RASSEGNA UDINESIANA con poeti e poesia – Udine 6 dicembre 2017
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RASSEGNA UDINESIANA con poeti e poesia – Udine 6 dicembre 2017

Nell’ambito della Giornata della poesia per la pace, sotto l’egida dell’Unesco, si è svolta a Udine, nell’Oratorio della Parrocchia del Cristo, la rassegna UDINESIANA di poesia. Ho avuto l’onore di esserci anch’io. Con Marinella Rosin, Vito Sutto, Italo Coccolo, Adriano Nascimbeni, Giuseppe Capoluongo. Serata in cui lo scambio poetico è stato terapeutico e molto rasserenante. Esperienza promossa da Giuseppe Capoluongo e dalla sua signora. LA FIABA DELLA TERRA Nel negozio del sole, ho comprato un paio di scarpe di seta, rosa. Le indosserò domani, quando andrò a dare il buongiorno alla Luna e cullerò le stelle affinché stiano sveglie. Canterò per loro una canzone lieve, in Sol maggiore. Scriverò per loro la fiaba della terra, verde, felice, dove sette miliardi di uomini si abbracciano e ridono,  in un gioco di far finta per davvero. Dove i lupi si appisolano su coperte di fiori e i terremoti sono solo nei film di mondi scomparsi. Chiederò a ogni stella di salire sul carro maggiore. Prenderò in braccio la più piccola e timida.  A lei darò il mio nome. IL CIELO C’è, dall’inizio dell’eternità. C’è, da miliardi di ore senza orologio. E’ la prima luce di chi nasce e l’ultima di chi spera nel Paradiso. Lo invocano i carcerati, i disperati, lo bramano i fiori e le lucciole, e le stelle. Lo dipingono a parole i poeti, lo pennellano di fantasia i pittori. Gli aerei ne corteggiano l’anima, i missili lo trafiggono eppure, Lui, il cielo, sta sempre lassù, sentinella gratuita dell’Universo. mano di Dio sull’Umanità. TERRA DECAPITATA  E’ in agonia la Terra.   Terremoti, fango, detriti, fiumi interrati si ribellano all’uomo, cacciatore di cemento e morte. E’ ferita la Terra        e negherà la sua bellezza ai miei nipoti e ai loro figli. Sotto la scure dell’incuria umana barcolla e baratta il verde dei boschi con scheletri inceneriti dal fuoco. Madre Natura indifesa, nulla può contro la vigliacca avidità umana. La Terra, supremo bene da amare e curare, decapitata,  si arrende.  Ma oggi, ho visto un filo verde, testardo farle il solletico, con la gemma di un fiore che, forse, nascerà.