IL PONTE periodico del MEDIO FRIULI – Giugno 2019

IL PONTE periodico del MEDIO FRIULI – Giugno 2019

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LIBRI
 
LE FIABE DI
NONNA CATIA

 

Nonna Catia non è una nonna classica, come ci
si aspetta sia una nonna insomma. 

E’ una gentilissima signora di Codroipo che
scrive fiabe, storie e rime e le offre come fossero caramelle da
assaggiare.   

Lei ci sa fare con i nonni
della Casa di Riposo, dove lavora con passione e garbo,  e con i bambini. 

I suoi nipoti ma anche tutti
gli altri. Perché ci mette il cuore in tutto ciò che fa e crea. Lei, con
sorrisi da campionato, si presenta così: “Sono Nonna Catia, scrivo e disegno
fiabe e racconti per bambini e ragazzi. Mi piace stare sulla mia sedia a
dondolo in salotto, assieme alle mie civette. Ne ho a centinaia, ovviamente non
sono vere, ma sono fatte di tantissimi materiali con forme e colori diversi
. Quando
sento che i miei personaggi mi chiamano, corro nello studio dove ho un bel
tavolone di legno pieno di matite, pennarelli e fogli di carta. 
 Assieme ai miei
personaggi, mi piace ideare e correre con la fantasia. Trasformo tutto in bozze
e disegni a matita, come una volta.  Sono
una amante del tè, in dispensa ne ho tantissime qualità. Fra tè e tisane ne
bevo un sacco mentre nel mio studio passo il tempo coi miei personaggi, fra
penne e matite. Loro
 mi aiutano a scrivere nuovi e divertenti
racconti, come quelli di
“Bella
Lù e la Sua Tribù”
 oppure come la collana Le Fiabe delle Feste” o quelli per una rivista “I Ghirottoli“. Spesso mi chiedono di essere
disegnati o di inventare un nuovo amico con cui giocare e vivere nuove
avventure. Ho molti nipoti e nipotini, mi diverto un sacco a leggere con loro i
miei racconti, di cui pian piano sto realizzando anche i libri e gli iBook
interattivi.  Tra i  suoi libri:
“Valentino e i Cuori di Marzapane”, una fiaba di San Valentino per bambini, sull’amore e
la famiglia, che racconta la storia di Valentino, ma soprattutto del suo
nome.  “A volte succede di non accettare
volentieri il nome che ci è stato dato dai nostri genitori. Questo è proprio
quello che pensa Valentino, il protagonista di questo racconto, ma il finale
sarà amorevolmente a sorpresa”. “I Ladri
di Regali
”, libro che ha raggiunto le
prime posizioni
 sugli store digitali durante il periodo
natalizio, creando un piccolo e positivo caso letterario che ha dato visibilità
al mondo dei libri autoprodotti. E’ una fiaba natalizia per bambini che
racconta un piccolo mistero per Babbo Natale e i suoi aiutanti. “Questa storia
nasce dall’amore per i miei nipotini” racconta Nonna Catia “ è un messaggio per
dire loro che, per quanto birichini possano essere, poi tutto va  a finire bene. E’ un messaggio per dire loro
che sono il mio più grande regalo di Natale, la mia più grande fonte di
ispirazione. E’ un messaggio per dire loro ”Vi voglio bene”.  

Nonna Catia ha un sito da cui si possono
caricare i disegni da colorare e altro materiale multimediale con possibilità
di download gratuito:
www.nonnacatia.it
 
CAMINO T (UD)
Monica Della Siega è la nuova presidente dell’AFDS

 

 

“Pronti… si DONA”  è il motto del nuovo
direttivo AFDS di Camino al Tagliamento, fresco di nomina. Dopo 20 anni di
presidenza, Illario Danussi lascia il timone dell’attiva sezione a  Monica Della Siega, rimanendo Vice-Presidente
vicario, in tandem con Matteo Frappa, la segretaria Azzurra Locatelli e il
Rappresentante dei donatori, Andrea Gardisan.
  Molti i giovani consiglieri che si affiancano
a quelli  già attivi da anni (Eva
Brazzoni,, Luca Campanotti, Romina Chiminello, Elody D’Angela, Giorgio Del
Negro, Giuliana Frappa, Andrea Giaedoni, Gloria Locatelli, Elisa Panigutti,
Fabrizio Panigutti, Liviano Pegolo e Gabriella Tuppin
).   Revisori dei conti si riconfermano Rino
Campanotti, Antonella Bravin e Giuseppe Cecatto. Tutti pronti nuova
entusiasmante avventura che li vedrà impegnati fino al 2022,  finalizzata alla sensibilizzazione del dono,
dalle scuole ai vari contesti sociali.
Per qualsiasi informazione o per
prenotare una donazione,  chiamare
o inviare un sms o whatsapp al nuovo numero dell’associazione 3668764862.
                                                                                                          
