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LODE AGLI UOMINI CHE AMANO LE PROPRIE DONNE 8 marzo 2019

  Non fanno notizia.  I giornali e la tivù non sprecano una sola parola per parlare di loro. Degli uomini, di ogni età, che amano davvero le loro donne.  Diversissimi  da quei  maschi  che danno ossigeno  alle cronache più raccapriccianti.   Se di loro si occupano fin troppo i media,  a me piace parlare di fatti reali, sotto gli occhi di chi vuol apprezzare,  e di cui sono protagonisti proprio gli uomini. Il loro numero è più alto di quanto si creda.    Uomini capaci di aiutare, comprendere, incoraggiare, apprezzare le loro donne. Che,  in decenni di matrimonio o convivenza, mai le hanno picchiate, tradite, né  hanno inflitto loro il dolore del rifiuto o dell’abbandono. Uomini che sanno far ricorso al bagaglio di pazienza anche nella malattia e riescono a fare cose a volte impensabili per la natura maschile.    Se ci fosse qualcuno che non mi crede, me lo dica. Sarò ben felice di stilare una lista, con situazioni  vere che ho modo di apprezzare.   Ne vedo molti accanto a mogli ammalate. Le accudiscono,  con dedizione ammirevole, quando ictus malefici tolgono loro l’autonomia. Le imboccano  e puliscono,  ringraziando Dio di averle ancora.  Le sostengono se cadono in depressione, disegnando per loro la strada della ripresa.    Ho visto un anziano signore  scaldare tra le sue le mani fredde della moglie, nella bara.  Lo sguardo  di un amore  senza pari.  Un altro  coprire la moglie  inferma di ogni attenzione possibile, facendo cose che mai avrebbe immaginato. Come fare il bucato o aiutarla nei gesti più personali, riuscendo perfino a sorridere.   Questi uomini, il più delle volte invisibili,  vivono accanto a noi.    Non sono perfetti, certo, ammesso che la perfezione esista.  Ma il bello sta nel fatto che molti sono giovani.  Pronti ad aiutare le proprie donne, anche nelle faccende e nella cura  dei figli. Senza porsi i confini di competenze. Uomini che non si ubriacano, non giocano nemmeno al gratta e vinci, e non cercano distrazioni che possano danneggiare alcuno. Che lavorano sodo e si preoccupano costantemente della famiglia, delle loro mogli o compagne, verso le quali nutrono quel senso del rispetto che sembrerebbe  passato di moda.     Uomini reali, che riescono a tornare a casa senza  vomitare rabbia e stanchezza, disposti ad ascoltare senza per forza giudicare. Che sanno inventare gesti gentili al di fuori di compleanni e anniversari.  A questi uomini va la mia lode.  A compensare  l’infamia di quelli che le loro donne le terrorizzano,  le zittiscono,  ne azzerano i talenti, spesso solo per invidia, o perché le considerano proprietà senza valore.    Invece, vedo, con sollievo e speranza, uomini che condividono le soddisfazioni  delle loro donne e le spronano ad andare avanti.  Non sono eroi né principi azzurri.    Ma semplici schegge di speranza  in questo pazzo mondo che  gorgheggia  violenza, in particolare contro le donne.