
LIBRO “Ho scritto Tano sulla sabbia” di Loredana Mazzone e Beppe Liotta
Oggi sono felice di parlare dell’ultimo libro di due miei amici di penna, e non solo: Loredana Mazzone e Beppe Liotta
Di “Ho scritto Tano sulla sabbia” ho scritto così:
Dalla prima all’ultima pagina, il ritmo narrativo pulsa e invoglia a proseguire la lettura. Perché è radiografia, elegante e accurata, della famiglia di oggi, con incontri e scontri, in uno spaccato siciliano, ma universale, molto ben architettato da paesaggi fisici e linguistici, dritti come frecce.
La scrittura a quattro mani attrae per il ritmo vivace e l’ironia, che, in certi tratti, sfocia in divertimento e sana risata, quasi fosse una commedia tragicomica all’italiana, di ottima fattura.
La scelta della prima persona riesce a catapultare, subito, il lettore nella scena dei protagonisti – tra cui spiccano Tano e Cettina – in una sorta di empatia istintiva, che alimenta la curiosità e l’adrenalina del sapere.
Il romanzo tocca anche le criticità attuali, come l’ambiente e l’abusivismo, grazie alla sapiente geografia delle tecniche narrative più incisive, dalla metafora ai colpi di scena, che, soprattutto nel finale, rivelano l’inaspettato.
La fluente lettura rilascia un retrogusto di leggerezza, che si offre varco affettivo per i personaggi – così ben caratterizzati da risultare riconoscibili – ma anche per la riflessione intorno alle luci e alle ombre di un’Italia da rimodellare.
Tra le righe, si fa palpabile anche il divertimento degli autori nel dar voce alla storia, sapiente intreccio di realtà e ricca fantasia, dedicata “a chi, in cerca di un sorriso, già sorride alla vita”.
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