Madagascar e Nosy Be: 28 giugno-6 luglio 2010

Madagascar e Nosy Be: 28 giugno-6 luglio 2010

Spiaggia dell’Amarina Ora Resort
al mercato di Hell Ville
lemure a nanna
imbarco

cena sulla spiaggia
L’Amarina
casa all’Amarina
nevio
verso Diego Suarez (Madagascar)

cena romantica




tramonto all’Amarina

MADAGASCAR E NOSY BE: I PROFUMI DELL’AFRICA GENTILE

Bello sin dal nome: Madagascar.
Evoca immagini di verde e di mari e di sole. Di pelli scure e lemuri. Di vento d’Africa che delizia le narici con caffè, cannella e ylang ylang, il fiore tra i fiori. Tu, che sei un essere speciale, senti che il Madagascar, intatto e selvaggio su un palmo di Oceano Indiano, Ti aspetta. “Tonga soa” e sei il benvenuto. Gentile ed ospitale la gente da queste parti, felice del suo “tutto“. Baracca di assi ed eternit, acqua per lavare i panni, una pentola su braci fumanti e schiette risate. Inni alla vita che danzano allo stesso ritmo del sole che molto presto nasce e molto presto si accuccia sul filo dell’orizzonte. Donne che ogni cosa trasportano sulla propria testa, che allattano creature bellissime o le custodiscono nel gonfio ventre. Uomini che pascolano gli “zebù”, le mucche sacre o, semplicemente … Respirano. E bambini, tanti, attenti e puliti, seduti su banchi di scuole sgangherate ma ghiotte di cultura e dignità.
E’ Popolo di pace il Malgascio!
E Tu turista sacro, quasi come le anime dei suoi antenati. Ne hai la certezza sull’isola di Nosy Be, affogata in un mare di verde dai ciuffi ribelli. La prima voglia che hai è quella di buttar via il superfluo… scarpe, orologio, collane. Gingilli inutili in questo Paradiso, dove piedi nudi e sorrisi sono il pane quotidiano. Dove l’Oceano canta e nulla richiama all’apparenza. Dove puoi essere Essenziale, perché il Tempo, qui, appartiene anche a Te.
Lasci le tue impronte sulle piccole isole di coralli e paguri e poi decidi di curiosare nella Foresta dei lemuri, le “scimmie con gli occhiali”. Li incontri, accucciati su alti rami, fermi come soprammobili. Sei a Lokobe e ci sei arrivato in piroga, remando con le tue braccia. Hai condiviso il pranzo a base di pesce freschissimo con il popolo malgascio che, per Te, ha cantato l’Inno nazionale con la mano sul cuore. “Questa è una destinazione magica” pensi. Il suo respiro coloniale diventa Tuo in un luogo incantato, immerso nella foresta, dove arrivi soltanto in barca e dove il mare ti entra quasi in casa. All’Amarina Ora Resort, sull’Isola di Nosy Be, ogni confort è dedicato a Te, al tuo star bene. Un hotel ecosostenibile, voluto da Jeanne Pierre, un caporale francese che nel 1955 aveva conosciuto una bella malgascia e le aveva fatto una promessa: “Se un giorno diventerò ricco, farò ogni cosa per aiutare te e il tuo popolo”. Jeanne Pierre ha mantenuto fede a quel giuramento e l’Amarina, hotel con l’anima, né è la perfetta realizzazione.
In armonia con te stesso, sei pronto a conoscere il Madagascar della rotta Nord. In motoscafo, attraversi la striscia di mare che ti separa dalla Grande Terra. Al porto di Ankify un carnaio color cioccolato fa il verso delle formiche e banane mature ti fanno gola al mercato. 250 chilometri di strada ti separano da Diego Suarez, la città più festosa del Madagascar, dove “Mora Mora”, piano piano, è una virtù. Te ne rendi conto lungo il tragitto quando ti fermi ad assaggiare il frutto del cacao che sa di caramella, gli anacardi venduti da una vecchina davanti alla sua baracca, ad ascoltare il “tic tic” delle pietre spaccate e il “ffff” della brezza sulle piante di rafia. Il percorso ti regala una variopinta vetrina di paesaggi. Dalla Foresta dell’Ankarana fino alle cascate della Montagna d’Ambra, dai canyon di Tsingy Rouge alle spiagge di sabbia fine, garanti della natura incontaminata. Sei stanco eppure le tue pupille richiamano immagini riflesse dal sole o dalla luna gigantesca, padrona di una tovaglia blu ricamata di puntini di luce. Infiniti nel numero, incredibili nella luminosità. Tra tutti spicca Venere, la prima a comparire, e la Croce del Sud, dove le stelle disegnano un rombo perfetto. Come perfetto può essere, ora, il momento di chiudere gli occhi e … sognare!

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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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laura

Carissima Pierina,
Ho letto qualche poesia ed il tuo meraviglioso articolo sul Madagascar sul tuo blog, ho le lacrime agli occhi, sei semplicemente meravigliosa! Purtroppo la vita qui procede sempre troppo di corsa, tra qualche settimana andrò in vacanza e la sera potrò dedicarmi alla lettura, le tue poesie e le fiabe mi terranno compagnia….
Un abbraccio forte,
Laura

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12 Luglio 2010
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marcello

Carissimi Pierina e Nevio,

Sono veramente felice che in qualche modo siamo riusciti a conquistare un angolo del vostro cuore e sopratutto che il ricordo vi accompagni ancora piacevolmente.

E’ un piacere ed una soddisfazione vedere come questa realtà particolare e speciale sia percepita da anime speciali e particolari.
Spero a presto !

Un caro saluto

Marcello

Rispondi

12 Luglio 2010

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