CAMINO T (Ud) SILVIO GIAVEDONI, Chef internazionale, con il Friuli nel cuore e nei piatti - Pierina Gallina news

CAMINO T  (Ud)     SILVIO GIAVEDONI, Chef internazionale, con il Friuli nel cuore e nei piatti

CAMINO T  (Ud)    SILVIO GIAVEDONI, Chef internazionale, con il Friuli nel cuore e nei piatti

Orgoglio tutto caminese è Silvio Giavedoni, classe 1982, figlio di Paola Asquini e Giuseppe.  Sempre benvoluto per la simpatia e stimato per i successi in ambito culinario, è balzato spesso agli onori della cronaca come chef di fama internazionale.  Sarà perché è scresciuto a stretto contatto dei sapori del forno-pasticceria dei nonni materni, Lucina e Silvio, da cui ha anche preso il nome, sarà per il talento innato, fatto sta che Silvio, già da piccolo, amava impastare  pane e  dolci, alimentando la sua passione per il mondo della cucina.

La sua carriera lo ha visto frequentare  l’Istituto alberghiero di Aviano,  diversi stage in vari ristoranti, tra cui la Corte Sconta di Venezia, la Rucola di Sirmione e lo stellato Miramonti l’Altro di Concesio (BS).  Lo ha visto partire alla volta di Parigi dove, dal 2001 al 2002, ha lavorato da Pierre Gagnaire e poi all’hotel George V, a fianco dello chef Philippe Legendre. Nel 2003, lo chef stellato Massimiliano Alajmo de “Le Calandre” gli ha aperto le porte della sua cucina, consentendogli di mettere solide radici al talento, apripista di molteplici future esperienze a fianco di grandi professionisti. Il 2007 lo ha visto trasferirsi in Giappone, per l’apertura del ristorante “Calandrino”, nella grande Tokyo. Da qui, il ritorno, nel 2009, a “Le Calandre” per essere coinvolto nello sviluppo di diversi progetti gastronomici, tra cui la linea di gastronomia di In.gredienti, al ristorante Abc di Montecchia, cui si sono aggiunte le esperienze internazionali a Mosca, Singapore, Hong Kong San Francisco e Marrakesch.   Approdato, in seguito, niente meno che al “Gran Caffè e Ristorante Quadri” a Venezia, il suo talento lo ha portato a Sarmeola di Ribano (Pd), a deliziare i palati del ristorante gourmet stellato “Le Calandre”, 3 stelle Michelin, di Massimiliano Alajmo.

Piatto dopo piatto, esperienza dopo esperienza internazionale, ora, Silvio si è avvicinato al suo paese di origine, Camino al Tagliamento (Ud), in virtù del ruolo di consulente al ristorante dell’Hotel Nodo, in Viale Duodo, a Codroipo. Dal 31 ottobre, infatti, è accanto allo Chef Bayram Ostreci, e di un inedito team di cucina giovane, incentrata sì, sul pesce, ma con concessioni gourmet alle eccellenze friulane. Anche se chef di fama internazionale, Silvio tiene ben strette le redini delle sue origini e del suo Friuli, che porta in tavola con legittimo orgoglio.  Legittima, per chi lo ha visto crescere ma anche per lo conosce di fama, la curiosità di salutarlo di persona e, perché no, di assaggiare le sue sfiziose ricette. Dove? A Venezia o a Cortona d’inverno o al Nodo Hotel di Codroipo, in viale Duodo.  Per la gioia dell’incontro o per gli eventi importanti! daIl Ponte, periodico del Medio friuli, marzo 21

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

pierina gallina

grazie, Franco. riferisco volentieri a Silvio. mandi mandi

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27 Novembre 2020

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