POMERIGGIO LETTERARIO A VARMO (ud) 27 settembre 2015

POMERIGGIO LETTERARIO A VARMO (ud) 27 settembre 2015

domenica 27 settembre 2015, dalle ore 16.00,  Gruppo dei poeti presenti al Pomeriggio Letterario 
                                 pomeriggio
letterario a Varmo (UD)
Villa Giacomini, via Villa Canciani 34,
Varmo

Passeggiata
fra le Ville, p
ercorso
artistico culturale accompagnati dallo storico Franco Gover

Casa natale di Amedeo
Giacomini, monumento a Ippolito Nievo, Villa Canciani-Florio, Porta di Levante,
loggia della mercanzia, ex filanda, Villa Piacentini, Villa Bacinelli, Chiesa
di Varmo – Pala del Pordenone e opere di Pomponio Amalteo.

Ore 17.00    “…mi
dolin stessere i miei paîs…”. Saluto a Sior Medeo.

Roberto
Iacovissi presenta Amedeo Giacomini, il poeta
 a seguire   Pensieri,
parole, versi e… ritorno

 con i
poeti:

Adolfo Gianni Bellinetti,
Francesca Bortolotti, Bruno Brusadini, Mariarosa Calciolari, Italo Coccolo,
Igino Durisotti, Pierina Gallina, Roberto Iacovissi, Rita Marceca, Pietro
Mastromonaco, Fabio Muccin, Nicoletta Ros, Marinella Rosin Beltramini, Roberto
Sicilia, Ariella Sponza, Violetta Traclò, Annalisa Vucusa

 letture a cura di:

Francesca Bortolotti,
Serena Fogolini, Pierina Gallina, Nicoletta Ros e Giacinto Venier
improvvisazione musicale a cura di Federica Mauro    suggestioni
pittoriche di Antonio Fontanini

Franco Gover, storico di Varmo (UD) accompagna alla scoperta della cittadina.  Varmo da Vi di Var, o paese dei conti Varmo di sopra e di sotto. Da Villa Giacomini, dove nel 1939, nacque il poeta Amedeo,  e nel 1952 fu  venduta al comune, alla ex scuola elementare. Descrive l’opera più recente, la lastra in rame, del 1961, realizzata da Giovanni Miconi su ispirazione di Emilia Mirmina per il centenario neviano. Rappresenta il fiume Varmo e il soldato poeta (Ippolito Nievo) pensoso, in divisa borghese, come un albero sul fiume.

Cortina, protetta dalla roggia, coperta negli anni 50.  Luogo di piccoli commerci.
Porta di levante della Villa di Varmo

Così appariva nel 600 la cittadina, con una pianta molto diversa da ora.
Piazza Municipio. Di fronte il palazzone dei Varmo di sopra. 100 m2 di salone, pavimento in terrazzo veneziano con stemma. Il parco congiungeva con il Borgo vecchio o “dei Puls”.Il municipio è del 1900, costruito dopo aver abbattuto i pini secolari della Villa dei Varmo di sopra.

Chiesa con il trittico del Pordenone. Il 4 aprile 1526, tra i signori di Varmo e il pittore Giovanni Antonio De Sacchis, detto il Pordenone, si stipulava il contratto per l’opera chedoveva essere finita entro 3 anni, per 300 ducati d’oro, l’equivalente di 2 volte e mezza delle entrate dell’intera contea. Fu consegnato nel 1529. Si tratta dell’unica opera del Pordenone con la cornice originaria, realizzata da Girolamo da Udine, in legno intagliato. Rappresenta l’arcangelo Gabriele e la Madonna Annunciata, con la fisionomia di Ludmilla di Varmo, suicidatasi dopo essersi chiusa in convento, per aver rifiutato di sposare l’uomo scelto dal padre. Di valore le tre tele: La centrale ha un forte impatto scenografico. Troneggia la Madonna col bambino e gli angeli musicanti che rappresentano la quotidianità. A sinistra S. Lorenzo che regge la bibbia ed è il patrono della pieve. San Giacomo, patrono dei nobili di Varmo. A destra Michele, compatrono della Pieve, indossa la tenuta del soldato romano e regge la bilancia per pesare le anime e tiene a bada il demonio. Dietro c’è S. Antonio Abate, con il maialino e la barba bianca. Il trittico ha scosso la cultura dell’intero territorio. A Varmo arriveranno poi gli allievi del Pordenone, come Pomponio Amalteo, Placeo, Polizio. Poi i loro successori come Marco Tiussi, Giuseppe Moretto, Cristoforo Diana. RELIQUIARI: del 1926, acquistati daBonanni di Udine e pagati dalle filandaie.