                                                                                                        
CAMINO
BIS DI MOSTRE DA FERRIN,
“IL TAGLIAMENTO” DI ELIO CIOL E “LE FORME DELL’ACQUA” DEL CIRCOLO
FOTOGRAFICO CODROIPESE

 

Ben due mostre inaugurate in contemporanea alla Cantina Ferrin
di Bugnis di Camino al T, allestite in occasione della 23° edizione di cantine
aperte. Elio Ciol, padrino della manifestazione,  Paola Toniutti, presidente del Circolo
fotografico codroipese, insieme a Fabiola Tilatti, padrona di casa e al Prof.
Guido Cecere, hanno tagliato il nastro della doppia mostra che sarà visitabile
fino al 1 luglio
, dal lunedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 19.30.
Il
foltissimo pubblico ha apprezzato  l’intervento
critico di Guido Cecere, docente di Fotografia presso l’ISIA
Roma Design di Pordenone,
che ha definito Ciol come il Numero Uno, colui
che ha saputo ritrarre e mettere in bella copia Sua Maestà Tagliamento, il
grande fiume che divide il Friuli e riempie cuore e mente.   “Ciol sa scegliere i punti più plateali, il
punto ideale di osservazione, le giornate giuste, sa guardare il cielo nelle
ore adatte a rendere la limpidezza o la perfetta incisione nelle foto.  Egli, nel dopoguerra, per primo in Europa ha
messo a punto la tecnica a infrarosso, per aumentare il contrasto e la  nitidezza nelle foto, in pellicola e poi in
digitale. Ciol è il re dei cieli neri, cui aggiunge la personale  poesia con atteggiamento umile e innamorato
della natura.  Le sue foto hanno un
atteggiamento di grande serenità, positività, riposo, silenzio. Ciol,
particolarmente attratto dal paesaggio,
cerca la concentrazione nel silenzio.
Le foto di Ciol parlano e invitano a osservare la vita con calma ” ha
chiarito il Prof. Cecere.  “Sono regali
che mi trovo davanti e io li offro” ha replicato con grande semplicità Ciol, il
cui messaggio  è stato condiviso  da Paola Toniutti, presidente del Circolo
Fotografico Codroipese, che si è unita ai ringraziamenti per la prestigiosa
iniziativa.

La personale di Elio Ciol “Il Tagliamento”, è corredata da catalogo stampato
per l’occasione, la collettiva “Le forme dell’Acqua”,  è una mappatura emotiva che narra l’acqua
attraverso la sensibilità e il progetto di ogni autore del Circolo
codroipese. 
Perché l’acqua, non avendo
forma, prende quella che le viene data.
Il maestro Ciol, 90 anni di cui 70 dedicati alla fotografia, nativo di
Casarsa dove tuttora opera,  vincitore di
numerosi riconoscimenti e presente in 224 libri fotografici. I suoi scatti sono
stati oggetto di autorevoli mostre tra cui,
nel 2019, a Casarsa, Reggio Emilia, Ptuj (Slovenia), Trieste al Consiglio
regionale. Sue immagini sono state acquisite da importanti musei e istituti
culturali quali il Metropolitan Museum di New York, il Victoria & Albert
Museum di Londra e il Puskin di Mosca.

                                                                                                                                                                            
 
“Marcia della Gioia”
per gli allievi di sei scuole materne paritarie e i loro nonni

 

 
500 magliette bianche piccole e grandi, tutte con il sole sul
petto, hanno abbellito il parco di Villa Manin per la conclusione del progetto
“Portatori di gioia”, realizzato da sei scuole dell’infanzia
partitarie di Bertiolo, Camino al T., Codroipo, Goricizza, Talmassons e Varmo.
La Marcia della Gioia, coordinata dalla Scuola infanzia di Talmassons,  ha visto sfilare i bambini, i loro
rappresentanti legali, gli Amministratori di 5 comuni, i nonni e i
rappresentanti delle Associazioni coinvolte, tra cui l’Atletica 2000
rappresentata da Marcello Bortolotti,  la
Pannocchia di Codroipo e il super Coro diretto da Giorgio Cozzutti.  

Don Ivan Bettuzzi,
nel suo saluto, ha fatto notare come  il
sole di ogni maglietta illumini in maniera diversa  e quanto importante sia la rete anche per le
scuole dell’infanzia per valorizzare
talenti ed esperienze. Eleonora Viscardis, sindaco di Bertiolo,  ha sottolineato la ricchezza delle  scuole paritarie che nasce dalla loro storia
centenaria e continua nei progetti riconosciuti dalla Regione, portati avanti
con impegno da docenti che abbracciano la loro missione educativa. Per il
Sindaco di Talmassons, Fabrizio Pitton, “raccontare il passaggio del tempo e
favorire i rapporti tra le generazioni è un dovere istituzionale”.
                                                                                             
                                                                                                                                            

CODROIPO

BADLANDS: FOTO E
VIDEO DI VIAGGIO CON STEFANO CACCIA e FRANCESCA VITTORIO

Il circolo fotografico codroipese ha promosso un evento inedito
che ha saputo emozionare e incantare il pubblico presente in Sala Abaco con le
multivisioni di viaggio in USA del fotografo Stefano Caccia e Francesca
Vittorio “Badlands”.  Le aride ma
magnifiche terre desertiche degli USA  sono
apparse nel loro splendore grazie alle  immagini
ricercate e tecnicamente perfette.   “ Fotografare mi fa stare bene” ha
esordito Stefano Caccia, fotografo naturalista vincitore di molti concorsi.  “La
mia passione è il paesaggio, i  mari e i
deserti, ma non la foto cartolina perché quella la fanno tutti. Cerco la
tridimensionalità che, per realizzarsi,  pretende la luce giusta dell’alba o del
tramonto. Per fotografare un paesaggio all’alba ho percorso anche cento
chilometri ed è solo un esempio. Nella foto paesaggistica la composizione è
fondamentale. Mia moglie Francesca abbraccia la mia passione per la fotografia
e i viaggi fotografici di cui è voce narrante. I viaggi fotografici non sono
vacanze ma ricerca precisa e minuziosa per lo scatto perfetto.”  Intervistati da Irene Toneatto e Nicolò
Picciotto, Francesca e Stefano hanno nutrito di aneddoti e avventure i loro
racconti di viaggio in Bretagna, Arizona, Sierra Nevada, California, Alcatraz,
San Francisco.  Paola Toniutti,
presidente del Circolo fotografico codroipese ha espresso soddisfazione per i
progetti del sodalizio che trovano linfa negli incontri con fotografi famosi e
tecnicamente stimolanti come Stefano Caccia, coadiuvato da Francesca Vittorio.

                                                                                                                                                                
ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA
“STELLA DEL MATTINO” SI FESTEGGIA LA GIOIA ANCHE NELLA FESTA DI FINE ANNO
   

“Nulla si fa da soli”
ha esordito Don Ivan, presidente della Scuola infanzia parrocchiale “Le
insegnanti hanno accolto la sfida della collaborazione che diventa parola chiave
e punto di forza formidabile.   

Hanno
ripetutamente vinto concorsi nazionali e possono contare su genitori sempre in
prima fila nel segno della collaborazione che produce storia, salute per la
comunità e progetti importanti tra cui spicca il nuovo giardino, con la
promessa di contributo anche dell’amministrazione comunale.” 

