8 marzo 2021        Festa della Donna in tempo di Covid
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8 marzo 2021 Festa della Donna in tempo di Covid

Oggi, è una data speciale, la seconda senza evento: La FESTA DELLA DONNA. Ero abituata a rendere onore a questa ricorrenza, insieme a tante altre donne, fino a 200. Dal 1985, infatti, organizzavo cene e, poi, gite con le donne, cercando anche autiste donne – poche – a dir la verità. Anche l’anno scorso, avevo un folto stuolo di donne iscritte – con Abaco Viaggi – al tour in Friuli, al castello di Susans e a San Daniele del Friuli. Due giorni prima, il 6 marzo, le prime avvisaglie di una possibile chiusura, poi rivelatasi vera. Tutto ANNULLATO. Castello chiuso, ristorante chiuso, catering chiuso. Iniziava la CHIUSURA. Da allora, è stato un incedere senza sosta di chiusure, fermi, fino al Lockdown del 12 marzo, durato 53 giorni. Dal 3 maggio 2020, un po’ di sollievo e spiraglio di libertà. L’estate, sì, ha dato respiro, fino a settembre. Da allora, nulla è cambiato. Siamo all’8 marzo, un anno dopo e tutto è uguale: siamo colorati, in arancione. Ovvero chiusi nel comune di residenza. Siamo fermi, sì, ma le idee, la creatività. la scrittura Volano. Eccome, se volano! Ecco la mia poesia di oggi: IN TRANSITO In transito nella vita solfeggio solitudini e scrivo fiabe e spicco voli, su ali di parole ricamate a punto croce, e mi lascio baciare dal tempo e non liscio i suoi disegni e non spacco specchi e non smetto di consumare tacchi di coraggio e rispetto. In transito nella Vita, insieme a tutte le Donne come me. Le conseguenze di un anno di pandemia sono inenarrabili, e oggi, non abbiamo quello slancio, quella fiducia di un anno fa. Eppure teniamo duro. Sembra incredibile, ma siamo qui. A scrivere, a  dire, a nutrire speranze. Per chi? Per i  nostri figli, nipoti, che hanno diritto di crescere e transitare sulla strada della vita che hanno scelto. Siamo qui, tutti, con uno scopo già premeditato e studiato. Oggi, la situazione di pandemia ed economica è grave, inutile negarlo. Il 98% di chi ha perso il lavoro è donna, e ancora una volta sono le donne a pagare il prezzo più alto. Ancor con maggiore forza, dobbiamo essere unite e augurare di farcela alle donne umiliate, offese, disoccupate, sottopagate, perché si annulli la disparità di genere, non figlia della pandemia ma di un sempre troppo lungo. L’8 marzo è anche il giorno contro la violenza alle donne. Ci sono tanti tipi di violenza, e il femminicidio non è che un aspetto. A tutte noi, un ramo di mimosa, il fiore a forma di stella, che soffre se messo in acqua. La festa della Donna dell’8 Marzo è un’opportunità per noi donne, per dire ancora più forte: CI SIAMO!Ma non siamo presenti solo nella vita di tutti giorni, siamo presenti anche nel web, con i nostri blog, con i nostri siti, con le nostre parole che parlano di vita, di sogni, di cultura, di musica.Siamo tante…sempre di più e allora facciamoci vedere, mettiamo questo ramo di mimosa nel nostro blog o nel nostro sito, tanti rametti insieme faranno un mazzo enorme, e il la luce di questo colore giallo della mimosa illuminerà il web! La luce di questo grande mazzo darà luce a quel buio dove spesso vogliono relegare i nostri pensieri le nostre capacità, la nostra forza e il nostro coraggio. Questa iniziativa è aperta sia a donne che uomini, uomini che hanno capito la nostra luce, il nostro cuore, che non vogliono che le donne siano avvolte dal buio dei pregiudizi, della violenza, dell’ignoranza, a qualsiasi uomo voglia festeggiare con noi. Foto Festa Donna, dal 2010: Villa Morosini, Villa Godi Malinverni- 2011, Museo della Donna – Villa Mazzucchelli 2012, Castello Bevilacqua 2013, Villa Barbaro e Maser  2014, Castello Thiene 2015, Castello Bevilacqua 2016, Villa Chiminello 2017, Castello Giol 2018, Castello Formentini 2019 Un grazie immenso! https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna