PALLONCINI IN FESTA – 24 giugno 2015 – Sc. Infanzia Rivolto (UD)

PALLONCINI IN FESTA – 24 giugno 2015 – Sc. Infanzia Rivolto (UD)

24 giugno 2015          Sorpresa per il mio …compleanno… la Festa, sorrisi, tanta armonia

 

                                    Questo è il saluto per il mio ingresso… l’ultimo!

 

                                             Pierina Gallina con Maristella Prenassi

  L’incanto dell’affetto sincero. Da sx: Maestra Meri, Sandra, Raffaella, Maristella, Paola P, Paola B, Sabrina

                                                   L’emozione vola in alto, fino al sole

                  Raffaella Visintin legge la storia inventata dai Grandi:  Una Gallina molto carina

da sx: Katiusha, Roberta, Luciana, Monica
 
             E’ stata anche la festa per la mia
“Benedetta Data X”
Vi è mai
capitato di avere una data x sul vostro calendario che vi aspetta come un
avvoltoio per cambiare la vostra vita, che mai vi è parsa più positiva e rodata?  Prima appare come lontana poi, man mano che
si avvicina, ecco che i dubbi grattano e pizzicano e fanno venire
quell’insostenibile  crampo allo stomaco.
E quella sottile voglia di girarsi dall’altra parte e dire… “Non mi riguarda”. 
E se poi
tutto andasse  in qualche modo in peggio?
La mia data
x è stata il 30 giugno 2015. L’ultimo giorno di una vita lavorativa lunga 42
anni meno tre mesi,  di cui 36 nella Scuola
d’Infanzia- “Asilo”  di Rivolto,  che mi ha visto felicemente approdare  a 27 anni e uscirne a 63. Sempre nutrita di
bambini,  fiabe,  colleghe meravigliose, genitori  e nonni carinissimi.  Fino all’ultimo giorno, con la stessa voglia
di stendermi sul prato a guardare le nuvole o dondolare sulla giostra con loro,
i Bambini.  Queste creature  capaci di comandare eserciti di adulti ma,
sotto sotto, bisognosi solo di essere ascoltati.  Perché il loro mondo è meno incantato di ciò
che si tende a credere.  Ebbene,  il 1° settembre sarà il primo giorno della mia
nuova vita. Da… pensionata.   Solo  la parola mi lascia incredula e, sì, lo
ammetto, un po’ triste.  Il pensiero vola
a quando la porta di quella che, per 36 anni è stata la mia seconda casa, sarà
chiusa  per me.  Come è giusto che sia. 
Dicono, e
anche io lo dico spesso, che ci si abitua a tutto. Colleghe che ci sono passate
mi assicurano che… “ Ogni tanto vai lì,  fai contenti i bimbi, sei contenta tu, e poi
sei libera. Potrai  fare cose che adesso
nemmeno immagini”. Oppure “ Goditi la pensione. Te la sei meritata”.
Ok. Ci
proverò, consapevole della fortuna che mi è riservata. Primo, non a tutti è
concesso arrivarci. Secondo, bisogna lasciare spazio ai giovani.   Nulla è
per sempre, lo so, eppure… ancora il groppo mi sorprende e mi fa rivedere film
di un tempo  privilegiato giunto al
fatidico “The end”.
Ammetto che,
come un condannato a morte che sa che gli resta poco da vivere, questi ultimi
tre anni regalati dalla Fornero,   mi son
goduta splendide opportunità,  fatte di
cose belle,  di momenti cercati,  piaceri rincorsi, emozioni  gustate intensamente. 
Al  profumo di Bambini e dei  loro sorrisi, dei loro abbracci forti forti e dei
loro bacini morbidi. Nessuna attività è stata  più importante dei  loro giochi, i loro disegni, il loro bisogno
di coccole e di… poter parlare. Li ho ascoltati.  Ho riempito pagine e pagine delle loro
parole, delle loro “Frasi famose”. Ebbene sì, sono  la cosa di cui mi sono imbevuta fino al midollo.
Alternando  momenti di groppo in gola a
momenti in cui facevo  finta che il
calendario non esistesse. Ce l’ho fatta, complici le mie colleghe che hanno
sempre capito.
Insieme abbiamo
visto cose bellissime, abbiamo inventato cuori con le ali e volato nello
spazio, atterrando sui pianeti,  con
aerei  di carta e  picnic sull’erba.  Momenti  di ogni colore 
sono fissati nella mente, da ricordare nei momenti difficili. Perché
sicuramente ce ne saranno.
Ora è tempo
di togliere dal mio vocabolario la parola “Lavoro” con  orari e obbligo di presenza. Ma con il
pensiero sarò ancora lì, dentro quelle mura che conosco in ogni
centimetro,  come la loro storia,  e quella di 
centinaia  di Bambine e Bambini,
ora Donne e Uomini, dei loro genitori, ora nonni.    Ma quel che è stato non è stato invano e
quel che voglio per me e per loro  è che
quella serenità- bambina  possa durare.
Farò di tutto perché duri, magari chiedendo in prestito a Bobby  Solo un pezzo dalla canzone  “Non c’è più niente da fare”… “
                           LA VITA CI HA
REGALATO QUALCOSA CHE IL TEMPO NON CAMBIERA’ MAI”.
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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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