TOUR SAN VALENTINO a CASTELBRANDO (TV) e BORGOLUCE – 18 febbraio 2018 – con Abaco Viaggi

TOUR SAN VALENTINO a CASTELBRANDO (TV) e BORGOLUCE – 18 febbraio 2018 – con Abaco Viaggi

20 anni di Tour per la festa di San Valentino firmato Abaco Viaggi.
Sempre in location d’eccezione. L’edizione 2018 ha visto il nutrito
gruppo a Castelbrando (Tv) a Cison di Valmarino e a Borgoluce, a Musile
di Susegana (Tv). 
Giornata indimenticabile, in
un castello tra i più belli d’Europa, dove si sale con la cremagliera, con pranzo al raffinato ristorante
Sansovino, tra giochi di magie di Mago Lenard e posate d’argento. E,
nel pomeriggio, a Borgoluce, a ritrovare i tempi andati in un museo
della civiltà contadina, assaporando prodotti della terra e della stalla
a metri zero.  
Una giornata trascorsa in due contesti dalla personalità differente ma ugualmente affascinanti.

Castelbrando
è un castello medievale situato su un calcare dolomitico di roccia ad una
altezza di 370 m. sul livello del mare, guardando verso il basso i borghi di
Cison di Valmarino e Valmareno.

E’ stato originariamente costruito in epoca romana come fortezza difensiva per
proteggere le importanti vie di comunicazione che collegavano il Nord Italia con
i paesi al di là delle Alpi. 
Durante il periodo di migrazione europea la
fortezza divenne una posizione di rilievo difensivo contro le invasioni
barbariche. 
Nel corso dei secoli il castello ha subito numerosi ampliamenti e
ristrutturazioni. Nel 1200  il castello
fu notevolmente allargato, sotto la proprietà della famiglia dei Da Camino, che
lo abitarono dal 1233 al 1335.

La
proprietà del castello poi passò alla Repubblica di Venezia,. Dopo la caduta
della Repubblica di Venezia nel 1797, divenne proprietà dei Conti Brandolini.

Durante
la prima guerra mondiale, il castello fu invaso dalle forze imperiali
austriache e utilizzato come ospedale militare. 
La famiglia Brandolini lo
abbandonò e scappò nella loro villa di Solighetto vicino a Pieve di Soligo. 
Dopo 10 anni di lavori di restauro, finanziato dal conte Girolamo Brandolini IV
(1870-1935), il castello è stato riaperto come luogo di residenza nel 1929. 
Nel
1959 il castello fu venduto dalla famiglia Brandolini ai padri salesiani, che
ne alterarono la sua struttura per utilizzarlo come monastero e come centro di
studi spirituali. 
Nel 1997 Castelbrando è stato acquistato da Quaternario
Investimenti Spa, che ha iniziato un programma di ampio rinnovamento al fine di
trasformarlo in un albergo e museo.
 C’è molto da visitare a Castelbrando. I saloni, la chiesa, le carceri. Con tanto belvedere da ammirareda lassù, dove è ancora una volta la storia  a parlare e raccontare.

 
E dopo un pranzo a buffet da veri Castellani, e l’intrattenimento di mago Lenard, è arrivato il momento di salutare Castelbrando, per cambiare panorama. Infatti, a soli 22 km, raggiungiamo un luogo davvero speciale: BORGOLUCE.
Un Agriturismo
tra pascoli, boschi, campi, vigneti e castelli: l’incanto di una grande tenuta per
una vacanza nel cuore del Veneto. 1.200 ettari di boschi, pascoli, vigneti e
campi di cereali. E un pregevole MUSEO della CIVILTA’ CONTADINA.

 L’agriturismo
è composto di due casali di campagna, Casa Sfondo e Casa Lentiner, entrambi
completamente ristrutturati nel pieno rispetto della tradizionale architettura
rurale veneta. Sono situati in una posizione isolata e dominante, che garantisce
una pace assoluta e una magnifica vista panoramica sulle colline trevigiane e
sul maestoso castello di San Salvatore.

Borgoluce
non è solo agriturismo ma anche fattoria didattica, produzione di vini, farine,
olio d’oliva, miele e poi carni e latticini di bufala, che arrivano freschi
ogni giorno dalla  macelleria e dal caseificio.

La
filiera, infatti, è così corta che sta tutta dentro la  tenuta: gli 
animali, liberi di pascolare tra boschi e prati, si nutrono dei cereali
coltivati nei campi, e i residui agricoli e zootecnici diventano biogas
che si riutilizzano come fonte di energia.
 
Così
nasce un
prodotto completamente naturale, seguito in ogni sua fase.


A Borgoluce
si ritorna indietro nel tempo, ritrovandolo rispettato e amato. Niente
di meglio, quindi, che brindare con un buon Prosecco e degustando salumi
e prodotti caseari geuini.









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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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