IL PAESE MAGGIO 2014 – SSST…PARLANO I BAMBINI

IL PAESE MAGGIO 2014 – SSST…PARLANO I BAMBINI

                                                               
SSST!  PARLANO I BAMBINI…

“Di piccolo, nella pancia della mamma, c’è qualcosa
che non capisco bene.  Cioè,  capisco che c’è un fratellino nuovo ma non
capisco cosa fa. Di sicuro lui non pensa, è vero, questo lo so. Dorme e puoi
scordarti che vede la tivù. Io, che sono grande più di lui, vedo la pancia che
cresce un pochino ogni giorno di più e vorrei che fosse una femmina perché mi
piace di più, però c’è una cosa che non capisco. Ma da dove esce questo fratellino? 
(M. 4 anni).

“ La giraffa mi sa di cosa grande. Io penso che lei
pensi che magari non le piaccia essere piccola. Ma chi la ascolta una giraffa? Le altre giraffe no, loro sono
contente di essere alte. Io capisco la sua faccia triste perché certe volte io
le ho viste, quando sono andata allo zoo con il nonno. Una giraffa  ha guardato proprio me e mi ha detto che era
triste. Ho inventato una magia per farla contenta e così capisca che una
giraffa è nata per essere grande. Come la sua mamma e il suo papà”  “ C’è un povero fico che sta invecchiando,
solo soletto. Sotto di lui foglie stropicciate vorrebbero tornare dal loro papà
Fico ma nessuna foglia può risalire su. Può
solo morire
. Abbandonata. ( A. 8
anni)

“ Ma io sono più forte del mondo. I miei piedi sono
dinosauri. La luna mi piace e se va il dinosauro sulla luna non le fa niente.
Le dice “Ciao luna, come stai?” “Bene”. La luna cade perché il dinosauro è
troppo grande. Cade nel fosso e anche la luna è nel fosso. Il cielo è tutto
buio e il dinosauro gigante è senza mutande e la luna ride ah! ah! La luna è a
falce. L’aereo non va  a sbattere sulla
luna. Per fortuna vero? Dove va
l’aereo?  Va in giro tutta la notte e
dopo?
Io non so (S. 3 anni)

Dialoghi
tra bambine e bambini di  3,4,5, 6 anni
:“
Io, da grande, voglio fare la pizza” “Ma nooo… a fare le pizze devi essere
sempre lì, la sera, la notte, e non vai mai in vacanza” “No, io sono sicura
sicurissima. Io voglio fare le pizze e in vacanza sai quando vado? Quando ho voglia io” ( E.  6
anni e Z. 5 anni
)

 Cosa ci fa una luna di giorno? Forse il
sole è in pensione? Però solo per un po’. Allora sono innamorati. Sono sposati.
Ma il loro problema è che non possono mai stare insieme che uno lavora di
giorno e uno lavora di notte. La luna ha pensato di fargli un po’ di compagnia.
E’ proprio brava lei. Lavora di notte e anche di giorno. Invece il sole lavora
di giorno e basta. Solo di giorno”. “Ma noooo, lavora anche di notte perché va
a illuminare l’altra parte del mondo. Tutto il mondo che è rotondo, come una
noce di cocco, come una palla, come un “diosauro”. I dinosauri non sono rotondi.
Ma ci stanno bene lo stesso”  ( M. 6 anni, E. 5, Z. 4)

“ Io ho fatto un sogno di io e te sulle
nuvole del sole. Saltevamo, giochevamo, facevamo quello che volevamo” (Z. 5 anni)

F: La
terra finisce
. Ci sono dieci modi
per distruggere la terra
: sbatterlo contro Marte dove ci sono i buchi neri
che succhiano la terra e la strappano; togliere la gravità o andare vicino al
sole così si squaglia. M: Beh! Allora, se si toglie la gravità tutti quelli del
mondo possono morire, anche noi, tutti. D: No, il mondo rimane intero A: Il mondo 
finirà. Il mondo finisce sempre
. T: Nooo, non finisce  E: Il mondo è di due colori, azzurro e verde
T: Verde chiaro o verde scuro? E: verde chiaro. Non so cosa è l’azzurro ma so
che il verde chiaro è l’erba ma il mondo non finisce mai. V: Sì, vuol dire che
crolla tutto, che va tutto in pezzi. A: Noooo 
G: Finisce il mondo perché tutti
i popoli moriranno quando noi saremo vecchi tutti insieme
. Tutti i vecchi e
i giovani moriranno insieme. Andranno o in croce o sennò in un paradiso e i
serpenti col veleno morsicheranno i morti. Il mondo sta male perché ci sono le
guerre stellari. L: Il mondo va via quando ci sono le nuvole grigie. Quando non
ci sono le nuvole ritorna a vivere e le persone ritornano e quando c’è la
pioggia hanno paura. E le persone che sono dove vivono i leoni piangono perché
il mondo è finito.  Cosa dici tu, il mondo finisce o non finisce?

M: La
sua mamma  aspetta un bambino
  T: E’ incinta si dice G: Vuol dire che va dal
dottore e accetta che li taglino la pancia e tagliano l’ombelico e lo tirano
fuori da lì. I bambini, però, si nutrono di sangue dentro la pancia e vivono
dentro al sangue. Fuori dal sangue non riescono T: Quando nasce il bambino è
pieno di sangue, quindi non può mangiare perché se apre la bocca muore. Sai
come mangia un bambino dentro la pancia? G: Dell’ombelico c’è una cordicina che
li va dentro il suo pancino. Ma è sangue M: Io non aprivo la bocca T: Neanch’io
perché sennò morivo se bevevo sangue. L’avevo assaggiato ma mi faceva schifo G:
Io in ospedale potevo bere la Coca Cola perché ero già malato e non mi faceva
male A.S: State parlando della mia mamma vero? Che la mia mamma, quando il
fratellino era un po’ più cresciuto, sentiva dolori alla pancia  T: Perché aveva paura ? A.S: No, ma è
scatenato, lo so io che c’è un fratellino G: Sai che i Maya aspettavano il
creare del sole perché pensavano che il sole fosse un Dio? Erano piccoli un po’
anche. Erano alti così, poco alti.

M.T. (3 anni): Ma un fossile vivente può camminare? G (5 anni): No, perché non ha
nessuna anima M.T:  Cos’è l’anima? G: E’ come dell’aria dentro di noi e quando moriamo
l’anima ci andrebbe via M: E’ il nostro spirito M.T: Sì, ho capito. E’ il
nostro fantasma, dentro allo scheletro. Lo scheletro e il fantasma sono
mischiati G: Sembrano come le nostre seconde vite M: Oggi parlano come
dei grandi M.T: Ho una cosa da dire su di noi. Mi ha raccontato il papà che un
calciatore se dà una pallonata nel cuore, dopo si ferma il cuore G: Insomma,
non è proprio che i dottori se uno è morto lo resuscitano! M.T: Intendevo non
che muore ma che si ferma il cuore ma non è morto. In senso che il dottore lo
fa ribattere G: Quando il cuore si ferma è come quando esplode il mondo T: Se
si ferma muori e basta M.T.: Gli animali
hanno il cuore
? Anche il pesce? G: Sììì, tutti hanno un cuore. Io so di più
di voi perché ho sei anni. 

Parole
di stelle, riflessioni da premi Nobel. 
Meritevoli di riempire milioni di pagine di saggezza. Che  s’infrangono nel nulla se non vengono accolte
con il doveroso rispetto. 
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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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