FIABA – D, l’Eufonica sconosciuta - Pierina Gallina news

FIABA – D, l’Eufonica sconosciuta

FIABA – D, l’Eufonica sconosciuta

FIABA

D, l’EUFONICA  SCONOSCIUTA Disegno di Maria Zoe Dalla Costa 

C’era una volta una vocale, che si credeva chissà chi, solo perché veniva nominata più volte delle sue compagne: era la A.

Un brutto giorno, però, le capitò di trovarsi sulla copertina di un romanzo rosa, proprio sul titolo: “A Ancona per Amore”.

Si offese così tanto, ma così tanto, che volle andarsene da lì. Ma come era possibile che quello scrittore – e pure filosofo – non si fosse accorto dell’errore?

Entrò nel libro, girò, su e giù tra le righe, cercando amici. Chi, meglio della E e della O, avrebbe potuto aiutarla?

Indossò occhiali da palombaro e iniziò a viaggiare tra le pagine.

Capitombolò su congiuntivi fuori di testa, tipo “speriamo che me la cavo”, inciampò su “deviazzioni” con abbondanti zeta sparse come zucchero, ma si sentì svenire davanti a un “amore hadorato od eliminato”.

Venne soccorsa da una E che stava andando a Empoli e chiedeva aiuto, perché quella città era troppo pesante e lei, esile com’era, non ce la faceva a portarla sulla schiena.

Si capirono al volo e decisero di proseguire la strada insieme. Nascoste dietro a una colonna videro una O, che stava annegando nel mare di Otranto.

Alla A e alla E bastò uno sguardo per capire che la O avesse bisogno di aiuto.

Ma, da sole, non ce la facevano a trascinare quelle due città così pesanti. Ancona aveva anche il Monte Conero sulle spalle e Otranto pure la cattedrale, con tanto di pinnacoli.

Andarono, allora, dalle signore consonanti a chiedere di aiutarle.

Tutte fecero le preziose e si girarono dall’altra parte. Tutte, fuorchè la D.

«Vi aiuterò io. Ogni volta che sarete vicine alle parole che iniziano come voi, come ad Ancona ed Empoli od Otranto, vi aiuterò a portare i pesi, soprattutto se ci sarà un ponte da attraversare per raggiungerle» le confortò.

La  signora D era  davvero gentile.

Tutto era più leggero con lei.

«In più, vi regalerò il più bel suono, perché io sono la D Eufonica» aggiunse, tutta orgogliosa.

Le vocali A, E, O, si guardarono, sorprese. Non sapevano nemmeno che lei esistesse né l’avevano mai incontrata.

«Tanti mi sbaglieranno, non solo i bambini. Tanti altri, però, mi ameranno e si arrabbieranno se non mi vedranno al posto giusto. Ma, io, con la mia dolcezza eufonica – quella del bel suono – riuscirò a farmi ricordare. O, almeno, lo spero».

Per prima cosa, presero la copertina di quel romanzo rosa e la spedirono, per direttissima, a Empoli e a Otranto, con gran felicità della A che, finalmente, aveva capito quanto la sua amica D Eufonica fosse importante nella bella scrittura.

Infatti, in suo onore, prese la penna rossa e la aggiunse al titolo del libro: “Ad Ancona, per amore”.

Aaah, sì, adesso suonava bene!

Da allora, la A e la D si fecero compagnia, felici di fare bella figura sulla copertina del romanzo rosa e, naturalmente, anche sulle pagine del libro, che fu premiato anche per la buona grammatica.

«Complimenti, pochi conoscono la regola della D eufonica» dichiarò il professore coi baffi a cespuglio, consegnando il diploma allo scrittore, e pure filosofo.

 

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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