A SANTIAGO DE COMPOSTELA IN BICICLETTA  settembre 2023
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A SANTIAGO DE COMPOSTELA IN BICICLETTA settembre 2023

A SANTIAGO DE COMPOSTELA IN BICICLETTA: protagonisti, Celso Tubaro e Gianfranco Ranzato, di Codroipo (Ud).

Avevano un sogno e lo hanno realizzato.  Il fatto di avere settant’anni non li ha, certo, fermati.

Con legittimo orgoglio, Celso Tubaro e Gianfranco Ranzato hanno sbandierato l’aquila friulana davanti alla basilica di Santiago De Compostela. Grati e felici di essere riusciti a portare a termine il loro progetto: percorrere, in bicicletta, il cammino “francese”, che parte dalla frontiera franco/spagnola in Navarra, fino a Santiago e, poi, a Finisterre.  Oltre 800 km in totale in nove giorni.

Dopo aver percorso oltre 1500 km in auto, l’11 settembre hanno dato olio ai pedali, siglando il via a quella che si sarebbe rivelata una vera e propria avventura.  Pioggia e nebbia costanti li hanno accompagnati per l’intero tragitto: dalla salita di Roncisvalle a Santiago. Eppure senza conseguenze per la salute!

Come se non bastasse, il secondo giorno si sono trovati immersi in un mare di fango melmoso e appiccicoso, fin sopra alle caviglie. Ruote bloccate e nessuna soluzione in vista, se non la pazienza. Solo i ritrovi serali nelle camerate, variamente abitate, riuscivano a rimetterli in sesto. Ogni sera, riaccendevano i progetti per l’indomani, e, ogni giorno, la caparbia voglia di andare avanti, senza se e senza ma.

Tra i tanti, un esempio: la tanto temuta salita del “O Cebreiro” e l’impegnativa discesa di 20 chilometri, con temperatura polare. Le difficoltà, comunque, mai hanno scalfito la volontà di proseguire il viaggio-pellegrinaggio. Arrivati alla Cruz de Hierro – croce di ferro –  a 1515 metri sul livello del mare, luogo intriso di leggende e di alta spiritualità, hanno posato il sasso, tenuto in tasca per l’intero viaggio. Anzi, due: uno proveniente da Bibione, l’altro dal Monte Tinisa.

Arrivo alla basilica di Santiago de Compostela

Celso Tubaro e Gianfranco Ranzato, con la bandiera del FRIULI

Per Celso e Gianfranco l’impatto emotivo è stato notevole. Non solo per le chiese e le cattedrali visitate lungo il percorso o le città come Burgos, Leon e Santiago o l’oceano di Finisterre, ma per le forti sensazioni provate.

Per i due ciclisti, il cammino di Santiago è esperienza da vivere a fondo, lentamente, pedalata dopo pedalata. È fatica e sudore, è conoscere nuove persone, è contattare la natura e comprendere che la ricompensa non è il traguardo bensì il percorso in sé. Una sorta di felicità costruita e sperimentata, ormai tatuata sui loro cuori.

Anche a 70 anni i sogni si avverano!

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