Codroipo (Ud) Addio a Gustavo Zanin, il Signore degli Organi e delle Sfere Celesti

Codroipo (Ud) Addio a Gustavo Zanin, il Signore degli Organi e delle Sfere Celesti

Codroipo (Ud) Addio a Gustavo Zanin, il Signore degli Organi e delle Sfere Celesti

Il suo nome era, è, rimarrà Gustavo Zanin, nato il 18 aprile 1930, alle ore 4.00 – stessa ora e data di Jean Guillon, celebre organista francese – nella casa vicino al ponte del Municipio, a Camino al Tagliamento, all’epoca frazione di Codroipo.  Il giorno dopo il 91esimo compleanno, ha dovuto prendere la via del cielo – obbedendo al Covid – scrivendo la parola fine al film della sua vita, girato sulle canne dei suoi quattrocento organi, che suonano in tutto il mondo.

Una folta chioma d’argento a incorniciare il sapiente volto, la palpabile emozione leggibile negli occhi vivaci e svegli, forgiati da una storia lunga 91 anni, vissuti all’ennesima energia.

Nella valigia un raro talento: fabbricare organi.

L’ultimo caminese-codroipese di affermata fama internazionale.
Il talento naturale del suo orecchio assoluto lo ha portato a essere un Artigiano al servizio dell’arte musicale. Fare una sola cosa ai massimi livelli per tutta la vita lo ha reso Unico.

L’ultimo dei romantici e dei veri gentiluomini, di quelli che hanno una parola per tutti e non fanno distinzioni tra le persone e conservano il dono della semplicità, pur essendo un vero signore: il Signore degli Organi e delle Sfere Celesti.

Ricco di quella affascinante e colta eleganza che traspare dal sorriso amichevole a ogni incontro.   Un uomo baciato da tante primavere, ma con la vitalità di un ragazzino che ringrazia la sua sposa, signora Marinella, e tutte le spose delle sette generazioni che han dato vanto e lustro alla sua Azienda, “Organi Zanin”, che continua, ricalcando il suo solco.

Perle di saggezza le sue, miste a racconti dalla schietta ilarità, svelate con l’abilità di un cantastorie provetto e intrecciate nelle favole teatrali.  Mai saccente, nonostante l’enciclopedica cultura.

Figlio del mondo, ma sempre ancorato alla propria terra.  Una vita di incontri prestigiosi. Gazzelloni, flauto d’oro, Principe Ranieri di Monaco, Mario Del Monaco, i presidenti Ciampi, Spadolini, Andreotti, Heider,  Vespa,  Nureyev e molti altri.

Una vita vissuta col vento in poppa, la sua: da organaro gentiluomo.

“Maestro Organaro” è, infatti,  il  titolo costruito pazientemente fin da quando aveva cinque anni e imparava dal padre Francesco a premere i tasti, attendendo con lui il momento in cui i suoni di tutte le canne raggiungevano l’ accordatura. All’inizio era fastidiosa come mare in tempesta. Poi si placava e nasceva l’accordo. A sette anni comprendeva la divisione armonica e poi, man mano, le frequenze che intercorrono fra le note. In seguito, affinava la preparazione presso gli istituti musicali e tecnici udinesi, continuando sempre a lavorare insieme al padre.  Oltre 400 sono gli organi realizzati in tutto il mondo e molti quelli restaurati in Friuli dopo il terremoto del 1976. Ben due fanno parte del patrimonio della Chiesa di San Quirino a Udine,  l’organo della chiesa antica di Francesco Zanin e la opus 837 di Gustavo.

Proprio qui si è tenuta la cerimonia di conferimento del più alto titolo accademico, consegnato dal Rettore Alberto De Toni, il 10 luglio 2017: la laurea Honoris Causa.   «Dopo la parola di Dio, solo la musica merita di essere lodata. Non cambierei con nient’altro la poca musica che so», le parole del neo dottore.

« Egli  è uno dei friulani che ha saputo portare in tutto  il mondo la maestria della sua terra.  Quando la  passione e il mestiere si accordano al senso di appartenenza, si  raggiunge l’apice dell’ingegno imprenditoriale.  Grande storia, creatività e innovazione trovano mirabilmente realizzazione nella bottega Zanin, dove la tecnica del suono è in connubio con la tecnologia. Un’ azienda che sfida il mercato lavorando in 5 continenti. La Laurea unisce all’ arte e alla creatività il saper fare impresa. Sei un vero maestro. Hai regalato una storia da raccontare. Un orgoglio che tu e la tua famiglia avete reso alla nostra terra», le parole del rettore De Toni.

