PUGLIA, il Gargano… dove albeggia e tramonta lo stesso sole… Baia S. Barbara… 26 agosto-2 settembre 2017

PUGLIA, il Gargano… dove albeggia e tramonta lo stesso sole… Baia S. Barbara… 26 agosto-2 settembre 2017

 

 
Nel mare, nella natura e nel cielo,
nelle chilometriche passeggiate affondando i piedi sulla sabbia fine o
bagnandosi nell’Adriatico pulito. E, visibili dallo stesso punto, 
l’alba e il tramonto.Anzi, i tramonti, perché non ce n’è
mai uno uguale. 

Ognuno è vestito di colori  nemmeno
immaginati, quelli  che nessuna fotografia riesce a rubare, nemmeno la
più tecnologica. 

Mentre le onde pittrici,
con pennello trasparente, disegnano visi, nasi, bocche chiuse e
spalancate che
durano il tempo di inghiottire un goccio d’acqua fresca. 

Mentre i paesi arroccati si vestono di
un bianco candido che si staglia nettamente contro l’azzurro formando
una specie di torta alla vaniglia e qualche goccia di cioccolato chiaro.
 

E poi appare il verde in tutte le nuances possibili. I pini, la foresta
umbra, la macchia mediterranea, i fiori. 

E poi la terra coltivata con
amore e  messa nel piatto con
il felice orgoglio della gente di Puglia,
accogliente ma non invadente, che ti dice “Ascolta a me” se hai perso la
strada e
non sai dove andare, ti sorride anche se in bocca ha solo due denti. 

Gente genuina come il suo cibo, i frutti, il profumo di
Puglia. 
Il Gargano, sperone d’Italia, comprende 18
comuni,  2200 specie vegetali protette, distese di ulivi, fageta
patrimonio mondiale UNESCO, 80 specie di orchidea garganica spontanea, 170 specie di uccelli  nidificanti, la  mucca podolica
da cui si trae il latte per il caciocavallo DOP, il capriolo garganico, unica specie italica ancora sopravvissuta.

Hotel Baia SANTA BARBARA – RODI GARGANICO
Hotel 3*direttamente sul mare, senza strade da attraversare, quindi comodo da raggiungere a piedi. Ottima la cucina, l’animazione che, abbinate alla posizione, rendono la vacanza davvero piacevole. 

Una bellissima terrazza sul mare alle porte di Rodi Garganico che dista 800 metri, raggiungibile via spiaggia e via strada. . Immerso
nel verde della pineta e della macchia mediterranea, si affaccia sul
dorato arenile dell’omonima baia. Si può scegliere tra l’appartamento, le villette e l’hotel. 

La spiaggia di sabbia finissima e dal fondale marino dolcemente digradante, si adatta anche ai bambini che trovano terreno fertile per giochi creativi e divertenti. 
Piacevoli le passeggiate sulla spiaggia, almeno tre chilometri, da godere in solitudine o in compagnia, scegliendo tra la pace o la musica dell’animazione.  
Specialmente se spira il fresco vento del Gargano.

Nei dintorni: RODI GARGANICO, 4mila abitanti, ha le case tipiche dell’architettura  spontanea, tutte attaccate e rivolte al mare, con giardino di agrumi.Ha fisionomia ortodossa.

Il centro storico conserva le caratteristiche di un antico borgo
marinaro e non ha costruzioni di rilevante valore artistico. Unico scopo
di questa antica popolazione di pescatori, era difendersi dal nemico
proveniente dal mare.
L’economia si basa sul
turismo, sulla pesca e sull’agricoltura, in particolare di arance e
limoni. Da
visitare il Santuario della Madonna della Libera e il
Convento dei Cappuccini.

                MONTE SANT’ANGELO
Con il 1° santuario al mondo dedicato
all’ arcangelo Michele, dopo tre apparizioni, l’ 8 maggio 1490,  l’ 8 maggio 1492 e il 29 settembre  1493.  Tutti i papi sono
venuti qui, San Francesco d’Assisi e San Pio, imperatori tra cui   Federico 2 che donò la reliquia della santa croce, la vera croce
di  Cristo ritrovata da Elena, madre di Costantino. Oggi è retto dall’ ordine monastico dell’ Arcangelo Michele, fondato dal Beato Bonoslao, parroco di Galizia di fine 800, che 
conobbe San Giovanni Bosco.    L’immagine di San Michele è dei
longobardi. Protettore dei giudici, paracadutisti, poliziotti italiani e
Francesi.

 Castello:
Poco lontano dalla Basilica, si erge la mole gigantesca ed irregolare
del Castello, dai cui spalti la vista spazia dal Gargano sino al Golfo
di Manfredonia, al Tavoliere, alle Murge.


Le più antiche testimonianze storiche sulla edificazione della
fortezza, risalgono ai tempi di Orso I, vescovo di Benevento e Siponto,
il quale avrebbe fatto edificare ex novo, negli anni 837-838 d.C., il Castellum de Monte Gargano, il cui nucleo primitivo subì nel corso dei secoli continui ampliamenti e rifacimenti.

                 
VIESTE 

 Pizzomunno,imponente monolite in pietra calcarea divenuto il simbolo stesso della cittadina garganica.

Collocata sull’estrema punta del Gargano, Vieste è la località di mare più amata della Puglia, coi suoi 30 chilometri di litorale bagnati da un mare cristallino sui quali si alternano spiagge dorate, splendide insenature ombreggiate da pini secolari, strapiombi mozzafiato, romantici isolotti, incantevoli grotte marine, deliziose calette e baie solitarie.

