Provenza…terra d’arte

Provenza…terra d’arte

La voglia di arrivarci si fa brivido elettrico nelle gambe fin da quando sei in strada e i tuoi occhi imprimono visioni d’Italia appollaiate su eleganti pendii e mari cristallini. Pini marittimi in distesa libera e cartelli blu annunciano la Francia. Abbracciata alla Costa Azzurra e alla Camargue, si profila, finalmente, la Provenza. Quanto hai sognato di poterci andare! Ora ci sei e lei ti chiede subito di essere… annusata, toccata, ammirata.
In ogni stagione, perfino d’inverno, quando i colori sono leggermente sfumati e i profumi leggermente svaniti. Quando il cielo è chiaro e limpido, l’aria quasi calda e le cicale si dimenticano di frinire. Per il resto, la Provenza è proprio come l’hai vista sulle cartoline e l’hai immaginata prima di partire. Paesini di ciottolato e deliziose cittadine dall’atmosfera bohemiénne, usci colorati di cielo e graziosi bistrot.
Il tuo sguardo vagabondo si perde tra infiniti campi di lavanda in luglio, castelli, mercati colorati con i venditori di spezie, formaggi e saponi, verdi vigne.
La contempli questa terra, rinunciando alla tentazione di tradurre in parole il pensiero estasiato e la soave ammirazione.
Affidi alla fotografia l’ardua speranza di trasferire alle immagini l’incomparabile meraviglia.
Decidi, invece, di concentrarti sulle luci e i profumi che cambiano ad ogni cittadina che ti dà il benvenuto.
Arles, per esempio, sa di cucina, di corride nell’arena, di storia romana lunga 600 anni, che va di pari passo con il percorso di Van Gogh. Ogni sosta un’emozione libera. Il tuo incedere tranquillo si intimidisce un po’ perché sai di solcare le orme di Vincent. Poi scopri, con gratitudine, che i luoghi dei suoi quadri non sono cambiati.
Ad Avignone senti nell’aria un vago odore di pietra. In Place de l’Horloge, nel Palazzo dei Papi, nella Cattedrale di Nostra Signora dè Doms dove ammiri, stupefatto, i due organi e il carillon con 35 campane.
All’incredibile Pont-Du-Garde, l’acquedotto di duemila anni, a tre piani, il più alto di tutto l’impero, ti lasci andare ad un orgoglioso inno alla genialità dei romani!
Già nei primi vicoli di St. Remy hai la certezza di essere entrato in una fiaba. Un miscuglio aromatizzato di sacro e magico s’intreccia ai racconti senza tempo. Sei davanti alla casa dove nacque Nostradamus e alla fontana dove giocò da bambino. Ci metti un istante a capire perché Van Gogh dipinse, in un solo anno, 150 quadri e perché, soltanto nella casa di cura di St. Remy, si definì felice.
La luce ispiratrice del grande Cezanne ti lascia senza parole ad Aix-en-Provence, deliziosa cittadina che lo vide nascere ed invecchiare. E’ la stessa luce che continua a richiamare frotte di artisti da tutto il mondo. Perché è unica, dicono.
A Les Baux De Provence, uno dei più bei villaggi di Francia, cambi completamente prospettiva.
Cammini in salita su ciottoli millenari, con la voglia di entrare nei variopinti negozietti e comprare sacchetti di lavanda, cicale portafiori e piattini porta olive. Lassù, a picco sulla rupe, ti lasci ammaliare da panorami straordinari. Se il cielo è limpido puoi vedere persino il Mediterraneo.
Ora sai che i luoghi da visitare in Provenza sono tantissimi e che, in ognuno di essi, libertà e quiete si prendono per mano. Il tuo cuore va al galoppo sul sogno di passeggiare ancora sui boulevard o partecipare alla raccolta della lavanda o, semplicemente, godere lo scorrere della vita dalle terrazze dei caffè.
Il piacere di queste nuove possibilità ti invita a sorseggiare l’anima di vigneti generosi e carni saporite e odorose di erbe.
In sintonia con la romantica gioia di vivere tutta francese.
Con la calma, i colori e la musicalità della Provenza!

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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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