Da una sua Lectio Magistralis: “Cos’è il suono?… Pitagora aveva scoperto che ogni corpo che si muove emette un battito, una frequenza, un suono. Il Big Bang nasce dal suono? Sì, dato che le sfere celesti, nel loro movimento, emettono suoni.

L’uomo riesce nella vita pratica a usare i suoni? I nostri antenati raccoglievano oggetti e diventarono cacciatori. Avevano bisogno di avvicinarsi alla selvaggina e inventarono uno strumento che noi usiamo ancora, la liana, l’arco, la cerbottana, poi i flauti o auli, le zampogne.  Al suono serviva, però, la giusta scala per esplorare i vari sentimenti. I suoni che emettono vibrazioni hanno gli stessi toni dei colori.

C’è da pensare che veniamo dal cielo e la musica pure. Ma l’uomo è troppo distratto. Peccato, perché la persona è fatta per risuonare.  Ecco…l’organo dà il senso del mistero dell’universo. Dalle fondamenta di un palazzo all’infinito. I suoni lontani tra loro creano l’armonia delle sfere celesti.”

Ho avuto con Gustavo un rapporto molto speciale: di stima, rispetto e di una speciale forma di affetto che rendeva grandiosi i nostri incontri. Mi voleva ai suoi eventi. Lo “precettavo” ai miei: c’eravamo, sempre, uno per l’altro. Un mese fa, 19 marzo 21, mi aveva telefonato. Erano le ore 20.00. Mi aveva confidato la preoccupazione per la sua sposa, signora Marinella: “Io l’ho vista donna forte. Era un’atleta. Adesso, per me è  triste vederla seduta, sai? Ma, io, le porto ogni mattina il caffè a letto, con un fiore. Perchè lei mi ha dedicato la sua vita, la sua comprensione e la sua pazienza. Non potrò mai ricambiarla abbastanza.”

Indimenticabile l’ultimo, straordinario, discorso  alla presentazione del mio libro “Nonni”, il 3 ottobre 2020. In 12 minuti, ha incantato, commosso, affascinato. Mi ha inondata di pregio.

Mai potrò scordarti: Gustavo, il Signore delle Sfere Celesti.

Altri post:

https://pierinagallina.blogspot.com/search?q=laurea+zanin+

https://pierinagallina.blogspot.com/search?q=premio+molino+gustavo+zanin

https://pierinagallina.blogspot.com/search?q=nonno+pi%C3%B9+gustavo+zanin

https://pierinagallina.blogspot.com/search?q=zanin

https://pierinagallina.blogspot.com/search?q=nonno+pi%C3%B9+gustavo+zanin&updated-max=2016-11-12T19:18:00%2B01:00&max-results=20&start=5&by-date=false

https://www.pierinagallina.it/libro-nonni-2-presentazioni-3-ottobre-2020/

Condividi
pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

YOU MIGHT ALSO LIKE

Avatar

Emilio Sabatini

Come sempre Cara Pierina mi hai commosso con le tue parole dettate dal cuore per il nostro onorato Gustavo paesano illustrissimo quando ci incontravamo non vedeva l’ora di ricordarmi di mio padre Walter e si complimentava continuamente con me .
Grazie x le bellissime parole.

Rispondi

19 Aprile 2021
    pierina gallina

    pierina gallina

    Grazie di averlo scritto. Sì, tra noi scorreva un fluido straordinario: di affetto sincero, stima, ammirazione. Lo provavo per lui e, so, lui ricambiava. Ci veniva naturale abbracciarci, tenerci per mano, come due ragazzini. Con la sua chioma bianca con sfumature oro, da cherubino – così si definiva – mi salutava: “Dove vai, leggiadra fanciulla?” E giù, a ridere, felici dell’incontro. “Sei il mio mito” gli ripetevo. E lui: “Che mito… io sono un uomo doppiamente fortunato: sono l’unico con le canne intercambiabili”. Mister Covid ce l’ha portato via, ma, mai, potrà rubarci il suo ricordo.

    Rispondi

    19 Aprile 2021
Avatar

Luigi

MANDI GUSTAVO RPI

Rispondi

19 Aprile 2021
Avatar

Andrea

Una durissima perdita per tutti. Un abbraccio caloroso alla famiglia

Rispondi

19 Aprile 2021
pierina gallina

pierina gallina

Mi fa piacere che la fama di Gustavo lo preceda e segua. Grazie di avermi scritto.

Rispondi

19 Aprile 2021

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli recenti
Archivi
Categorie
Tag