“IL PONTE” Settembre 2012

“IL PONTE” Settembre 2012

BERTIOLO

3° Edizione della “Buteghe di teatri” con “Clâr di Lune”

Sabato 29 settembre, alle ore 20.30, 
a Pozzecco di Bertiolo presso la Sala S. Giacomo, avrà luogo la fase
finale del progetto “La Buteghe di teatri”, curato dalla compagnia Teatrale
“Clar di Lune”, con  il patrocinio dell’ATF.  Si
tratta di un concorso  che, per il terzo
anno, vedrà tre compagnie teatrali mettersi in gioco con uno spettacolo in
lingua friulana scritto e messo in scena per l’occasione. Al concorso sarà
abbinata una cena con 120 commensali-spettatori davanti ai quali, tra una
portata e l’altra,  le compagnie si
sfideranno a colpi di teatro.  Ciascuna
con il tempo stabilito di  20 minuti,
durante i quali dovrà  dar prova di
coesione, recitazione,  coinvolgimento
del pubblico. Il tema “ Il Gjambar si è tirât indaûr” – il territorio, l’acqua e il
passato recente dal 1950 al 1980” sarà il filo conduttore  dei contenuti 
che la  Compagnia della Brocchetta di Udine, spettante di diritto in
quanto vincitrice lo scorso anno
, I Pignots de Compagnie Instabil di Artigne di Artegna e Il Cenacolo dei Teatranti di Colugna
metteranno in scena. Il menù,
a base di pesce, sarà  curato
dalla Trattoria “da Nino” di Bertiolo. Al termine della cena, con il
giudizio dei commensali e di una giuria appositamente individuata, si premieranno
il miglior gruppo ed il miglior attore caratterista. Per iscrizioni alla cena,
fino ad esaurimento posti disponibili, scrivere a clardilune@libero.it oppure  cell. 340-4803097,  entro il 22 settembre.

                                                                                         
CAMINO AL T

MANDI  FRANZ ZANIN,  MAESTRO D’ARTE ORGANARA  

“Vin
di saludasi simpri cul Mandi” raccomandava Franz Zanin quando si fermava a
salutare cordialmente le persone di Camino. “Mai disi “Ciao” – specificava – “
parceche nissun al é sclâf”. Ricordo come mi avesse pazientemente spiegato
l’origine del saluto nazionale, collegato agli schiavi dei nobili veneziani.
Questo era il garbo con cui sapeva esprimersi un grande Maestro dell’arte
organara, uno dei più importanti in regione e degno erede di Valentino Zanin,
fondatore nel 1823 della prestigiosa azienda di fama mondiale. Da quando aveva
vent’anni allo scorso febbraio, Franz ha profuso passione e competenza nella
costruzione e nel restauro di centinaia di organi che risuonano in chiese
italiane e straniere, conservatori e sale concerti. L’ultimo cui ha ridato la
voce  è stato quello della chiesa della
sua Camino, offrendogli il riassunto di un’intera vita sulle note di un talento
divenuto vocazione. Un Maestro artigiano con la passione profonda per un’arte
che bisogna solo amare ma anche  Maestro
di saggezza, intraprendente, tenace, sensibile e mai esibizionista. Un
imprenditore cresciuto con i valori familiari nel palmo della mano.
Lo avvalora il particolare attaccamento alla madre,
mancata quando lui aveva solo quattro anni.
Molti
sono stati anche gli uomini, quasi tutti caminesi, che nella sua azienda hanno
trascorso l’intera vita lavorativa. C’erano tutti a salutarlo. In loro
rappresentanza Valentino Tondo ha dichiarato “ E’ stato un grande Maestro del
lavoro e persona umana, sia nella professione che nella società”. E’ mancato a
79 anni Franz, circondato dalle persone amate,  la moglie Licia, i figli Andrea e
Donatella,  con l’autorevole semplicità
che ha scandito tutte le fasi del suo percorso 
e con cui è sempre stato coerente. Alla cerimonia di commiato, le sue
doti sono state sottolineate dai celebranti 
Don Antonio Raddi, parroco di Camino, Mons. Guido Genero, Vicario
Generale e  Don Ernesto Zanin nonché  dal Sindaco 
Beniamino Frappa. “L’organo è la colonna sonora di Camino e ha fatto
conoscere Camino nel mondo. Mandi Franz e grassie” ha enunciato con emozione.
Ma a rendergli l’omaggio più intenso è stato l’organo, ubbidiente al Maestro
Lorenzo Marzona. Altisonante, autoritario, volteggiante ben oltre le pareti
della parrocchiale.  Cui ha fatto eco  un silenzio rispettoso e sovrano.
CODROIPO:  FRIÛL POETRY SLAM da MINARDI                    


