FARE BUSINESS NEL MEDIO FRIULI a BERTIOLO (UD) – convegno a cura de “Il Ponte” 11 aprile 2014

FARE BUSINESS NEL MEDIO FRIULI a BERTIOLO (UD) – convegno a cura de “Il Ponte” 11 aprile 2014

“FARE BUSINESS NEL MEDIO FRIULI” IMPRENDITORI
A CONFRONTO: 

                              SCARSE  OPPORTUNITA’ IN FRIULI PER LE ECCELLENZE  LOCALI
14
imprenditori storici del Medio Friuli hanno fatto sentire la loro voce in un
incontro voluto da  “Il Ponte” per i suoi
40 anni. Curato da Silvia Jacuzzi, si è svolto nella sala consiliare di

Bertiolo
.  Iil Sindaco Mario Battistutta
ha dato il “la” alla serata, condotta dal giornalista Daniele Paroni
,

condividendo la propria preoccupazione per la popolazione più fragile e per le
situazioni lavorative precarie. “Scarsa l’edilizia pubblica e privata, poche le
opere in appalto in un clima di incertezza di fondo, con burocrazia imperante e
situazione preoccupante. Ma i piccoli imprenditori tengono duro”.
Ed eccoli, seduti al tavolo del consiglio, i rappresentanti di 14 aziende del Medio
Friuli: Cabert, cantina di Bertiolo, Fausto Socol fotografo, torneria UNIR di
Bertiolo, Frappa edilizia di Camino al T, falegnameria Picco di Flaibano,
gelateria “Da Laura” di Rivignano, Elettrica Friulana di Sedegliano, Vatri
Ermes serramenti in ferro di Sedegliano, serramenti Cosatto di Varmo,
architetto Molinari, Abaco Viaggi di Codroipo, Zoffi abbigliamento di Codroipo,
Roiatti mobilificio di Codroipo, idraulica
Fabbro Vanni di Codroipo
.



Dalle esperienze di piccola imprenditoria, di cui molte a regime familiare
consolidato da generazioni, è emerso il valore della serietà, affidabilità e
passione che ne costituiscono i cardini soprattutto oggi, in un mercato che li
vede costretti a guardare fuori dal Friuli o a non trovarvi le condizioni
ottimali di espressione lavorativa. A parlare anche imprenditori di seconda e
terza generazione, giovani corredati dai solidi valori tramandati da nonni e
padri ma proiettati nel futuro con doti di organizzazione e coraggio. Che diano
fastidio la situazione italiana, la burocrazia che stringe la gola, i margini
rosicchiati è emerso da più parti.

Come il problema per l’eccesso di normative
che svilisce la professione e la qualità sottolineato dall’architetto Molinari
.

 


Che il mercato estero costituisca la sopravvivenza di alcune aziende è apparso
a chiare lettere
da Cabert
, Paolo Comuzzi,  cantina bertiolese, che fin dal 1989 trova sbocco
commerciale in 25 paesi con un prodotto di qualità, a prezzo remunerativo e
marchio proprio. Su 30mila hl, il 65% va all’estero.
Da Elettrica Friulana, Franco Tonizzo, che
ha installato impianti nelle più grandi cattedrali del mondo e nel 99% delle
chiese nazionali. E ora – ha dichiarato Tonizzo – anche il settore religioso è
in crisi.

 

Da Nevio Padovani di Abaco Viaggi Tour Operator, 37 dipendenti, che promuove tour di
gruppo ovunque nel mondo, e poco in Friuli, forse per quel “Venezia” che fuorvia
il turista straniero.

Da Simone di Fabbro
Vanni,  che non può permettersi di calare il
fatturato e, per questo, ha scelto il mercato estero, che apprezza la
tecnologia e il made Italy e garantisce commesse importanti
.
Da Frappa
Riccardo, 50 dipendenti e 40 collaboratori esterni, che presto realizzerà anche
una casa di riposo in Sardegna, continuando sulla strada del padre, basata
sulla correttezza, onestà, senza mai svendere il proprio operato. Sono invece
ancorate al proprio territorio le aziende che qui vi trovano espressione
.
Come
Zoffi Iginio, abbigliamento, 10 dipendenti e 5 collaboratori. Di origine carnica datata
1900, testimonia il buon gusto e la
correttezza
dei friulani. Come Gelateria Da
Laura
, con Vito Moratto, da 37 anni a Rivignano, che fa ancora il gelato come una volta e con la
stessa passione.


Come le falegnamerie Picco e Cosatto, Vatri Ermes,

 

serramenti in
ferro, che operano da tempo nei propri paesi, con soddisfazione e orgoglio.


Come Roiatti, di cui è portavoce il socio Arnaldo, azienda nata da Zoffi, di cui il padre era socio, ancorata al
proprio stile che conquista ancora i giovani e
i reduci da acquisti Ikea. Come
Socol,
Fausto che ha immortalato oltre 2.500 matrimoni in oltre 40 anni da
imprenditore e 65 di attività lavorativa. Ora che la fotografia è andata a
capofitto, si dedica all’ottica.

 

Come la Torneria UNIR, Michele Buratto, che produce raccorderia
per refrigerazione e che, in 25 anni, ha preso la prima “grandinata” da
un’azienda vicina
.
“Una bellissima panoramica delle aziende della zona – ha dichiarato Renzo Calligaris,
Direttore de “Il Ponte” – che mette in luce le eccellenze di casa
nostra”.

Anche Pierino Donada, co-fondatore del “Il Ponte”, ha focalizzato “i
40 anni di cambiamenti del nostro territorio che ha pagato le scarse
possibilità di espansione culturale pregresse. Ma che potrà riscattarsi grazie
ai giovani che possiedono l’attrezzatura giusta per proiettarsi nel futuro”.
                               

                                  Speranza,
dunque, anche in un tempo economico difficile?

L’incontro degli imprenditori del Medio Friuli ha scritto la parola “Fiducia”
sull’esperienza delle eccellenze di casa nostra.

Da conoscere meglio, rivalutandone
i talenti ampiamente dimostrati in lunghi anni di attività sul territorio.

                                                                 parte del pubblico

 

 

                               Letture sagge dal libro donato dal sindaco Battistutta su Bertiolo storico

                                             Nevio Padovani e Arnaldo Roiatti

 

 

altre foto e redazionale su www.ilpontecodroipo.it – galleria fotografica

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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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