Libro “Lungo le sponde del fiume” di Bruna Chiarcos
Il libro “Lungo le sponde del fiume – Le mie radici” di Bruna Chiarcos è stato presentato a CODROIPO (Ud) il 14 dicembre 2025, in Biblioteca.
Ho avuto il piacere di moderare la presentazione a cura dell’autrice e del Professor Paolo Giacomel di Cortina D’Ampezzo (BL), città di residenza di Bruna Chiarcos.
Sette sorelle e due fratelli, figli di Angela Moro e Secondo: ecco i Chiarcos, originari di Biauzzo di Codroipo, Casali Catocchie.
Bruna Chiarcos – da quarant’anni vive a Cortina D’Ampezzo – ha voluto scrivere tutta la storia familiare, perché la memoria e la gratitudine verso gli avi non andasse persa. Il risultato è un libro-documento, in edizione in lingua italiana e in inglese, dall’ampio valore storico, che va ben oltre le vicende familiari. Infatti “Lungo le sponde del fiume – Le mie radici “, si è rivelata un’opera intensa e corale che intreccia memoria familiare e storia collettiva del Friuli. Un incontro molto partecipato, durato oltre un’ora e mezza, che ha saputo trasformarsi in un vero e proprio viaggio nel tempo, tra parole, immagini, letture e voci.
Ad aprire l’incontro l’assessore alla cultura Silvia Polo, che ha sottolineato il valore civile e culturale di un libro capace di restituire dignità alla memoria delle famiglie e del territorio. Un libro che non si legge, ma si ascolta, paragonandolo a un attraversamento a piedi nudi del Tagliamento, fiume-simbolo e filo conduttore dell’intero racconto.
I saluti di Elsa Zardini, presidente dell’Unione Ladini d’Ampezzo, e di Monica de Mattia, assessore alla cultura di Cortina d’Ampezzo, hanno evidenziato l’importanza della trasmissione delle radici e delle identità locali, mentre le numerose letture affidate ad Anna, Elisa e Angelica Chiarcos hanno dato voce a poesie, ricordi e pagine dedicate all’emigrazione, alla terra, alle generazioni che si sono succedute senza perdere il senso dell’appartenenza.
Momenti particolarmente toccanti sono stati quelli dedicati alla madre Angela Moro. Figura centrale del libro e al racconto della cassetta spedita negli anni Sessanta ai familiari emigrati in Canada. Voci che attraversano l’oceano e il tempo, diventando oggi patrimonio condiviso. Le immagini tratte dal volume, presentate dal professor Paolo Giacomel, hanno completato il percorso narrativo, restituendo volti, case, lavori e gesti di un mondo contadino ormai scomparso ma ancora vivo nella memoria. Forte anche il richiamo alla grande emigrazione friulana verso il Canada. Commovente il racconto del viaggio sulla nave Saturnia. Undici giorni di mare, paure e speranze, famiglie divise e poi ricongiunte. Storie di sacrificio e dignità che hanno costruito nuovi futuri senza recidere le radici.
Nel corso dell’incontro Bruna Chiarcos ha dialogato con il pubblico raccontando la genesi di un lavoro paziente e “archeologico”, nato dal desiderio di non perdere, di custodire, di lasciare un segno alle generazioni future. «La memoria non è passato – è stato più volte ribadito – ma identità».
La presentazione si è conclusa con i saluti dell’autrice e una foto di gruppo dei Chiarcos, intervenuti numerosi, a suggellare una presentazione densa di emozione. “Lungo le sponde del fiume – Le mie radici” si è rivelato non solo un libro, ma un ponte tra chi c’è stato e chi verrà, tra chi è partito e chi è rimasto, nel segno di una storia che continua a scorrere come l’acqua del Tagliamento.









