TRIESTE e mostra di FRIDA KAHLO - Pierina Gallina news

TRIESTE e mostra di FRIDA KAHLO

TRIESTE e mostra di FRIDA KAHLO

22 maggio 22: 🙃 A Trieste, città della letteratura, con l’alabarda come simbolo, il Canal Grande, i putti sul palazzo delle poste – uno suona la trombetta, l’altro ha il berretto dei postali e la borsa a tracolla – il caffè espresso chiamato nero, da bere nel bicchiere – piazza Unità d’Italia, la più grande d’Europa affacciata sul mare, San Giusto, il castello, la statua di Umberto Saba.
A Trieste, amata da Sissi e da Maria Teresa, da James Joyce e dai colombi.
 
A Trieste, da Frida Kalho, alla sua mostra. 😍 🙂
A conoscerne la vita e il pensiero: “Dipingo autoritratti perché sono spesso sola, perché sono la persona che conosco meglio – Non vale la pena andarsene senza aver goduto un po’ la vita – Ho subito fue gravi incidenti nella mia vita: Il primo è stato quando un tram mi ha travolto, il secondo è stato Diego”.
Frida significa “Pace” in tedesco.
Frida, da bambina, fu colpita dalla poliomielite, una malattia che l’avrebbe resa per sempre claudicante dalla gamba destra; più tardi, a 18 anni, fu vittima di un incidente: l’autobus sul quale viaggiava si scontrò con un tram, e lei subì diverse fratture alla colonna vertebrale, alle vertebre lombari e all’osso pelvico, oltre a una ferita penetrante all’addome.
Fu durante la lunga convalescenza che iniziò a dedicarsi alla pittura.
I postumi dell’incidente ne resero l’esistenza piuttosto tormentata. Frida, infatti, ebbe diversi aborti e dovette affrontare oltre trenta operazioni, tutti eventi infausti che rappresentò nei suoi dipinti, dai quali trapelava inoltre l’immenso dolore interiore provocatole dai continui tradimenti di Diego.
Non c’è alcun dubbio che Frida Kahlo sia una figura centrale dell’arte messicana, nonché la pittrice latinoamericana più celebre del XX secolo.          Con il marito Diego Rivera, tra i più importanti muralisti del Messico, formano una delle coppie più emblematiche della storia dell’arte mondiale.
Nata nel 1907 a Coyoacán, a sud di Città del Messico, ereditò e fece suoi i valori della Rivoluzione messicana, tra cui l’amore per la cultura popolare.

Le canzoni,  gli abiti indigeni, gli oggetti d’artigianato e i giocattoli tradizionali, insieme all’influsso religioso della madre e alle nozioni tecniche sulla fotografia acquisite dal padre, creano un legame profondo tra la sua produzione artistica – e dunque la sua esistenza – e la storia del Messico.L’opera di Frida affonda le proprie radici nella tradizione popolare, ma anche nelle sue esperienze di vita e nelle sofferenze patite, che riesce a esprimere con straordinario talento: il caos interiore e il travaglio esistenziale sono espressi attraverso una produzione artistica eccezionale, capace di trascendere ogni epoca e frontiera. E non solo.

Sono costanti, infatti, i richiami a un Messico che attraversa profonde trasformazioni sociali, politiche e culturali, le stesse che lo avrebbero condotto alla modernità del XX secolo.
La mostra “Frida Kahlo – Il caos dentro” è un percorso sensoriale che, con il supporto della tecnologia – video treD –  dà l’opportunità di osservare da vicino la vita e le opere di Frida, il suo rapporto con Diego Rivera, la sua quotidianità e gli elementi della cultura popolare tanto cari alla pittrice.
Giornata da incorniciare, grazie all’Associazione Era di Bertiolo (Ud): Serena Mantoani (presidente). Giuly Cisilino, Annetta Bertolini, Costanza Brancolini, guida.

Frida Kahlo – Wikipedia

https://it.wikipedia.org › wiki › Frida_Kahlo
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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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