La mia Fiaba VERA di NATALE 2015 - Pierina Gallina news

La mia Fiaba VERA di NATALE 2015

                                                                ALLA MIA FAMIGLIA

 

UN ALTRO NATALE E’ QUI.   CON
LA MI AFAMIGLIA TRA LE MIE BRACCIA, ALLARGATE ALL’INFINITA VOGLIA DI CONTENERLA
TUTTA IN UN CESTO DI PAROLE NON OSATE MA CANTATE CON LA VOCE DI QUEL CUORE CHE
NON SA STARE ZITTO. E FREME .
E  SCALPITA  PER USCIRE AD INCONTRARE ALTRI, CALDI, BATTITI.
E SI FA PICCOLO MA IMMENSO, TIMIDO E DITTATORE DI PACE.  I PRIMI VISI
CHE VOGLIO ABBRACCIARE SONO I VOSTRI CHE SIETE LA MIA – INCREDIBILE  – FAMIGLIA.
GRANDE DA NON STARCI SEMPRE COMODA, PICCOLA PER  FAR SPAZIO AD ALTRI ANCORA E ANCORA.
OGGI E’ NATALE E IO VI  METTO
IN FILA.  VI CONTO E RICONTO.
CON STUPORE E INFINITA GIOIA.

 

 

1)      Così grande da non starci in
un unico abbraccio. Grande come l’infinita sorpresa di ogni suo respiro,
vissuto alla massima, generosa, intensità:
NEVIO

 

 

2)    Soldatino di stagno in
competizione con il vento: ELISA

 

 

3)    Farfalla di zucchero in un
prato di cavallette: VANESSA

 

 

4)    Esplosione di luce
corteggiata da nuvole danzanti. Mai vincitrici: GIADA

 

 

5)    Energica dolcezza a forma di
Luna: SOFIA

 

 

6)    Saggezza creativa a forma di
LA: Ambra

 

 

7)    Saggezza decisa a forma di
montagna: Morgana

 

 

8)    Fata dal viso a forma di
cuore: EVITA

 

 

9)    Fata dal viso a forma di
sorriso: MARIA ZOE

 

 

10) Eroe di un piccolo ma
esplosivo universo: SEBASTIAN

 

 

11)   Eroe di un personale ma
esclusivo carisma: VINCENT

 

 

12) Mani d’oro su sorriso di
platino: MAURIZIO

 

 

13) Compendio d’arte e umanità:
ANDREA

 

 

14) Caramella mille-gusti,
tranne la liquirizia: LUCA

 

 

15) Grissino di qualità sempre
croccante: NELLO

 

 

16) Gentiluomo  di rara fattura: BRUNO

 

 

17)  Amica dai virtuosi talenti:
NORINA

 

 

       In voi tutti io credo.

 

 

Perché so che ci siete.

 

 

Non solo oggi che è Natale sul calendario.

 

 

Ma perché ogni attimo con Voi è NATALE…

 

                                        *************
E poi la fiaba continua così:  Ambra ( 10 anni) legge la notte di Natale e, alla fine dice:
                 18: Esplosione di luce di gioia: PIERINA

 

 

 

 

 

 

 Nevio, Pierina, Norina, bruno Sebi e zio Luca leggono dove va la lanterna?
 

NATALE 

con Nello Gallina, mio fratello

i Gaudino

 che bel dono per Giada

 con Maurizio, genero 1

 con i cugini Claudia e Giulio e Denis

 

RACCONTO DELLA FELICITA’

C’era una volta,  e c’è ancora, una famiglia ricca di occhi e visi e mani e abbracci. C’erano due nonni che abitavano nella casa delle fate.

Era bassa e sembrava piccola da fuori. ma dentro era grande perché ad ogni bambino che arrivava allargava le braccia e li abbracciava tutti ma uno ad uno. C’era una cucina piena di fotografie e così il salotto, pieno di fotografie e libri. Tanti, tanti libri. I bambini che entravano lì potevano prenderli tutti e arrampicarsi sul divano per prenderli. Nessuno li sgridava. Potevano prenderli, stenderli come un tappeto per terra, voltarli, rivoltarli, annusarli. Ma quei bambini li trattavano bene. Li rimettevano anche al loro posto, dopo averli annusati e ammirati e ascoltati. C’era un caminetto quasi sempre acceso. Si spegneva subito perché, a forza di leggere, tutti si dimenticavano di metterci la legna. Ma c’era lo stesso caldo.
E poi c’era la camera della fantasia. Con due letti, uno grande e uno da una persona. Quei letti erano spesso pieni di corpicini caldi e felici.
Era in fondo al mare, con le onde sul soffitto e il muro azzurro. Tre muri erano azzurri, con tanti pesci e fotografie, ma uno era giallo. Era la spiaggia ma ancora non era finita.
C’era l’ufficio della nonna che scriveva sempre perché giocava con le parole. E ne uscivano poesie, racconti, fiabe, ma anche articoli per i giornali e per il blog. Già. Era anche una nonna blogger. E poi c’era la camera dei nonni. Tutta rosa. Con il letto rosa e tante fotografie. E il pianoforte. Sì, perché la nonna suonava il pianoforte. Ed era felice perché aveva desiderato di farlo da quando era piccola. Ma allora il pianoforte non esisteva per lei. Così, da nonna, ha incominciato a suonarlo e lo suona, anche se non è bravissima.
Il nonno leggeva tanti libri. Il suo comodino aveva  un grattacielo di libri sopra, Libri grossi. Che lui leggeva anche se non gli piacevano.  La nonna gli diceva  che poteva abbandonarli se non gli piacevano  ma lui risponde che “No”, doveva  finirli lo stesso.
Poi c’ era il bosco delle fate, dietro la casa dei nonni, e la “caverna” cioè una stanza con il caminetto che fa fumo e tante cose dentro. Divani, giochi, sedie, tavoli e libri. Ancora libri.
Nel bosco c’erano  tanti alberi. Ogni bambino aveva il suo. E la nonna aveva  l’albero delle streghe. Si chiamava   Sophora japonica pendula. Aveva i rami che sembravano i capelli delle streghe. E poi c’era  un tavolo di pietra a forma di fungo con 5 funghetti su cui sedersi e un pozzo con l’acqua.
A Natale da lì entrava Babbo natale, quello vero vero, con la slitta piena di doni. Il nonno metteva i fari perché non si inciampasse e lo accompagnava in casa dove tutti stavano col naso schiacciato al finestrone della cucina. E con le mani battevano sul vetro e cantavano “Babbo natale…Babbo natale”. Poi entrava ed era una grande felicità. Perché poi tutti si abbracciavano e ridevano e si abbracciavano di nuovo perché era bello stare insieme. Ma non solo perché era Natale. Perché in quella famiglia si volevano davvero bene.

 il presepio

 

 

affetto da cognati

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pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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