Ucraina nostra, mostra da Ferrin a Camino T. (Ud) 1 nov 25
“Ucraina nostra”: la mostra che dà volto e poesia al dolore
Da Ferrin, a Bugnins di Camino al Tagliamento (Ud), si è colto il silenzio delle immagini e la voce dell’anima, all’inaugurazione del 1° novembre della mostra fotografica internazionale“Ucraina nostra. Granaio d’Europa, terra di conquista” di Kostiantyn Bobryshev. Le ferite e la forza di un popolo sono impresse in quarantotto scatti che sanno di terra, cenere e resistenza, esposti fino al 15 novembre negli spazi della cantina Da Ferrin, e visitabili dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.



L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Camino al Tagliamento e da numerosi altri enti e associazioni nazionali, ha portato nel cuore del Friuli una testimonianza artistica che diventa atto politico e poetico insieme.
Ogni fotografia è un frammento di luce sulla storia di un popolo che non vuole scomparire.
Paesaggi di prima e dopo la guerra si alternano come pagine di un diario collettivo, dove il dolore diventa testimonianza e la speranza resiste nella materia stessa dell’immagine.
“Se tutti facciamo un passo a lato – ha detto Nicola Locatelli, sindaco di Camino, al taglio del nastro – possiamo davvero cambiare il mondo. L’arte riesce a dare un aspetto poetico alla dura realtà.”
“Le immagini parlano da sole, sono sincere – ha ricordato la giornalista Giusy Vianello, curatrice dell’evento – e la fotografia ci offre l’opportunità di vedere per comprendere e conoscere, per non voltare lo sguardo.”
Dietro la mostra, sostenuta dal movimento culturale che da anni porta in Europa esposizioni dedicate alla memoria ucraina, c’è una genesi di solidarietà concreta. La vendita di cataloghi e cartoline contribuiranno al progetto “Dalle radici alla fioritura”, che sostiene donne e bambini di un villaggio ucraino, oltre a garantire aiuti al sacerdote che li assiste.
La presidente dell’associazione Ucraina Friuli, Vittoria Skins, ha ricordato che “questa guerra non dura da quattro anni, ma da undici. Anzi, da trecento. Noi difendiamo la nostra identità, l’intelligenza, i poeti, gli artisti. Facile per la Russia distruggerci, ma noi siamo come la porcellana, fragili eppure indistruttibili. Continueremo a ricostruire l’Ucraina che c’era”.
Parole che hanno trovato eco in quelle di Tamara Pozdnyakova, presidente de La Rondine APS. “Siamo stanchissimi. Dal 2014 al 2022 siamo stati soli. Ora sappiamo che il mondo ci guarda. Abbiamo lo stesso sangue e la stessa carne degli italiani. Vogliamo vivere in democrazia, avere un posto nel mondo”.
Grande onore, dunque, per Camino al Tagliamento ospitare un racconto universale che, partendo da una terra ferita, ci riguarda tutti. Perché nella guerra dell’Ucraina c’è anche il fragile confine della nostra umanità.
Kostiantyn Bobryshev è nato il 9 maggio 1947 a Kobeliaky, nella regione di Poltava (Ucraina). Si è laureato all’“Istituto Pedagogico Statale di Poltava intitolato a V. G. Korolenko”. Ha lavorato come insegnante di lingua e letteratura ucraina, e come giornalista: nelle redazioni di giornali quali “Kolos” (distretto), “Komsomolets Poltavschyny”, “Zorya Poltavschyny”, “Vechirnia Poltava”. È membro dell’Associazione internazionale degli scrittori e pubblicisti, dell’Unione Nazionale dei Giornalisti ucraini, e “membro onorario” dell’Unione Nazionale dei Fotografi.Si occupa di fotografia artistica dal 1970 circa. Una mostra fotografica a FVG / Veneto (“Ucraina Nostra – Granaio d’Europa, Terra di conquista”) ripercorre il suo lavoro più recente (ultimi anni) e lo indica come vincitore del “Grand Prix al concorso internazionale LIFE PRESS PHOTOS 2025”. Le fotografie della mostra spaziano dai paesaggi, all’architettura, alle attività agricole e artigianali in Ucraina, prima e durante il conflitto
