
FORTE E CHIARO: Mensile del MEDIO FRIULI – novembre 2018
CODROIPO (UD)
GIANPIERO COSSU: I MOSAICI IN AUSTRALIA
PARLANO IL FRIULANO DI RIVOLTO
Nasce a Rivolto nel 1979
e, dopo aver studiato alla scuola per mosaicisti di Spilimbergo e un’esperienza di lavoro a Vicenza, nel 2009 matura la decisione di andare in Australia, dove fa conoscere e apprezzare la sua arte di
mosaicista. Spinto dal desiderio di fare
esperienza lavorativa all’estero e
vedere posti nuovi, sceglie l’Australia dove il mosaico non è conosciuto. A
Melbourne ha modo di affermarsi in un settore di nicchia
e cimentarsi in progetti diversi anche di
creazione di mosaico artistico. Le sue opere, realizzate insieme all’ amico
Fabian Scaunich, giovane italo-australiano i cui genitori sono originari delle Valli del Natisone, sono
sparse in tutta la città e non solo. Si possono incrociare sui marciapiedi di
Hampton Street o Chapel Street, in una
vineria sulla Mornington Peninsula nel centro di scienze dello Scotch College
di Hawthorn, in locali e case private di tutto il Victoria e perfino a Sydney, dove realizzano un’opera per i 150 anni della posa
della prima pietra della chiesa anglicana di San Giuda a Randwick.
“ La bellezza del lavoro
in Australia – spiega Gianpiero – è che ogni committenza è diversa sia per
quanto riguarda il tipo di disegno, dello stile, della tecnica e dei materiali
utilizzati”.
Un altro esempio di
lavoro importante e rappresentativo del valore del mosaico artigianale, è il
restauro del pavimento del Forum Theatre, inaugurato nel 1928, in stile
neogotico, dirimpettaio di Federation Square e con un lato che dà sulla celebre
Hoslers Lane. Gianpiero, Fabian e il team
di Mosaic Republic, hanno rimosso tutte
le tessere delle parti danneggiate della pavimentazione recuperandone una buona
parte. 15 mila sono stati i pezzi che
hanno dovuto lavare e pulire, uno a uno con una molletta, da tutti i lati e
ordinando i restanti a una ditta francese, l’unica al mondo che ancora produce
tessere simili. Dopo l’attento restauro,
inserito nel prestigioso Victorian Heritage Register, il Forum Theatre ha
ritrovato una parte dell’antico splendore.
A Hampton, invece, su
commissione, sono stati realizzati dodici mosaici, di stili, storie e materiali
diversi, per le segnaletiche inserite sui marciapiedi della via principale.
Ogni mosaico è contenuto in telai di acciaio, appositamente predisposti.
Alla domanda “Perché hai scelto la scuola di Spilimbergo?”
Gianpiero risponde che si è trattato di un colpo di fulmine e di una passione
per il mosaico nata appena varcata la soglia della scuola. “Il mosaico è
un’arte antica e affascinante – continua –
perché le tecniche e i materiali sono rimasti pressochè immutati nel
tempo. La sua bellezza sta nel fatto che, partendo da un sasso o da pezzi di
pietra, si ricavano pezzettini, che di per sé potrebbero essere di scarso
valore ma che danno origine a disegni, volti, paesaggi, opere d’arte”
“In Australia come è considerato il
mosaico?” “ Il mosaico qui, per come lo intendiamo noi, non è granchè conosciuto nonostante ci siano
alcuni grandiosi esempi come al War Memorial di Canberra. Il potenziale però
c’era tutto, quindi la sfida è stata creare un mercato dal niente, e devo dire
che ci stiamo riuscendo.“ chiarisce Gianpiero.
“Oltre alle opere su commissione, riesci a riservare uno spazio d’arte
per te?” “Sì, c’è una parte in cui
mi piace creare mosaici per me stesso. Il mosaico permette di comporre qualcosa
di bello e creativo con materiali diversi. In questo sta il suo fascino”.
“Progetti futuri?”
Nel corso degli anni il
team di Mosaic Republic si è allargato. Ora ci sono anche Alberto, giovane
mosaicista di Oderzo, e Marco, un nostro collaboratore che vive a Spilimbergo.
Siamo un bel gruppo e stiamo cominciando ad avere un bel portfolio, quindi per
il futuro vorremmo inserirci nel settore delle opere pubbliche, creare opere
più grandi e visibili a un pubblico più ampio.”
Gianpiero ci tiene a
ricordare come, dal Friuli, il mosaico a Melbourne torni a essere portato in vita dalla maestria
degli artigiani italiani proprio come successe nel secolo scorso e alla fine
dell’Ottocento quando vennero avviate numerose imprese di connazionali, i cui
lavori sono ancora visibili in giro per la città.
Il mosaico, dunque, è
arte tradizionale che si rinnova e che in Australia, più che in Italia, trova
sbocchi inaspettati per i giovani talenti di casa nostra.
Per info : www.mosaicrepublic.com.au
CODROIPO CLASSE 1952
in tour a Brescello
Nel 1952, a
Brescello fu girato il primo della fortunata serie di film interpretati da Gino
Cervi e Fernandel, Don Camillo. La classe 1952 di Codroipo ha voluto vedere di
persona il paese che fu il set della storica pellicola, partecipando al tour
organizzato per il piacere dell’incontro e della condivisione di una giornata
in armonia, insieme ai simpatizzanti.