LA VERA STORIA DEL P.I.C. – PROGETTO INTEGRATO CULTURA per 15 COMUNI del MEDIO FRIULI

LA VERA STORIA DEL P.I.C. – PROGETTO INTEGRATO CULTURA per 15 COMUNI del MEDIO FRIULI

BERTIOLO-CAMINO-CODROIPO-MERETO DI TOMBA-SEDEGLIANO-VARMO

                                                    
                   SEI PAESI PER UN UNICO PROGETTO CULTURALE LUNGO 25 ANNI
 
Era il 1993, fine estate. 
Nulla
di straordinario se non che in tre comuni del Medio Friuli, Bertiolo, Camino e Codroipo,
iniziava a prendere forma qualcosa di nuovo. Si chiamava collaborazione. 
I
protagonisti erano tre giovani assessori alla cultura, Mario Battistutta di
Bertiolo, Pierina Gallina di Camino e Vittorino Boem di Codroipo.   
Si erano conosciuti da poco ma in loro era
nata la stessa idea e l’avevano condivisa.  
 “Perché non organizzare qualcosa insieme, anziché ognuno nel proprio
comune?” “Perché no?” si sono detti e subito hanno voluto dar ali alla loro
comune idea. 
Dopo alcune riunioni informali, sempre con il benestare dei
rispettivi sindaci  Luigi Lant, Primo
Marinig e Giancarlo Tonutti,
nell’autunno del 1993 ecco il primo teatro
organizzato insieme, con il supporto di Claudio Moretti. 
Non avevano soldi
nemmeno per la locandina, realizzata in proprio in un colore giallo tenue,
testimone dell’economicità in atto. Le tre serate con il Teatro Incerto, a
Camino,  a Codroipo e poi a Bertiolo,
furono premiate dal consenso del pubblico e dei colleghi amministratori.
    
I tre assessori continuarono la strada intrapresa
incontrandosi più spesso, coinvolgendo anche gli assessori alla cultura dei
comuni vicini. 
A rinforzare il trio arrivarono Rosanna Darù di Sedegliano,
Loredana Calligaro di Varmo e Loreto Mestroni di Mereto di Tomba,
avvalorati
dal sì dei rispettivi sindaci Corrado Olivo, Graziano Vatri e Gilberto De
Marco.
 
L’entusiasmo andava  a braccetto
con la loro voglia di fare e, soprattutto, di seminare cultura insieme,
coinvolgendo anche i presidenti delle rispettive biblioteche.  Alla fine del 1993, il sindaco di Camino,
Primo Marinig, lasciò la carica di sindaco a Emilio Gregoris per approdare in
Provincia di Udine con il ruolo di Assessore alla Cultura. 
L’uomo giusto al
posto giusto che, con la lungimiranza che gli era congeniale, sposò l’operato
dei sei assessori, distribuendo in modo oculato e mirato i contributi
culturali. Anche il suo motto era
“Bessoi no si va di nissune bande”.  
 Avanti tutta, dunque. 
Le riunioni si infittirono, aprendo le porte alle
associazioni dei sei comuni. Le prime ad aderire furono il Circolo Fotografico
Codroipese, il Circolo Plinio Clabassi e il Circul Pre Checo Placerean
.  
 La prima idea fu quella di pubblicare un
calendario unico delle manifestazioni culturali dei sei comuni. La finalità
era” il miglioramento della comunicazione intercomunale tesa a far
conoscere  le opportunità culturali e le
entità pubbliche o private che le promuovono”
(dal Ponte giugno 1994, pag. 22). 
Ormai, la validità dell’aggregazione era confermata.   
Per la prima volta gli assessori avevano la
delega totale per gestire il nuovo progetto in autonomia
Le riunioni non erano
più esplorative ma programmatiche e ben presto convolarono alla stesura della
convenzione, firmata nel giugno 1994.  
Spetta all’allora assessore Vittorino Boem  la paternità del nome P.I.C., abbreviazione
di Progetto Integrato Cultura,  coniato
nel momento della firma, presenti
Arduino Bacchin, dirigente di settore, il funzionario per la cultura
Sandro Bressanutti e Giancarlo Venuto, autore del logo, dal font grafico
originale.  
 Con la sottoscrizione dei sei
comuni Bertiolo, Camino, Codroipo, Mereto Di Tomba, Sedegliano e Varmo, nasceva
ufficialmente il P.I.C.
  
 Tra le varie
iniziative realizzate in quel periodo,
spiccano  Musicamino 94,  nel parco di Turrida,  Un viaggio lungo un anno”, il progetto di
rilettura delle opere di Pier Paolo Pasolini, realizzato l’anno successivo a
Camino in aprile e maggio 1995, “Teatriator”, una rassegna di musica friulana
dalle origini a oggi, la pubblicazione di un libro sulla Prima Guerra Mondiale,
Nature e storie de nestre lenghe”, conferenze sulla lingua friulana tenute da
Angelo Maria Pittana, approfondimenti sulla vita di Padre David M. Turoldo, il
comune patrocinio al concerto in memoria di Plinio Clabassi a Villa Manin. 
Su  Vita Cattolica 30 aprile 94 si legge “
Dobbiamo stimolare le forze culturali presenti sul territorio che, nel passato,
hanno dato unità alla nostra gente. Le Associazioni, i giovani, sono i luoghi
del  futuro, le entità che non debbono essere
trascurate” (Vittorino Boem).   
Ai sei
comuni, via via se ne sono uniti altri fino ad arrivare a 15, dando  senso all’aggregazione concepita da giovani
assessori con il benestare dei rispettivi sindaci, di  Primo Marinig, Assessore provinciale dal 1994
al 1995 e dai suoi successori.   
Da 25 anni
il P.I.C. continua la sua attività
avvallata dagli amministratori, seminando entusiasmo e coltivando
cultura in un paesaggio unico e meritevole di valorizzazione come il Medio
Friuli.   
Perché la cultura, a braccetto,
sta meglio.

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