Nel giardino della famiglia Minardi, in
collaborazione con Somsi, “Equazione”,  Azienda Ferrin,  Comune di Codroipo, Radio Onde Furlane,  Trieste Slam, la sera del 3 agosto ha trovato
vita  la 3° edizione friulana di Friûl
Poetry Slam “Tellus Mater”, gara di poesia orale ad alta energia.  Presentato da Lussia e Ferdinando si è
rivelato coerente con le regole del
Poetry Slam, stabilite a Chicago nel 1998, i cui canoni prevedono che chiunque possa partecipare,  con poesie di qualsiasi soggetto e stile
purchè originali, non superiori a tre minuti, senza strumento o traccia
musicale preregistrata o costume di scena. Poeti e poesie sottoposti al
giudizio del pubblico sovrano
che è chiamato a giudicare,  promuovere o eliminare.  Con questa formula il Poetry Slam  è molto diffuso in ambito
anglosassone, dov’è nato negli anni ’80, e praticato in Paesi come Stati Uniti,
Canada, Francia, Germania, Olanda, Gran Bretagna. In Italia si tengono
regolarmente incontri di Poetry Slam in
varie città, tra cui Bologna, Cagliari, Milano, Bolzano e Monfalcone. Al Poetry Slam codroipese 
il m
icrofono aperto ha amplificato  parole e cuore nella sfida di versi che 15
poeti, di cui solo tre locali, lasciando l’ego fuori dalla porta, hanno
decantato con enfasi e passione. Contenuti veri, di terra madre, di mare e
cielo e sapori profondi, sudore, ombre e sorrisi, abbracci e pure una vena di
erotismo nelle 30 poesie che, di eliminazione in eliminazione, per alzata di
mano del pubblico, hanno decretato il vincitore, Raffaele Lazzara di Cormons. Che,
oltre ad un  cesto di prodotti equo
solidali offerti da Bottega del Mondo di Codroipo, si è aggiudicato l’invito al
7° International Poetry Slam di Trieste.  
La
serata è stata arricchita da un’ ambientazione sonora, improvvisata e stimolata
dalla poesia, a cura di Giorgio Pacorig – Fender Rhodes e Live Electronics – e
Ermes Ghirardini- Batteria e Percussioni.

Le voci dei poeti partecipanti sono state  trasmesse in seguito come pillole di Poesia su
Radio Onde Furlane sui 90Mhz.

CODROIPO:
 FERRAGOSTO con ZUCCHERO TRIBUTE         

Due ore e mezza di esplosione a suon di note firmate
Zucchero  ma con la voce di Christian
Garbinato ha infiammato la piazza di Codroipo 
fin oltre la mezzanotte del 14 agosto. 
Migliaia le persone acclamanti e improvvisate interpreti del repertorio
che ha siglato 30 anni della storia della musica italiana. Un’iniziativa del
Comune per i codroipesi che a ferragosto rimangono in città degna di plauso,
sia per l’idea in sé che per il contenuto proposto. Un concerto in grande
stile  senza biglietto a carico del
pubblico entusiasta che ha dimostrato di aver gradito l’opportunità. Sul palco
davanti al municipio la  Zucchero Tribute
Band “O.I.&B.” ha sfoggiato musicisti di livello nazionale, la voce di
Christian e della vocalist storica di Zucchero, Lisa Hunt.  Attraverso 
l’ attenta ricerca dei suoni, delle scenografie  e degli arrangiamenti, ha dato vita ad uno
spettacolo esaltante e dinamico, passando dalle atmosfere più raffinate delle
ballate blues ai ritmi più sfrenati. Il programma musicale ha  abbracciato un po’ tutta la discografia di
Zucchero con i brani  che sicuramente
rimangono più impressi come 
Diamante,  Diavolo in me,  Pippo, Madre dolcissima,  Con le mani,  
Bacco perbacco, e molti altri, tutti 
fedelissimi agli originali e dal vivo. 
Un concerto raffinato, costruito senza trascurare nulla, sia dal punto
di vista musicale che scenico. Carico di passione condivisa con il pubblico,
senza sguardo all’orologio.
CODROIPO:
OLIMPIADI DI LONDRA: GRANDE ESPERIENZA PER ALICE

Dopo tanta fatica, batticuore, energia  a mille, è il tempo di bilanci per Alice
Mizzau, la nuotatrice di Beano che a Londra ha davvero lasciato il segno. Ha
siglato, infatti, il suo nuovo primato personale nei 200 e ha dato
decisivo  contributo al nuovo record
italiano nella 4×100 al femminile. E’ scesa tre volte nella vasca olimpionica.
Una per le batterie della 4×100 e due volte per la staffetta 4×200, di cui ha disputato
batterie e finale. 