I 100 piccoli
allievi hanno offerto al numeroso pubblico uno spettacolo di grande impatto,
ispirato al libro Albert e l’Albero.  In
scena un albero triste che piange.  Gli
orsi lo consolano, le talpe scavano buche per portare allegria, i leprotti raccolgono
tanta erba fresca e morbida perché loro fanno così quando sono tristi, gli
scoiattoli saltano di gioia,  le puzzole suggeriscono di fare festa
ma  la felicità deriva da ciò che hai ma
nemmeno la loro allegria fa calmare l’albero. Allora gli orsi abbracciano l’albero
e lo riempiono di baci. E, a quel punto,  l’albero parla e dice che ha paura dei mostri
pelosi vicino a lui.  “Ma noi non siamo mostri, siamo orsi” e “Io non sono
un albero ma un gufetto”. Così si conoscono, fanno pace e giocano tutti insieme,
imparando che “la gioia è più vicina di quello che si immagina”.


           
 
CODROIPO
Presentato il libro “IL COUNSELLING SITUAZIONALE” di Roberto
Gilardi

 

     Il
tutto esaurito della Sala Abaco ha premiato lo scrittore e formatore  Roberto
GILARDI
, autore di otto libri:    Genitori in regola, Insegnanti
in regola, Nonni in regola, Quando manca l’applauso, Cento ricette per Genitori
Efficaci,  Ho un sogno per mio figlio,  due bimbi lontani, anzi tre.  Gilardi ha accumulato grande esperienza in tre
vite professionali. Nel settore dell’informatica, poi come direttore di una
comunità di recupero tossicodipendenti, poi Counsellor supervisor e direttore
delle scuole di Counselling nazionale, docente università di Udine, Trainer in
Italia dei formatori del metodo Gordon.   Gilardi ha proposto un viaggio nel grande
mondo delle relazioni perché la metafora del viaggio tocca nel profondo. La nostra vita è un viaggio, dall’inizio alla
fine.  A volte avventuroso, noioso, affascinante o deprimente secondo
scelte e imprevisti.
Le relazioni sono un viaggio, con tappe
altrettanto variegate e incerte, un fronte ineliminabile della nostra vita. Le
tappe della nostra vita, così come le relazioni che abbiamo, a volte si
scelgono e altre si subiscono, a volte sono nutrienti e fonte di motivazione alla
vita, e altre ci consumano, ci fanno desiderare di averne meno possibili.  In questo binomio noi abbiamo molto potere, molto più di quanto immaginiamo.

     Non sempre lo utilizziamo, poche volte ne conosciamo l’esistenza e la
manifestazione. Il  modo con cui gestiamo il nostro potere nelle relazioni, fa la differenza per
la nostra salute.  Noi possiamo contribuire al viaggio in modo rilevante,
a patto di conoscerne i segreti.

      Anche un libro è un viaggio: per chi lo scrive nella propria mente e nel
proprio cuore; per chi lo legge nel seguire il sentiero di un’altra persona,
osservando e riconoscendo il proprio, con similitudini e differenze. Il libro” Counselling
situazionale” è la sintesi di un viaggio durato trent’anni, un
viaggio personale e professionale, zeppo di tutti gli aggettivi possibili, nel
bene e nel male. Un viaggio di
trent’anni attraverso relazioni, persone, luoghi e contesti più disparati.
Anche un percorso di Counselling è un viaggio, fatto in due o in molti
poco importa. Inizia con la ricerca e la
definizione di una méta, e si svolge con il passaggio per alcune tappe, alla
ricerca di un cambiamento
. “Nella vita ci sono le SFIDE e le SFIGHE” ha detto
Gilardi e l’opera del Counselor non deve concentrarsi solo sulle Sfighe ma
piuttosto sulle Sfide. Calza benissimo l’esempio del meccanico. Perché andare
da lui quando fonde il motore e non andarci per controllare l’olio? A livello
umano… perché andare a farsi aiutare a risolvere situazioni problematiche e non
per migliorare quelle che già funzionano?
Si tratta di una rivoluzione o di un cambiamento culturale?
  

CODROIPO
INCONTRO DI CORI, INCONTRO DI CUORI
Tre cori uniti nel canto e nella gioia di raccontarsi
intonando canzoni di tutto il mondo
: Super Coro, Coro 5  dell’Assoc. Sante Sabide e il Coro degli
insegnanti di linguaggio musicale della Scuola di musica “Città di Codroipo”,
hanno reso speciale un pomeriggio domenicale nella sala conferenze dell’Archè.
Il Super Coro, diretto dal maestro Giorgio Cozzutti,  ancora una volta ha sbalordito per la bravura
con cui sa interpretare e animare canzoni e canti della tradizione. Il Coro 5,
diretto dal maestro Elena Blessano, ha spaziato da “Guantanamera” ad “Aggiungi
un posto a tavola” al canto tradizionale argentino. Il Coro dei maestri hanno
emozionato con sapienti virtuosismi vocali. Il canto finale ha riunito i cori
nel nome della celeberrima “Nel blu dipinto di blu”, condivisa con il pubblico
generoso di applausi.

