
Sedegliano (Ud): concerto e premio "grandi friulani nel mondo ad Angelo Floramo
SEDEGLIANO (Ud) 11 ottobre 26
Lo scrittore, storico e appassionato divulgatore della cultura friulana Angelo Floramo ha ricevuto domenica 11 ottobre, al Teatro Plinio Clabassi di Sedegliano, il riconoscimento “Grandi friulani nel mondo”, nel corso di un pomeriggio dedicato alla musica e alla memoria di suor Amelia Cimolino.



Floramo, docente, scrittore e ricercatore, è conosciuto per la sua capacità di raccontare la storia attraverso personaggi, luoghi e vicende spesso dimenticati. Nei suoi libri e nelle numerose conferenze intreccia il rigore della ricerca con l'ironia e una straordinaria capacità narrativa, rendendo accessibili anche argomenti complessi. Profondamente legato al Friuli, ne valorizza il patrimonio storico e culturale, inserendolo in una prospettiva più ampia, capace di attraversare epoche e confini. Significativa la testimonianza di Antonietta Cimolino, nipote di suor Amelia, religiosa friulana che dedicò la propria esistenza ai malati di lebbra, prima in Birmania e successivamente in India. Antonietta ha raccontato quanto ancora oggi continua a vivere dell'opera della zia a Olavina Halli, il villaggio dell'amore da lei voluto per offrire cure, lavoro, accoglienza e dignità alle persone emarginate dalla malattia. Un progetto umanitario che prosegue nel tempo, mantenendo vivi gli ideali della fondatrice, per la quale è in corso il cammino verso la beatificazione.
Grande protagonista del pomeriggio è stata la musica, con il Domus Musicae Quartet, diretto da Giuseppe Tirelli, impegnato nell'interpretazione di brani scelti per costruire un percorso musicale dedicato alla pace e all'omaggio a suor Amelia.

Coinvolgente anche l'esibizione del fisarmonicista Sebastiano Zorza, che ha proposto un originale intreccio di musica friulana e suggestioni sonore di più ampio respiro, valorizzando le possibilità espressive del suo strumento. Grande emozione ha suscitato la sua interpretazione, insieme al soprano Anna Smiech, di “C'era una volta il West”, celebre composizione di Ennio Morricone. L'incontro tra la fisarmonica e la voce ha regalato uno dei momenti più intensi e applauditi del concerto.



con Gianna Cuberli Clabassi
Una presenza particolarmente cara al pubblico è stata quella di Gianna, vedova del grande basso lirico Plinio Clabassi, al quale è intitolato il teatro. È lei, da anni, l'anima e il motore di concerti e iniziative che continuano a ricordare il marito, artista che ha portato la propria voce sui più prestigiosi palcoscenici internazionali.
Presente anche Renata Capria D'Aronco, presidente del Club per l' UNESCO di Udine, sempre attenta alle iniziative culturali del territorio e generosa nelle espressioni di stima.
con Antonietta Cimolino e Angelo Floramo



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