Rberto Jacovissi parla di Amedeo Giacomini, poeta e professore universitario. Sul tavolo i fringuelli, il fiasco, tovaglia rossa. Nicoletta Ros legge la prima e ultima opera “Tiare pesante” del 1976 e Testament del 2006.     “Leggendo Giacomini non si può non pensare che a un cristiano” dice Jacovissi.  Anche i poeti devono morire ma se la loro poesia è forte non morirà MAI. Solo Pasolini è stato un modello per Giacomini, ma gli interessavano i ragazzi veri, quelli che sudavano. Giacomini inizia  ascrivere in friulano dopo il terremoto del 1976.

3° momento e diversa ambientazione. Con la chitarrista Federica Mauro di Varmo

Composizione di vimini

Serena Fogolini, impeccabile padrona di casa, presenta i poeti e chiede loro di scrivere dei versi ispirati al pomeriggio a Varmo.  Giacinto Venier legge Bruno Brusadini, Roberto Iacovissi, Igino Durisotti, Pietro MastromonacoNicoletta Ros legge Fabio Muccin, Adolfo Gianni Belinetti, Italo Coccolo e se stessa.

Francesca Bortolotti legge Mariarosa Calciolari, Marinella Rosin Beltramini, Violetta Traclò, Rita Marceca e se stessa

Pierina Gallina legge Roberto Sicilia, Ariella Sponza, Annalisa Vucusa, se stessa. Ma l’emozione le fa chiedere di leggere la sua poesia “La nonna e la bambina” a Nicoletta.

 

 il poeta Adolfo Gianni Belinetti

 Particolare di un quadro di Pietro Fontanini, pittore di Codroipo (Ud)

Il poeta e fotografo Igino Durisotti

 la poetessa Annalisa Vucusa

 Il poeta Italo Coccolo

il poeta Pietro Mastromonaco

Poetessa Rita Marceca

 

 Pubblico attento e partecipe

 

 

Una domenica dedicata all’arte, alla storia e alla
cultura di Varmo

Grazie alla Pro loco Vil di Var, alla Compagnie Sot la Nape,
 rappresentata da una impeccabile ed
entusiasta Serena Fogolini,  e al
Comune,  Varmo ha regalato la preziosa
opportunità di scoprirne i luoghi in un pomeriggio domenicale dedicato
all’arte, alla storia, alla poesia. La terza edizione  di “Pensieri, parole, versi… e ritorno” ha
fatto  nuovamente scalo a Varmo, “locus
amaenus”,  così tanto decantato nelle
opere e nei componimenti di scrittori e letterati che, ammaliati dalla magia
del luogo, decisero di dedicare a questo territorio i propri scritti, oltre che
il proprio cuore.

Per far rivivere quell’aurea e lasciar danzare nuovamente la
musa poetica, è stato possibile visitare gran parte del patrimonio artistico di
Varmo, accompagnati dallo storico Franco Gover. La “Passeggiata fra le ville”,
on brevi aneddoti riguardanti Amedeo Giacomini e la sua casa natale, Ippolito
Nievo, Villa Canciani-Florio e la contessa Giuliana Florio, la Porta di
Levante, la loggia della mercanzia, l’ex filanda, Villa Piacentini, Villa
Bacinelli, la Pala del Pordenone e le opere di Pomponio Amalteo conservate
nella Chiesa di Varmo.

