vita ecosostenibil
e.   

I suoi principi si rivolgono alla giustizia
sociale ed economica, allo sviluppo sostenibile, al rispetto per le persone e
per l’ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei
consumatori, l’educazione, e l’informazione. 
Tutti i soggetti coinvolti nella catena del commercio hanno pari
dignità.  
Il Commercio Equo e Solidale, infatti,  si impegna a migliorare le condizioni di vita dei
produttori, pagando loro il prezzo migliore, promuovendo nuove  opportunità di sviluppo per quelli  svantaggiati, specialmente gruppi di donne e
popolazioni indigene, proteggendo i bambini dallo sfruttamento, nel pieno
rispetto della dignità umana. 

Opera per informare i consumatori sugli effetti negativi che il commercio
internazionale ha sui produttori, promuovendo la giustizia sociale, la sostenibilità
ambientale, la sicurezza economica.  
Chi
acquista nelle Botteghe del Mondo diventa parte integrante di questi progetti e
aiuta a diminuire lo sfruttamento minorile, a garantire ai lavoratori la giusta
retribuzione, a rispettare l’ambiente, a valorizzare i prodotti artigianali.
Diventa protagonista di un necessario cambiamento in positivo, naturalmente equo-solidale. 
 
 
       
                                                                                  
             

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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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