CODROIPO (UD)  TEATRO “TISCRIVOAMORE”, con gli allievi Grandi del dip. i teatro Scuola di Musica “Città di Codroipo”. 26-27 gennaio 19
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CODROIPO (UD) TEATRO “TISCRIVOAMORE”, con gli allievi Grandi del dip. i teatro Scuola di Musica “Città di Codroipo”. 26-27 gennaio 19

Cosa si pensa dell’amore a quindici anni?    Quando il corpo si trasferisce al cuore?  Quando si vorrebbe  stare chiusi nell’abbraccio per giorni e giorni e ci si sente fatti di molecole d’amore?  Di questo e molto altro parla lo spettacolo “Tiscrivoamore”, messo in scena dalla sezione Grandi del Dipartimento di Teatro della Scuola di Musica “Città di Codroipo”, con scenografie di Monica Aguzzi e Michele Zamparini e il contributo di Valentina Cengarle alle coreografie. Tutto parte da un biglietto affisso a una delle porte della scuola.  Da lì, 7 ragazze e 7 maschi di quindici anni, mettono a nudo i loro pensieri, timori, paure, fino a scoprire che l’amore è un’opera d’arte e, come tale, va trattato con cura. Nella narrazione e nei dialoghi emerge, con incredibile capacità espressiva, il loro vivere tra il cellulare, le idee sull’amore, l’abbandono dell’infanzia, i sogni visti dal versante maschile e da quello femminile.  I provetti attori sono i ragazzi e ragazze d’oggi, compenetrati nella vita odierna, eppure riescono a raccontare le emozioni più intime e segrete scatenate da quel biglietto che ognuno spera sia diretto proprio a lui o a lei. Nessuno osa dirlo agli altri perché ci sono delle cose che non si possono raccontare. Eppure ce la fanno a dire, sì, perché il bello del teatro sta proprio nella libertà di parlare, di far capire quanto siano immensi il loro cuore e il loro mondo interiore. Proprio quelli che oggi vengono nascosti dalle esteriorità e dal superfluo. Tiscrivoamore è riuscito a far entrare il cuore di questi ragazzi in ogni persona del pubblico presente  all’Ottagono per due sere. Un doppio tutto esaurito ha premiato i 14 ragazzi di Teatrando e la loro regista Monica Aguzzi, anche autrice dei testi.   Grande soddisfazione per la Scuola di Musica “Città di Codroipo” e per il suo dipartimento di teatro giovanile che  riesce a donare spettacoli straordinari di un teatro vero, interpretato da ragazzi fortunati che, dovendo imparare tutto a memoria, fare tante prove e spettacoli,  non hanno tempo per accorgersi delle angherie in agguato. “Vorrei raccontare i miei sogni” diventa “Ti racconto i miei sogni” e “Tiscrivoamore” si traduce perfettamente con un tradizionale “Ti voglio bene”.    Il valore di questo teatro sta nella velocità di arrivare al cuore di tutti, non solo del fortunato pubblico. I protagonisti trasferiscono il loro corpo al cuore e ci scrivono sopra una canzone bellissima, talmente bellissima da non starci in uno spartito, da non starci in una sala perché il suo destino è diventare un messaggio universale di speranza per un futuro d’amore ancora possibile nonostante gli scenari grigi che vorrebbero a tutti i costi dimostrarci il contrario.     Tiscrivoamore è riuscito a far entrare il cuore di questi ragazzi in ogni persona del pubblico presente  all’Ottagono. Un doppio tutto esaurito ha premiato i 14 ragazzi di Teatrando e la loro regista Monica Aguzzi, anche autrice dei testi.    Grande soddisfazione per la Scuola di Musica “Città di Codroipo” e per il suo dipartimento di teatro giovanile che riesce a donare spettacoli straordinari di un teatro vero, interpretato da ragazzi fortunati che, dovendo imparare tutto a memoria, fare tante prove e spettacoli, non hanno tempo per accorgersi delle angherie in agguato.  “Vorrei raccontare i miei sogni” diventa “Ti racconto i miei sogni” e “Tiscrivoamore” si traduce perfettamente nel tradizionale “Ti voglio bene”.    Innamorarsi o credere di essere innamorati è una cosa che non si può spiegare perché non c’è niente da capire.                                                                             A quindici anni l’amore si vive.                                                       E basta.                                            Grazie a Laura Bosco per le foto che ha gentilmente condiviso.