RIVOLTO (UD)
ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA, FESTA DI FINE ANNO CON BAMBINI E
FARFALLE… IN VOLO

Baciata dal sole, la festa di fine anno ha saputo emozionare
piccoli e grandi con i canti dei bambini, in lingua friulana, italiana e
inglese, lo spettacolo dei genitori trasformati in farfalle e del mago Lenard
che ha conquistato tutti con la sua magia. Molto coinvolgente il lancio dei
palloncini argentati a forma di farfalla che ha illuminato il cielo di Rivolto
e il pic nic nel campo sportivo, animato dall’allegria di tantissime persone.

                                                                                                                
 
TALMASSONS (UD)
VANESSA
CODUTTI, REGISTA d’OPERA IN SCOZIA
Vanessa Codutti, classe 1992, sta realizzando il sogno di portare l’opera
in giro per il
mondo, apprendendo dalle culture diverse e riproponendole in scena.
   

Vanessa, da un anno, è approdata in Scozia
dove è regista d’opera ma vorrebbe anche lavorare in Italia, perché è la sua
nazione  e lei la ama, anche se non dà le
stesse opportunità lavorative.  Per
questo ha la valigia sempre pronta.
Nativa di Talmassons  dove ha
vissuto fino a 17 anni, Vanessa ha respirato sempre musica in casa, grazie alle
ninne nanne
di  mamma Paola e papà Stefano, e ai
corsi di danza classica alla scuola Giselle a Mortegliano e di danza moderna a
Bertiolo. 
Come per magia, da adolescente, ha conosciuto i musical moderni, come
Nôtre Dame, Giulietta e Romeo di Cocciante, la Tosca di Dalla e la Divina
Commedia di Marco Frisina. 
 
E, grazie a
loro, l’Opera moderna le si è svelata.   
Laureata in
musicologia al DAMS di Gorizia, ha iniziato ad appassionarsi alla musica
classica e all’opera lirica. Un Master  in Spettacolo dal Vivo, nel 2016,
le ha dato una prima formazione in regia teatrale e la possibilità di mettere
in scena un’opera, Dido and Eneas di H.Purcell,  di cui ha curato la regia. 
Nel 2017 ha
iniziato il corso di Regia per l’opera lirica presso l’Accademia per l’opera
italiana a Verona, svolgendo attività di assistente di regia  al teatro
Verdi di Trieste, al festival dell’Arena di Verona e al Teatro alla Scala di
Milano
.
Ha vissuto in
Spagna, Francia e Regno Unito, paesi di cui ha imparato fluentemente le lingue.
Per lei è fondamentale allargare i propri orizzonti e conoscere il mondo.  
Ora Vanessa sta lavorando alla sua prima vera regia per la Fife Opera di
Kirkcaldy in Scozia,  la Traviata di
Verdi. Le recite avranno luogo dal 6 al 9 novembre 2019.
Durante il mese di agosto sarà al
New Generation Festival a Firenze come direttore di scena (stage manager) per
l’opera “Le nozze di Figaro di Mozart”.
Poter lavorare dietro le quinte di
questi teatri è  per Vanessa un sogno che
si realizza, insieme alla gratitudine
di poter dar voce alla cultura italiana.
 Ha imparato
organizzazione, professionalità, perfezione, cura dei dettagli,  gestione dello stress, perché curare il
backstage di uno spettacolo comporta enormi responsabilità.
Non è facile
iniziare una carriera in questo settore, la competizione è alta e le risorse sono poche perciò la costanza di
portare avanti un percorso, una passione, un sogno non deve mai mancare, così
come non deve mai mancare la forza di crederci e di lottare per far sì che
accada. E a Vanessa non mancano di certo e sono sicuramente le basi su cui
costruire
una gratificante carriera.  
 
                                                                                                         

 

                                                                                              
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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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