Il Paese, magazine di cultura, società e turismo del Medio Friuli dicembre 2020 - Pierina Gallina news

Il Paese, magazine di cultura, società e turismo del Medio Friuli          dicembre 2020

Il Paese, magazine di cultura, società e turismo del Medio Friuli dicembre 2020

Mamma…cos’è il Rock Down?

Ha solo sei anni, Angelica, e saggezza da vendere, anzi, da regalare. Cosa che fa, e con una naturalezza spiazzante.  Una sera, chiede:

«Mamma, cos’è il Rockdown?»

Pazientemente, la mamma risponde:

«Non è Rock ma Lockdown. Vuol dire che torneremo a stare chiusi in casa, come la scorsa primavera. Ricordi?»

«Allora, vuol dire che tu non andrai più a lavorare?»

«Vuol dire che starò a casa, perché dovrò chiudere il negozio».

«Mamma, se tu non lavori, niente soldini, vero? Niente soldini, niente pappa. Ma io ho fame, la sera!»

Deduzione logica che non fa una piega.

Osserviamoli, allora, i nostri bambini.

Facciamoci raccontare da chi lavora con loro, nelle scuole, la dedizione e la serietà con cui tirano su la mascherina, anche per far la punta alla matita.

Che non si lamentano se non cantano, se non fanno ginnastica, nemmeno un tiro alla palla, se devono tenere la mascherina per otto ore, mangiando pure sul banco, se non possono toccarsi, e devono misurare la distanza che li separa dai compagni.

Angelo,  sette anni:

«Sai che, a ricreazione, ho tirato giù un momento la mascherina e ho toccato il mio amico? Però, io vorrei che si potesse tirarla giù sempre e vorrei giocare alla lotta con i miei amici. Come facevo prima. Vorrei che il Covid se ne andasse via, e per sempre».

Mattia, dieci anni:

«Io vorrei solo respirare bene. E andare in piscina. Mi piace nuotare, lo faccio da quando ero piccolo piccolo».

Osserviamoli, i bambini, i più solerti a disinfettarsi le mani prima di uscire dalla classe, prima di rientrare in classe, prima di toccare il nuovo quaderno, prima della pipì, dopo la pipì e dopo l’acqua e il sapone.

Hanno capito, loro, che quella bella gomma appena comprata non si può più prestare al compagno preferito, che la maestra non si può toccare, anche se la si vorrebbe abbracciare. Già, anche lei ha la mascherina e, tante volte, non si capisce bene quello che dice.

Osserviamoli, i bambini, che si piegano in due sotto il peso di zaini pesanti, perché a scuola i libri non si possono più lasciare. E avanzano, sorridendo, con la fatica di una tartaruga con la casa sulla schiena. Fin dalle otto  del mattino.

Osserviamoli, i bambini, che parlano di Covid, di Dad, di divieti, di come accettano le regole. Pur non preoccupandosi per il domani, perché non compete ai loro pensieri, si adattano e insegnano ai grandi. Rimproverandoli, se si lamentano che la mascherina dà fastidio, che la domenica non possono andare al Centro Commerciale, che…che…che.

Sono piccoli o, meglio, grandi eroi, accanto a grandi che non lo sono affatto.

I bambini vanno protetti, è vero, ma non mentendo, perché loro capiscono tutto, e in fretta.

Allora, ascoltiamoli, soprattutto se sono piccoli. Sanno trovare il tutto nel nulla, loro.

Marco, quattro anni, alla maestra:

«Maestra, guarda. Ho fatto te».

E la maestra: «Marco, ma che meraviglia!»

Marco, con un sorriso enorme:

«E ho fatto anche il cuore».

«Lo vedo. E hai disegnato anche il sole. E dentro, cosa c’è?»

Marco, raggiante:

«Questa è la FELICITA’».

Impariamo, da loro, a fare il conto di ciò che siamo e abbiamo, piuttosto che soffermarci solo su ciò che non va o che potrebbe andare meglio, sulla scia del nostro personale punto di vista.

Impariamo a essere più umani, per esempio. Come? Cambiando qualcosa, non tutto, delle nostre abitudini, tanto per cominciare. Fidandoci delle decisioni che qualcun altro ha preso per noi, anche se a volte non le capiamo o non ci crediamo completamente.

Trasmettendo fiducia, saremo il dentro del sole di Marco che balla il “RockDown” di Angelica. Facile, no?

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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