7° posto al mondo è ciò che ha portato a casa. Notevole per
i  suoi 19 anni! Alla sua prima olimpiade
Alice ha preso coscienza delle proprie potenzialità e ora guarda al futuro con
il giusto ottimismo.

“ Ho riempito una valigia di entusiasmo, spensieratezza,
impegno e bellissimi ricordi” racconta. 
“Ho provato emozioni così grandi che mi è difficile tradurle in parole.
Londra è stata come il Paese delle Meraviglie. Io guardavo tutto e tutto mi
appariva fantastico. A livello sportivo il momento della finale è stato quello
più incisivo. Prima di raggiungere il bordo vasca e quando sono uscita sono
rimasta senza fiato davanti a tutta quella gente che mi guardava. Sapevo che
sarebbe stata un’esperienza incredibile ma la realtà ha superato ogni
immaginazione”. In ogni momento della sua esperienza olimpica Alice è stata

circondata dall’affetto e dall’incoraggiamento di tantissime persone, tramite
social network e cellulare. In primis dei fan beanesi. I suoi genitori l’hanno
raggiunta a Londra e la sorella Angela le ha dedicato bellissimi messaggi.   

                                                                                                         
TALMASSONS

4° edizione “DAL COSMO ALLA PAROLA”, 
Poesie sotto le stelle, in Osservatorio CAST

Su idea e coordinamento della poetessa Marta Roldan, la sera dell’ 8 settembre,alle
ore 21.00,  all’aperto e a libero
ingresso, il Circolo Astrofili dell’ Osservatorio Astronomico in Via Cadorna
ospiterà poeti, poesie e osservazione delle stelle con i telescopi. Presentati
da Giorgia Pollastri e coadiuvati dal lettore Vito Zucchi, nove poeti friulani
e veneti leggeranno le proprie opere poetiche ispirate al Cosmo: Antonella
Barina di Venezia, Piergiorgio Beraldo di Mestre,  Franco Falzari di Camino al Tagliamento,
Pierina Gallina di Codroipo,  Alessandra
Pecman di Muggia, Giorgia Pollastri di Mestre, Marta Roldan di Codroipo,
Rosanna Perozzo di Padova, Irene Urli di Codroipo. Il saluto del Presidente del
Cast, Lucio Furlanetto,  la degustazione
di vini offerta dall’Azienda Ferrin e le osservazioni con i telescopi sapranno
conferire ulteriore lustro all’evento che, in caso di pioggia, sarà rinviato al
21 settembre, ore 21.00.   Info: fama@friulinelweb.it

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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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Astrid Virili

ciao mi piace molto quello che hai scritto su Franz Zanin. quando lo incontravo si ricordava sempre di mio nonno, che aveva lavorato tanti anni con lui, ed erano andati anche all'estero insieme, per restaurare gli organi. parlava sempre di lui con grande rispetto, non come un semplice dipendente, e io mi emozionavo tutte le volte…

Rispondi

19 Agosto 2012
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cristiandellavedovapg

Certo. Beniamino Frappa era tuo nonno vero? Ha trascorso nella fabbrica tutta la vita lavorativa. Ho fatto una ricerca. Caminesi, come tuo nonno: BRUNO ZANIN, LUIGI ZAMPARINI (GIGI STEC), ROBERTO GUERRA (BERTO GUERE, TONDO LUCIANO e VALENTINO, BRUNO ZORZINI, PERESAN GIUSEPPE, LEOPOLDO FRANCESCUTTI, D'ANGELA LUIGI, LUIGI LENARDUZZI, ENORE e ANGELO ZANIN.
Grandi uomini.
Grazie per il commento Astrid

Rispondi

19 Agosto 2012
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Astrid Virili

sì mio nonno era proprio Beniamino Frappa: pensa che è morto vent'anni fa, eppure Franz continuava a ricordarlo.

Rispondi

19 Agosto 2012

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