CODROIPO (UD)    CERIMONIA DI CONSEGNA DEL GAMMA FINDER DALL’ANDOS ALL’OSPEDALE DI SAN DANIELE  12 marzo 2019
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CODROIPO (UD) CERIMONIA DI CONSEGNA DEL GAMMA FINDER DALL’ANDOS ALL’OSPEDALE DI SAN DANIELE 12 marzo 2019

Il pacifico esercito dell’ANDOS, Associazione donne operate al seno, ha compiuto un altro miracolo di generosità.  Mercatini su mercatini, anche cinque in un anno, aggiunti a donazioni di privati hanno consentito di accumulare un tesoretto trasformatosi in un regalo indispensabile all’oncologia dell’Ospedale di San Daniele.  Si tratta di un Gamma Finder ovvero una sonda senza fili per il reperimento del linfonodo sentinella. La cerimonia di consegna è avvenuta nella sala consiliare di Codroipo, alla presenza della presidente Andos Nidia Dorio, del sindaco di Codroipo Fabio Marchetti, del sindaco di San Daniele Pietro Valent, del Vicepresidente regionale Riccardo Riccardi, Marco Monai del Consiglio Amministrazione Asp.  Coordinato da Elisabetta Gregoratto, l’evento ha dato voce all’oncologo Enrico Vigevani che ha definito il tumore al seno malattia curabile ma solo se diagnosticata in tempo, alla radiologa Chiara Del Frate, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione, e del chirurgo Giuliana Gentile, che ha definito la sonda strumento fondamentale in chirurgia. Il Gamma Finder, infatti, strumento piccolo e maneggevole, consente il mappaggio intraoperatorio del linfonodo sentinella. Quando una Associazione di volontariato aiuta il pubblico scatta la doverosa gratitudine, espressa all’Andos dal sindaco Marchetti e dal Vicegovernatore regionale  Riccardi.   “L’alleanza fra San Daniele del Friuli e Codroipo è storica e funziona e non sarà messa in discussione. I professionisti sono il nostro patrimonio insostituibile così come l’associazionismo in Friuli. L’Andos  è un valido esempio di forte sensibilità sociale, in grado di sopperire dove il pubblico, da solo, non riesce”.  Se il tumore al seno colpisce una donna su otto, è altrettanto vero che è guaribile nell’87 per cento dei casi. Un segnale di speranza che si concretizza in “ Si può guarire e vivere bene anche dopo la diagnosi di cancro alla mammella”.