DAVIDE LIANI – ricordo dei cento anni – 22 nov 2021

DAVIDE LIANI –  ricordo dei  cento anni –  22 nov 2021

DAVIDE LIANI – ricordo dei cento anni – 22 nov 2021

Davide Liani – compositore  e musicista – nato a Camino al Tagliamento (Ud) il  22 novembre 1921 e morto a Venezia, il 18 agosto 2005 –  è stato ricordato e omaggiato nell’anniversario dei cento anni.

Ho avuto l’onore di portare la mia testimonianza:

“Volentieri cerco di legare i fili del tempo alla persona maestosa che è stata, ed è, Davide Liani. Orgoglioso delle sue origini semplici e incollate a mamma Clelia e alle sue caramelle. Il suo soprannome era “Davide da la Clelie”. Era sempre ospitale a casa sua e alla Fenice, dove si andava ai concerti in abito da sera e lui, in Frac. Era generoso coltivatore di talenti musicali, soprattutto  bambini.

Per loro aveva una predilezione straordinaria: ne vedeva e coltivava i talenti musicali, come fiori preziosi.  Aveva ideato la scuola di musica, che ancora continua. A molti ha dato l’opportunità di entrare in conservatorio e di frequentare le scuole medie a Udine.

Li riuniva nel Coro, con ragazzi e adulti, li portava all’estero, in un tempo in cui i viaggi non erano cosa di tutti i giorni. Portava nelle nostre case ragazzi di altri cori e di altri paesi.  Dalla Slovenia, Austria, Romania e, i nostri, andavano da loro. Ci si parlava a gesti, ma si cantava insieme. Era una Camino viva, smagliante, con il Teatro sempre pieno, ricco di eventi.

VEDEVA LONTANO, Davide!

Ho una lettera del 2 settembre 93, in cui mi ringraziava per averlo aiutato a programmare la visita del coro in Cecoslovacchia.

La lettera è scritta su carta intestata con i suoi due indirizzi: Lido Venezia e Cjasai dal Mulin, 9.

Era innamorato della sua Camino, della sua gente, dei luoghi.

La perfetta acustica del teatro e dell’anfiteatro in biblioteca sono opera sua.

Ero accanto a lui quando discuteva con architetto e muratori e amministratori per il tipo di mattonelle da applicare sulle pareti del teatro. “L’acustica… Prima di tutto l’acustica”.

Non veniva compreso, sulle prime.  Per fortuna, poi, è stato ascoltato. E, noi, possiamo godere del migliore teatro non solo della nostra zona.

Lo rivedo, sul trattore arancione, dalla sua casa al Molino di Glaunicco a quello che ho sempre chiamato “il bosco delle fate” in via Molino, di fronte all’agriturismo da Morson.

Un bosco incantevole, rasato sempre di fresco, da starci come sulle nuvole di Magritte: ondeggianti di benessere.

Un giorno, credo nel 1994, mi ha chiamato affinchè intervenissi, come assessore, a risolvere una disputa con Delfino. Litigavano per un certo confine di cui ognuno rivendicava la proprietà. Mi erano parsi due fanciulli che litigavano per il gelato. Non riuscii nel mio intento, ovviamente. Però, mi ero molto divertita.

E, poi, ricordo quel giorno di novembre del 1998. Guardavamo, incantati, il fiume Varmo, prima di entrare in biblioteca. Era l’ora d’oro, dopo il tramonto. Solitamente ci piaceva fermarci a parlare, ma quella sera, sembrava gradire la mia presenza più di altre volte.  A un certo punto, mi ha detto: «Sai, sto mettendo a posto le mie cose». E, io:  «Perché, deve partire, maestro?» « Presto accadrà. Lo so. Ma voglio lasciare in ordine la mia musica, in modo che, chi la trova, la capisca». E ha aggiunto: «So che ti piacciono le poesie. Senti questa, di Prevért:

“Cosa fai, tu, là, piccola bambina, con quel fiore appena colto?

Cosa fai, tu, là, giovane fanciulla, con quel fiore in bocciòlo?

Cosa fai, tu, là, donna, con quel fiore fiorito?

Cosa fai, tu, là, vecchia signora con quel fiore appassito?

Aspetto il vincitore. ”

Il 22 novembre 2021, il pianista Francesco Zorzini,  il soprano Francesca Scaini, l’attrice Beatrice Traccanello, ne hanno ben delineato  la stimata figura, umana e professionale, in un concerto in suo onore, nel Teatro di Camino al Tagliamento. Un puzzle, musicale e umano, di altissimo pregio.

Come ricordato dal sindaco, Nicola Locatelli, è un onore, per Camino al Tagliamento (Ud) possedere talenti, vocali e strumentali, di tale calibro!

Il Maestro Davide, di sicuro, ne è orgoglioso.

Francesca Scaini  e Francesco Zorzini

Sue lettere recapitate a me e pagina del Messaggero Veneto riguardante l’addio.Lettera originale di Davide Liani a Giada

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Liani

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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