Una delle principali destinazioni turistiche di tutto il Sud Italia, è
meta prescelta per il suo suggestivo centro storico, cuore pulsante della città che si anima tra viuzze, saliscendi, piccole botteghe e negozi. Superbi e imponenti, spiccano il Castello e la Cattedrale, eretti da Federico II nel tentativo di fortificare il paese dopo che fu raso al suolo dai veneziani.
Tra le attrazioni di Vieste spiccano i famosi trabucchi, antichi capanni da pesca oggi riconvertiti in suggestivi ristorantini, le torri costiere, la Marina Piccola, con le sue candide casette scavate nella roccia, e il Pizzomunno.

                                                                       PESCHICI
Il centro storico è ricco di scorci di grande
suggestione, con le sue botteghe artigiane e numerosi locali dove è
possibile degustare i piatti tipici della tradizione pugliese.
Percorrendo gli stretti vicoli scavati nella rupe o salendo le piccole e
tortuose scale che la caratterizzano si respira un’atmosfera unica: il
profumo del pino marittimo mescolato all’aria salmastra si confonde con
l’odore del rosmarino e del cappero che qui nasce spontaneo.

 

Peschici è una fusione orientale caratterizzata dalle case con tetto a cupola.
Il nome si rifà a suolo  sabbioso da un termine serbo croato. Il centro storico mostra la fortezza e due porte
d’entrata.  Ogni stradina porta al
mare. 

Insomma, ogni passo da queste parti è una scoperta. Il paesaggio tipicamente mediterraneo, con uliveti e agrumeti che

scendono dolcemente verso il mare, le montagne che si tuffano a picco in uno dei mari più belli

d’Italia, il Gargano, compendio di natura, sole che splende per tutto l’anno, mare

ancora incontaminato, foreste, pinete odorose, vento e onde marine modellanti la

pietra carsica della costa. Capolavori della natura quali grotte, faraglioni,

baie, insenature che si susseguono lungo tutta la costiera rocciosa, i sapori genuini di una

gastronomia di antiche e nobili origini.

E’ un compendio di storia, archeologia e di cultura che affonda le sue origini agli albori del

tempo, intrecciandosi alla mitologia, alle millenarie tradizioni, alla

disponibilità e ospitalità
sempre cortese e generosa verso i turisti chiamati “forestieri”.

Il Gargano compendio di sacralità e misticismo ha da sempre attirato pontefici,

re, crociati e semplici pellegrini che hanno percorso le difficili vie della Montagna recando

omaggio all’Arcangelo Michele (in Monte Sant’Angelo) attraverso la “Via Sacra Longobardorum” che

univa dalla Spagna a Gerusalemme una incredibile quantità di Santuari.
Trascorrervi le vacanze o un soggiorno vuol dire far propria una quantità incredibile di ingredienti di una autentica  terra per intenditori. 
                                                                         INCONTRI … da conservare

 


Ho visto,  in spiaggia, un bambino sui dieci anni. Vendeva ombrelli. Timidamente avanzava. Si fermava sotto un ombrellone e  metteva la punta dei suoi ombrelli nella sabbia. E si rannicchiava, quasi a nascondersi dietro di essi. Poi si alzava, li raccoglieva, ne faceva un fascio e lo metteva sotto la spalla destra. Con la sinistra teneva un ombrello aperto. E camminava dicendo sottovoce “Brillo, Brillo” che per lui era ombrello. Fosse stato un bambino bianco sarebbe arrossito. Ma era nero e il rossore non si vedeva.  E’ passato anche davanti a me  ma non mi ha guardato. Io sì e, ora penso, che sì, un ombrello sotto il solleone avrei potuto pure comprarlo. Per quando pioverà. Invece, ne ho fatto solo una inutile poesia.

                                                                   BRILLO                                                                  
                                                    “Brillo, brillo, brillo”                                                                             
passa
il bimbo nero 
tra gli ombrelloni 
della spiaggia assolata d’agosto. 
“Brillo, brillo, brillo” 
e si ferma,
a guardare 
chi è appisolato 
su confortevoli sdrai. 
Sulle esili spalle,
legato con una corda,
un fascio di ombrelli.
Neri,
fiorati, rigati. 
Uno solo è aperto
a fargli ombra 
sul berretto 
dal frontino
schiacciato. 
“Brillo, brillo, brillo”
e corre via,
impaurito dagli occhi indifferenti. 
Verso la fine corsa 
di fine giornata 
di bambino nero, 
venditore di ombrelli 
sotto il solleone d’ agosto.
 IL CAPPELLAIO
 Un cappellaio orientale si ferma.
Riposa. 
Zaino colmo sulla schiena. 
Due scatoloni di codini e occhiali in mano.
Una pila di cappelli sulla testa. 
Ogni cappello, un foglio del suo libro.
Non so leggere la sua lingua.
Eppure lo stimo. 
Non ruba, almeno.
        VITA DA SPIAGGIA
Il sole se n’è andato.
E’ il primo di settembre.
L’aria fresca del gargano accarezza la pelle.
Il confine mare-cielo è un alinea grigia.
Bambini giocano a pallone.
Un pedalò rientra.
Una madre adora la sua bambina 
che divora patatine.
Poi la tiene sopra di sè, sullo sdraio,
e la stringe forte.
E’ il suo tutto.
Giovani ragazze ridono.
Timide, nei loro corpi apsiranti maternità.
Forse.
Amore e destino permettendo.
E’ il primo di settembre
e annuncia l’autunno
che origlia,
dietro le nuvole imbronciate.

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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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Romina

Si sono divertiti tanto i bambini… se pensa alle sue amiche piange Francesca.

Rispondi

4 Settembre 2017

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