Ponte Marzo 2012 - Pierina Gallina news

Ponte Marzo 2012

CODROIPO

IL CENTRO FESTEGGIA LA PRIMAVERA IL PRIMO APRILE

Sarà una gradita sorpresa del primo aprile la “Festa di Primavera”, un evento che colorerà e profumerà Via Italia e Via Roma fino a Borc San Roc per l’intera domenica, dalle 11 alle 19. Messa a punto da un comitato spontaneo tra i commercianti del centro, la festa vuole richiamare in centro le famiglie, favorendo l’incontro e la riscoperta del cuore pulsante codroipese, con proposte molto allettanti. Pensate per esaudire le varie aspettative. Ci sarà una grande esposizione di fiori e piante, arricchita dalla consulenza di esperti di botanica, in grado di consigliare il giusto metodo di coltivazione. Dai fiori alle due ruote il passo sarà breve, per la gioia degli appassionati. Via Roma, infatti, ospiterà la mostra di moto d’epoca. Via Italia il raduno del Vespa Club a cura di “Insetti Scoppiettanti”. Verranno create oasi con salotti fioriti e musicali, in un’ atmosfera resa ancor più speciale dal concerto “Tutto Beatles” e dell’Orchestra Jazz Band della scuola di Musica codroipese in Via Italia e dal karaoke in Via Roma. Orario culminante sarà mezzogiorno quando verrà servita la pastasciutta a favore di tre associazioni no profit di Codroipo, “Fabiola” che nel 2012 inaugurerà la casa di Gradiscutta, “Volontari codroipesi” impegnata attivamente su più versanti e“Gruppo Missionari”, coordinato dalla Parrocchia. A loro sarà interamente devoluta l’offerta raccolta grazie al fatto che la materia prima e la manodopera saranno donate dai commercianti e dalle associazioni coinvolte nella Festa di Primavera. Naturalmente tutte le attività commerciali del centro saranno aperte per l’intera giornata e al Ristorante “Da Galas” di via Roma si potranno gustare i piatti della tradizione. Il Comitato spontaneo dei commercianti conta sulla numerosa partecipazione all’iniziativa che punta alla solidarietà seria e concreta, alla possibilità di godere di mostre e salotti musicali con il coinvolgimento attivo di associazioni e della locale scuola di musica. Ringrazia in particolare “Pensieri e percorsi del ricamo”, composta da una ottantina di associate, che ha consentito l’organizzazione burocratica della Festa di Primavera.    
CAMINO AL TAGLIAMENTO

