Rivolto (Ud): SANT’ANNA e il PERDON della Madonna della Cintura, con la statua restaurata

Rivolto (Ud): SANT’ANNA e il PERDON della Madonna della Cintura, con la statua restaurata

Rivolto (Ud): SANT’ANNA e il PERDON della Madonna della Cintura, con la statua restaurata

Restaurata la statua della Madonna della Cintura, per il secolare PERDON di Sant’ANNA

20 luglio 22: Dopo il restauro è tornata al suo posto, nella parrocchiale, la statua lignea – ricoperta di gesso dipinto di azzurro – della Madonna della Cintura, datata fine 1800 e realizzata in Val D’Agordo.

La comunità – 580 anime – ha dato prova di fede e generosità offrendo, in poco tempo, la cifra necessaria al restauro, su iniziativa del sacrestano, Giuseppe Baracetti.

Domenica, 24 luglio, la Madonna della Cintura, insieme a S. Anna, sarà protagonista del secolare Perdòn – la tradizionale festa mariana di invocazione alla misericordia del Signore attraverso Maria –  con la S. Messa solenne alle 10.30, la Processione alle 19.00, con accompagnamento della banda “Prime Lûs” di Bertiolo e la Cena di Comunità (prenotazione 3477991725-Monia). Martedì, 26 luglio, alle ore 19.00, sarà celebrata la S. Messa dei Nonni, in occasione della festa dei Santi Anna e Gioacchino, genitori di Maria.

Il secolare rito della processione si svolge fin dal 1730 a Rivolto, capeggiata dal quadro di Sant’Anna, rappresentata mentre istruisce Maria. La Santa è la protettrice delle partorienti, in quanto, seppur sterile, è riuscita a dare alla luce la Madonna.

«Non si sa come la statua della Madonna della Cintura o del Soccorso sia arrivata a Rivolto» –  assicura Don Plinio Donati – «ma si sa che la cintura fu uno dei tratti distintivi dell’ordine degli
Agostiniani e che sono frequenti le immagini in cui si ritrae la Vergine, in alto, tra Santa Monica e Sant’Agostino mentre dona la propria cintura.

Secondo la leggenda, infatti, Monica, madre di S. Agostino, avrebbe
chiesto alla Madonna di farle conoscere quale fosse il suo abbigliamento dopo l’ascesa al cielo di Gesù.
La Vergine le apparve con una veste stretta in vita da una
cintura in pelle, gliela porse,
raccomandandole di indossarla sempre.

Dopo l’accurato restauro, la statua della Madonna risplende del colore azzurro originale, attorniata da quattro putti: tre alla base della veste e uno sulle spalle.

Corona in testa, in braccio Gesù Bambino, indossa orecchini cerchiati, donati da una paesana, e tiene tra le mani un lungo nastro azzurro.

Altre peculiarità di pregio della Parrocchiale, intitolata a S. Michele Arcangelo, sono visibili nel quadro della Madonna Immacolata, del Balestra, datato 1700, nell’altare ligneo di San Valentino, nelle tombe sotterranee con le spoglie dei fratelli ecclesiastici Nicolò e Mariano Gabrielli, nati a Rivolto nel 1645.  Nicolò fu vescovo di Cittanova, Mariano fu canonico di San Pietro e passò la vita in Vaticano.

24 luglio 2022:  PROCESSIONE CON LA BANDA CON LA MADONNA RESTAURATA

Dal 1730, a Rivolto si ripete il tradizionale rito della processione del Perdòn, in onore di Sant’Anna e della Madonna della Cintura.  Protettrice delle partorienti, Sant’Anna è raffigurata, sul suo altare, in un quadro mentre insegna a leggere alla figlia Maria.

Per la piccola comunità – 580 abitanti – ripristinare la secolare festa, dopo due anni, ha rappresentato un momento carico di significato e di unione, anche grazie all’operato del neo-eletto Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia di San Michele Arcangelo di Rivolto e Passariano, coadiuvato dal parroco, Don Plinio Donati.

Il momento più intenso è stato portare in processione, per le vie del paese, la Madonna della Cintura, apparsa in tutto il suo rinnovato splendore dopo il recente restauro, finanziato dai paesani – per oltre settemila euro – su iniziativa di Giuseppe Baracetti, da 38 anni sacrestano di Rivolto.

La popolazione ha contribuito a dare lustro al suo passaggio, capitanato dal sindaco di Codroipo Guido Nardini e dal parroco, abbellendo le finestre con i caratteristici drappi rossi e con creativi  addobbi floreali.

La processione ha percorso via Gabrielli, tutta la via Santa Cecilia fino all’omonima chiesetta e ritorno, fino all’incrocio con via Gabrielli, dove si è continuato fino alla piazza, aggirando la rotonda e rientrando in chiesa.

Per l’intero tratto, la processione è stata accompagnata dalle note della Banda “La prime Lûs” di Bertiolo, che, in conclusione, ha intrattenuto i fedeli con un apprezzato concerto di melodie della tradizione friulana.

A conclusione della storica giornata, il momento conviviale ha riunito numerosi rivoltesi e simpatizzanti.

Il momento più intenso è stato portare in processione, per le vie del paese, la Madonna della Cintura, apparsa in tutto il suo rinnovato splendore dopo il recente restauro, finanziato dai paesani – per oltre settemila euro – su iniziativa di Giuseppe Baracetti, da 38 anni sacrestano di Rivolto.

La popolazione ha contribuito a dare lustro al suo passaggio, capitanato dal sindaco di Codroipo Guido Nardini e dal parroco, abbellendo le finestre con i caratteristici drappi rossi e con creativi  addobbi floreali.

La processione ha percorso via Gabrielli, tutta la via Santa Cecilia fino all’omonima chiesetta e ritorno, fino all’incrocio con via Gabrielli, dove si è continuato fino alla piazza, aggirando la rotonda e rientrando in chiesa.

Per l’intero tratto, la processione è stata accompagnata dalle note della Banda “La prime Lûs” di Bertiolo, che, in conclusione, ha intrattenuto i fedeli con un apprezzato concerto di melodie della tradizione friulana.

A conclusione della storica giornata, il momento conviviale ha riunito numerosi rivoltesi e simpatizzanti. i dolcetti della bancarella

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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