IL MORBIN, debutto a Codroipo (Ud) 16 maggio 26
Il Morbin, spettacolo teatral-canoro a Codroipo (Ud) ha debuttato in Auditorium il 16 maggio 26, concludendosi con un’ovazione lunga, calda, quasi liberatoria da parte del folto pubblico.
O, meglio, di moltissime donne, attente, partecipi, trascinate dentro uno spettacolo capace di far ridere, riflettere e perfino arrossire.
Inserito nella Società Filologica Friulana nell’ambito della “Setemane de culture furlane”, “Il Morbin” – energia, voglia, impulso vitale – ha dimostrato quanto il teatro possa ancora graffiare e accendere pensieri.
Sul palco, Lis Sgrimis (streghe) ovvero Flavia Valoppi, regista e interprete, insieme a Chiara Grillo e Annalisa De Vittor, musiciste e interpreti. Lis Sgrimis sono anche autrici del testo.
Dopo “Storie Taciute”, il trio si conferma catalizzatore di contenuti originali e coraggiosi, capaci di scavare nella memoria femminile senza trasformarla in museo, ma facendola vibrare nel presente.
Come sottolineato da Francesco Tempo e da Silvia Polo , il valore sociale dell’operazione sta proprio nell’avere dato dignità culturale a temi troppo spesso sussurrati o censurati.
Le villotte erotiche raccolte da Valentino Ostermann diventano ribellione, sopravvivenza, difesa femminile contro la fatica e la crudeltà del vivere.
Geniali le soluzioni sceniche.
LO SPETTACOLO o si apre nel buio, con una voce maschile robotizzata che ordina: “Non uscire, non pensare, non chiedere perché”.
Nel distretto 475, al giorno 92, due donne in tuta numerata, una sposa e il libro di Ostermann trasformano il palco in un luogo sospeso tra distopia e memoria popolare.
E lì accade qualcosa.
Le metafore si fanno canto.
L’ironia diventa disobbedienza.
Le voglie femminili diventano energia vitale contro imposizioni e sofferenza.
Tra colpi di scena, recitazione intensa e musiche capaci di attraversare la pelle, “Il Morbin” conquista il pubblico e lascia addosso la sensazione rara di avere assistito a uno spettacolo intelligente, visionario e necessario.




















foto LAURA BOSCO 