CONCERTO DI SAN VALENTINO DI RAFFINATA PERFEZIONE

 Al suo anniversario d’argento,  il concerto dedicato al  patrono per volere del Maestro Davide
Liani,  si merita il vanto di entrare
nella tradizione caminese.  Il concerto
d’organo, archi e coro,  diretto per
l’undicesimo anno dal Maestro Francesco Zorzini,  fa scorrere brividi caldi nelle vene del folto
pubblico. Accorso a Camino da ogni dove, assiste in solenne silenzio alle
creature musicali di Beppino Delle Vedove, organista d’eccezione e il più
presente nei 25 anni del Concerto, del  Quartetto
d’archi “Musico Artificio” (Carlo Zorzini e Marco Domenichelli violino, Clelia Gozzo viola e Caterina Rossi violoncello), della soprano Francesca Scaini e della Corale
Caminese. In una chiesa calda e ancor più accogliente nella  veste restaurata, strumenti e voci
all’unisonocreano armonie  difficilmente
traducibili in parole. Pura passione fatta suono.  Note come  danzatrici nel fluire silenzioso di sguardi e
posture. Voci, autrici di sensazioni leggere e 
vibranti. Occhi persi sui personaggi biblici di  soffitti e 
pareti fino a posarsi su un San Valentino consenziente agli scroscianti
applausi.   Al confine del benessere. Al tutt’uno con l’ugola
di Francesca fatta violino o con il bruciore delle ferite nelle battaglie delle
cinque giornate di Milano. Fino alla Siberia  della pelle nella distruzione “raccontata”
dall’organo, sapiente narratore di piedi di soldati, uno dopo l’altro,
trascinati a fatica verso l’illusione della libertà. Un teatro in musica tutto
da immaginare, dove pianti di donne e bambini si mescolano alle indecisioni
politiche e alla ritirata austriaca. Dove ogni spettatore è quel popolo, come
fosse lì, a firmare con il personale battito l’esultanza ed il dolore.  A gridare “Evviva Milano”. Mentre i piedi
segnano il tempo e il passo di quella libertà meritata sul campo, scandita dal
cavaliere dalla voce argentina: l’organo. Che regala eco di respiri danzanti
senza regole né restrizioni. Che continua nell’accordo assoluto tra Francesca e
gli archi, in un unicum indistinguibile. Figli della stessa dea Musica, in un
momento di astrale dimensione. Da una terra lunare, direttamente dal cuore di
Francesca,  la sua Voce si espande  dalle potenti corde,  si ritrae sapientemente in un rincorrersi
civettuolo fino a distendersi nel deserto della volontà. Per riprendere la
corsa sulle ciglia dell’infinito.  Tra la
totale resa delle antenne emotive del pubblico. Che continuano a saltellare sui
rivoli dissetanti della Corale Caminese, profumata di sapiente educazione. Che
dona una festa a tutti i sensi. Che culmina in “Cjamin”, di Lelo Cjanton e
musica di Davide Liani. “Se tal cîl e son lis stelis tal Friul a l’è Cjamin”.  Esplode nel canto questa Certezza. Come la
Musica.  Cullata quale creatura preziosa
da Francesca Scaini e Francesco Zorzini e da tutti coloro che ne trovano
ispirazione e serenità.

CAMINO – BUGNINS

STORIE DI BOTTEGA IN CANTINA

La luna a culla spiccava nel
cielo terso di fine febbraio. Di certo indicava la giusta strada per Bugnins
agli ospiti talmente numerosi da non riuscire ad entrare nell’accogliente
contesto della cantina di  Fabiola e
Paolo Ferrin. Luogo scelto dall’Associazione Culturale “Bottega Errante”
presieduta da Mauro Daltin, per siglare il primo anno di attività o, meglio, di
“erranze”, in collaborazione con Delizia Club. In buona compagnia di persone
innamorate delle parole, in ogni possibile forma.  Cuore della riuscitissima  serata un
reading sul
viaggio. “Quasi quasi vado a farmi un giro. Viaggiatori e viandanti sulla
terra che si muove” con Claudio Moretti, Maurizio Mattiuzza e Mauro
Daltin, aperto e chiuso dal canto di Nicoletta Oscuro e da Renzo Stefanutti per
 voce e chitarra. Se la terra gira e si
muove come un mappamondo ecco che,  puntando
il dito da qualche parte, sono spuntate letture 
da testi di Stefano Benni, Erri De Luca, Marco Aime, Paolo Rumiz, Pino
Caccucci, Leonardo Sciascia, Emilio Rigatti, Bruce Chatwin, Henry Thoreau e
molti altri.  Per far entrare gli ospiti nel
mondo dei viaggi  in cui più che
ritrovarsi c’è il forte rischio di perdersi. Come al confine estremo delle
terre, in cui partenze e ritorni coincidono, dove la strada intrapresa non è
mai quella giusta. Come camminare con le stelle fra i piedi, salutare amici e
parenti e andare per il solo gusto di andare, per vedere la strada che scorre
sotto di sé. Storie di viaggi di sola andata e di addii dolorosi, di cerchi che
si aprono e non si chiudono mai, notti a guardare le stelle e cieli capovolti
mai visti prima. Storie di gente di ogni età che a Bugnins ha potuto assaggiare
 porzioni di  mondo  nutrendosi di parole e musica, amabilmente
condite di tutti gli ingredienti della felice convivialità.

 
                                                                                                       

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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