INTERNET: NONNI e NIPOTI A CONFRONTO
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INTERNET: NONNI e NIPOTI A CONFRONTO

Internet: Nonni e Nipoti a confronto. A Pagina 19, il mio articolo, su “Il Paese”, Magazine di cultura, società, turismo del Medio Friuli. Sett-ottobre 2022                                                                                      Internet: Nonni e nipoti a confronto Sono una Boomer, come tutti i nati dal 1946 al 1964. Quando non c’era alcunché di ciò che c’è oggi. Niente tv, cellulari, corsi di nuoto, danza, musica, sport, auto, viaggi. Nemmeno gli zaini né i giubbotti. Elastico per tenere uniti i libri e bicicletta da “cri croc” da condividere con la madre. A scuola, a piedi o in bici, con qualsiasi temperatura. Pioggia e neve cadevano in abbondanza! Tempo: c’era tempo. Per giocare, da soli o in compagnia, ridere o leggere o perdersi a guardare il sole rosso cadere oltre all’orizzonte. Noia? Non ne ho il ricordo. Libertà: c’era libertà. Si veniva chiamati per i pasti e la tranquillità era la condizione normale. All’asilo si imparava a ricamare, a scrivere pagine su pagine di lettere in corsivo – la f, per me, era una tragedia – e di aste. Tante aste! Prima di andare alla scuola elementare, alle 7 del mattino, un’ora di religione nella chiesa ghiacciata, con le mani e i piedi, spesso, foderati di geloni e la soggezione del parroco, che pretendeva preghiere e salmi a memoria. La prima comunione a sei anni e, dopo pochi giorni, la cresima, con lo stesso vestito: bianco, di pizzo, se si era fortunati, altrimenti, in prestito. E, poi, a fare la foto dal Cavalier Venuto, in centro a Codroipo. Se sprovvisti di vestito, non c’era problema: aveva, lui, tutto. Mazzo di fiori in plastica, cerchietto per i capelli, pettine, abito, scarpe e calzini. Bianchi, ovviamente. I festini, alla domenica pomeriggio, nelle case con mamme consenzienti. Aranciata e qualche biscotto e il buio per ballare i lenti. Un ragazzo, a turno, vicino alla porta, pronto ad accendere la luce se sentiva i passi della padrona di casa. Feste di compleanno? Non ne ricordo. Cinema? A Codroipo, al cinema Italia, qualche volta. Poi, verso i 16 anni, alla domenica pomeriggio, a ballare al Piper di Fontanafredda. Come? In autostop, ovviamente. Mai avuto problemi. A Codroipo, l’appuntamento era alla Cava, da Franco Rossit, e al Piper, in via D.Moro. Poi, il tempo ha sorvolato gli anni e, come si conviene a una boomer, sono una delle tante nonne con nipoti delle generazioni Zeta – nati tra la fine del 1990 e il 2012 – e della generazione Alpha – nati dopo il 2010.   I veri nativi digitali. Quelli che, senza cellulari e dintorni, non riescono e non vogliono stare, perché non conoscono un mondo senza internet. Quelli che, davanti a una domanda qualsiasi, trovano, subito, risposta su Google. E non si sforzano di trovare altre soluzioni. Ecco la differenza sostanziale tra i nonni e i nipoti di queste generazioni! Che Internet abbia rivoluzionato le nostre vite è un dato di fatto.  In positivo? In negativo? Non è dato saperlo e non vale neanche la pena chiederselo dato che la tecnologia ci vede smanettare su cellulari, app, social, come – e forse più – dei nostri nipoti. Evito di dire “ai miei tempi”.  Preferisco soffermarmi sul cambiamento, perché tutto quello che penso ora è, già, vecchio per i miei nipoti. Non impongo il mio vissuto, perché ho fiducia nella democrazia del tempo, che passa per tutti e non ci rende necessariamente migliori o peggiori. Non sono migliore perché ho contato più albe dei miei nipoti. Dico solo che c’è un prima e un dopo. Un prima e un dopo per comunicare, scrivere, incontrare, cercare lavoro, trovare l’amore. Il mio era un modo. Coerente con quel tempo. Poi tutto è stato – fortunatamente o meno non spetta a me dirlo – veloce. E lo è, ancora. Mi scappa un “ma”… e non per fare la parte della boomer, giuro! Per sfogliare il giornale: https://www.flipsnack.com/77577E66AED/il-paese-settembre-ottobre-2022.html?fbclid=IwAR07k02d09PC9J8OLpN1ODjBrYdXz2GqpLXxaiWTrIl7Yk8u2GIlxQ7O9jM