
GINO SAMBUCCO IN MOSTRA ALL’ART GALLERY DI MILANO 2019
Gino Sambucco, dal 27 marzo al 10 aprile 2019, è in mostra all’Art Gallery di Milano.
Gino, nato e residente a Codroipo (Ud), non ha solo mani per il suo forno. Le sa usare con sapiente competenza e passione per
fermare in magici click la vita e le sue adorate montagne. E lo fa fin dai tempi del liceo e degli scioperi del
68. Marinando la scuola, scopriva luoghi che gli apparivano con fisionomie quasi umane.
Erano le montagne o, ancor meglio, quel patrimonio mondiale dell’Umanità chiamato Dolomiti.
Unendo alla passione per la montagna quella per foto e video, nel tempo ha creato e continua a farlo un archivio fotografico di tutto rispetto.
Oggi quei ritratti naturali sono oggetto di mostre di prestigio e il 2019 è iniziato alla grande.
A febbraio, in occasione del Festival della Canzone di Sanremo, era presente alla mostra di Spoleto Arte nella Galleria “La Bombonniere”, di fronte al teatro Ariston, con sei opere dei suoi monti, tre con immagini
classiche e tre con la sua nuova tecnica, la pittografia.
Un sistema primitivo di scrittura, che rappresenta fatti e idee con disegni di oggetti reali o
simbolici.
Il 27 marzo, Gino Sambucco, classe 1952, meglio conosciuto come imprenditore nel
settore dell’alimentazione, ha avuto per sé i flash dell’art Gallery di Milano, all’inaugurazione della sua mostra personale “Oltre alla realtà, la fantasia”.
Presentato dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, Sambucco ha incantato con la sua dialettica colta e fluente.
Con il risultato di divertire descrivendo le sue immagini.
L’ esposizione continua fino al 10 aprile dando la possibilità di ammirare le sue cime, in particolare quelle bellunesi,
immortalate in scatti capaci di esaltare la natura alpina attraverso diverse angolazioni e in un’esplosione di
colori. Nel corso del vernissage il maestro Sambucco ha chiarito così il senso della sua arte nella storica galleria milanese. “Alle mie immagini cerco di dare un senso ironico, positivo, mai negativo. Ecco, lo definirei giocoso.
Vorrei poi che tutti quelli che verranno a visitare la mostra capissero questo scopo. Alla fine è un po’ come inventare delle barzellette e il mio desiderio rimane quello di far sorgere un sorriso, di far divertire attraverso la
fantasia. Perché tutti potrebbero vedere quello che ho notato io o scorgere dei riferimenti storici oppure scoprire degli avvenimenti del futuro “leggendo” le mie foto.”
Immagini da leggere, dunque, le sue. Immagini che rendono onore alla natura. Perché il suo interesse va ben
oltre le amate montagne spaziando in un raggio che comprende la vita nelle varie sfaccettature.
dal messaggero Veneto del 15 aprile 2019
https://www.pierinagallina.it/codroipo-ud-gino-sambucco-vince-i/ 2019 Spoleto Arte