Poi presso Villa Giacomini, il poeta  Roberto Iacovissi ha parlato di Giacomini
Amedeo come poeta. Accompagnati dalla chitarrista Federica Mauro,  hanno letto le loro opere  i poeti: Adolfo Gianni Bellinetti, Francesca
Bortolotti, Bruno Brusadini, Mariarosa Calciolari, Italo Coccolo, Igino
Durisotti, Pierina Gallina, Roberto Iacovissi, Rita Marceca, Pietro Mastromonaco,
Fabio Muccin, Nicoletta Ros, Marinella Rosin Beltramini, Roberto Sicilia,
Ariella Sponza, Violetta Traclò e Annalisa Vucusa.  Le letture sono state curate da Francesca
Bortolotti, Serena Fogolini, Pierina Gallina, Nicoletta Ros e Giacinto Venier.

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 La nave di “Pensieri, parole, versi… e ritorno” ha fatto
nuovamente scalo a Varmo, locus amaenus così tanto decantato nelle opere
e nei componimenti di scrittori e letterati che, ammaliati dalla magia del
luogo, decisero di dedicare a questo territorio i propri scritti, oltre che il
proprio cuore.

Per far rivivere quell’aurea e lasciar danzare nuovamente
la musa poetica, è stato possibile visitare gran parte del patrimonio artistico di Varmo, accompagnati
dallo storico Franco Gover. La “Passeggiata fra le ville”, on brevi aneddoti riguardanti Amedeo Giacomini
e la sua casa natale, Ippolito Nievo, Villa Canciani-Florio e la contessa
Giuliana Florio, la Porta di Levante, la loggia della mercanzia, l’ex filanda,
Villa Piacentini, Villa Bacinelli, la Pala del Pordenone e le opere di Pomponio
Amalteo conservate nella Chiesa di Varmo.

Poi presso Villa Giacomini, il poeta  Roberto
Iacovissi ha parlato di Giacomini Amedeo come poeta. Accompagnati
dalla chitarrista Federica Mauro,  hanno letto le loro opere  i poeti: Adolfo Gianni
Bellinetti, Francesca Bortolotti, Bruno Brusadini, Mariarosa Calciolari, Italo
Coccolo, Igino Durisotti, Pierina Gallina, Roberto Iacovissi, Rita Marceca,
Pietro Mastromonaco, Fabio Muccin, Nicoletta Ros, Marinella Rosin Beltramini,
Roberto Sicilia, Ariella Sponza, Violetta Traclò e Annalisa Vucusa.
Le letture
sono state curate da Francesca Bortolotti, Serena Fogolini, Pierina Gallina,
Nicoletta Ros e Giacinto Venier.
Un momento
conviviale offerto dalla Compagnia Sot la Nape e dalla Pro Loco Vil di Var, ha chiuso un pomeriggio di belle e condivise emozioni.  L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di
Varmo.

  LA MIA POESIA                                                   *************************

LA NONNA E LA BAMBINA
Ah! Vecchietta mia!
Ah! Bambina mia!
Due vite che si danno il cambio,
ma si tengono a bastone
sui sassi del sentiero.
Si cercano, si accucciano,
a cercare un luogo antico,
sulle ali
di un impossibile sogno insieme.
Una bambina e la sua nonna,
comete fuori dal cielo,
si specchiano su strade vicine
ora
ma lontane nel destino.
Quando la nonna
farà l’autostop alla stella più alta,
ruberà un pulviscolo alla Luna.
Lo terrà acceso,
nel palmo di un desiderio,
ad illuminare il Domani
che porta il nome della sua bambina.

 
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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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