LIBRO: Il Natale di Sissi

LIBRO:  Il Natale di Sissi

LIBRO: Il Natale di Sissi

Un libro, “Il Natale di Sissi” di Valerio Vitantoni,  un pianista, M° Jeremy Serravalle, una violinista, M° Elena Blessano,  due lettrici volontarie, Gabriella Colombo e Piera Festini e il pubblico delle feste.

Il Caffè Letterario Codroipese e Lei, Sissi, leggendaria e più viva che mai!Uno sguardo dentro alle abitudini della famiglia imperiale del 1800: ecco il sunto della serata del Caffè Letterario Codroipese, presieduto da Luisa Venuti, il 9 dicembre 21, al ristorante Nuovo  Doge, a Villa Manin  di Passariano (Ud).

Nel libro “Il Natale di Sissi”  si sente profumo di Natale, di resina e di frutti canditi nei biscotti.

Sì, perché, il Natale, era la festa prediletta di Elisabetta, essendo, lei, nata di domenica, il 24 dicembre 1837, e con due denti già spuntati.  Forte di questi segni beneaugurali, amava definirsi “Figlia della domenica, figlia del sole. Esso rivolse i raggi dorati verso il mio trono”.

Chi era, dunque, Elisabetta, quartogenita dei cugini Ludovica, figlia del re di Baviera e dal duca Max di Baviera? E come viveva il Natale?

Valerio Vitantoni – studioso dell’800 e appassionato dell’imperatrice Elisabetta d’Austria  sin da bambino, collezionista di scritti su di lei – assicura che fosse una bambina e ragazza felice, affezionata  – come suo padre – alle tradizioni del periodo natalizio. Da San Martino, Santa Caterina, Sant’ Andrea, a novembre, continuavano, a dicembre, con  Santa Barbara, San Nicola, Sant’Ambrogio, Santa Lucia e San Tommaso.

Il libro svela  come l’imperatrice d’Austria vivesse il Natale, conoscendo le tradizioni e  le usanze dai Wittelsbach agli Asburgo, con una panoramica interessante sulle abitudini della famiglia imperiale nella vecchia Mitteleuropa, nostalgico viaggio in un’epoca in cui il Natale non era ancora la festa consumistica dei nostri tempi.

 

Il culmine era il 24 dicembre, quando i genitori preparavano l’albero – con addobbi gastronomici – e, poi, con campanellini, chiamavano i bambini ad ammirarlo. Mercatini di Monaco di Baviera, canti di Natale,  candele, ceppo natalizio, capelli d’angelo, arricchivano l’atmosfera festosa.

E il 25?

La festa familiare era intoccabile, con scambio di bigliettini beneauguranti e di doni e, la sera, lo spoglio dell’albero, uno per ogni membro della famiglia del duca Max e di Sissi.

Elisabetta non cambiò le proprie abitudini natalizie con l’ingresso alla corte imperiale

A Natale 1854, il duca Max, padre di Elisabetta, donò a Francesco Giuseppe il ritratto di Sissi a cavallo – ora si trova al castello di Miramare.  Lei continuava a preparare il presepe, le decorazioni, la corona d’avvento, ma il cerimoniale era impegnativo: alle ore 6 e alle 11 la Messa, colazione e pranzo, al pomeriggio altre messe e vespero, all’interno dell’Offburg, la cappella privata della famiglia reale.

A Natale 1857, dopo la morte della figlia Sofia, a due anni, la nascita di Gisella e Rodolfo, Sissi visse anni di angoscia, aggravati dalle guerre d’indipendenza, dalla corte che la stritolava, dal tradimento del marito, dalla salute malferma.

Nel 1861,  Sissi, trasferitasi a Madeira per il clima mite, trascorse, qui, il Natale, prima di tornare a corte, bella, sicura di sé. Seguirono anni di Natali belli, lontano dalla corte, al castello barocco Gödöllö, fuori Budapest, dove nacque la quarta figlia, Maria Valeria.  Elisabetta preparava personalmente i regali: pettini, spazzole, sigari, servizi da the, contenitori per biscotti.

A Natale 1889, dopo la morte del figlio Rodolfo, si recò al castello di Miramare, vestita in chiaro, per salutare la figlia Maria Valeria e il fidanzato. Non volle auguri né l’albero di Natale né doni .

Iniziò a viaggiare in Europa fino alla morte, avvenuta nel settembre 1898. A Ginevra, fu uccisa da un fanatico italiano, senza motivo apparente.

Elisabetta o Principessa Sissi, moderna, anticonformista, indipendente, femminista in un’epoca maschilista, viaggiava, leggeva, curava il corpo, nuotava nuda nei laghi e nei mari, si arrampicava sulle montagne con i pantaloni, faceva ginnastica ogni giorno.

Per questo era criticata dalla corte, ma era apprezzata dalle donne. Lei, magra – girovita di 48/50 cm – in un’epoca di donne basse e formose. Lei, alta 1.72 cm, superava di 4 cm. il marito.

Era mito da viva, ancora oggi è immortale. Una grande donna, all’avanguardia per il 1800.

Che fosse nata nel secolo sbagliato?

Molto ci sarebbe da dire e scoprire su di lei. L’autore, Valerio Vitantoni, continua la sua ricerca, motivato da una passione ventennale, per lei e per il cugino Ludwig II di Baviera.  Dopo due libri, potrebbe sfociare in un uno, nuovo, rivelatore di nuovi, e inediti, tasselli di vita della Principessa Sissi.

Caffè Letterario Codroipese

https://www.caffeletterariocodroipese.it

 

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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