“Dal Cosmo alla Parola” poesia e stelle a Flambro 12 lug. 25
FLAMBRO. “Dal Cosmo alla Parola”: poesia e stelle per accendere la bellezza
La suggestiva cornice del Mulino Braida di Flambro ha ospitato la 17ª edizione di “Dal Cosmo alla Parola”, l’evento poetico e astrofilo che intreccia scienza, emozione e bellezza. 


Tredici poeti “vestiti di bianco”, accompagnati da musica e immagini celesti, hanno regalato al numeroso pubblico una serata fuori dal tempo, in cui i versi si sono fatti costellazioni e le stelle, parole.
Ideato da Marta Roldan e Fabio Mariuzza, coordinato da Viviana Mattiussi e ripreso dalle telecamere di Tele RDE di Trieste, l’incontro ha alternato momenti di lirismo, affidati a sedici autori e autrici, ad approfondimenti astronomici curati con passione e precisione dall’astrofilo Mariuzza. A impreziosire l’evento, le musiche dei Maestri Dario e Francesco Fasso e di Serena Lenarduzzi alla tastiera.
A dare il “la” alla serata, il plauso del sindaco di Talmassons Fabrizio Pitton dell’Assessore Elena Ponte.
“In un tempo in cui trionfa la bruttezza e la Terra è luogo di dolore – ha ricordato Viviana Mattiussi – coltivare la bellezza è un atto di resistenza. Non permettiamo che venga spenta”.
E così, uno dopo l’altro, sono stati letti i versi dei sedici poeti chiamati a dare voce al cosmo: Angelo Bertoia, Alessio Calaz, Stefano Codutti, Pierina Gallina, Eraldo Ius, Fernando Gerometta, Maria Pina La Marca, Luigina Lorenzini, Elisa Mattiussi, Viviana Mattiussi, Alessandra Pecman Bertok, Patrizia Pizzolongo, Giorgia Pollastri, Gaetano Cogoi, Marta Roldan ed Emanuela Rorato.
Tra una poesia e l’altra, il viaggio tra le stelle ha preso forma: dalla stella semaforo Arturo alla nebulosa ad anello, dalla costellazione della Lyra a quella dell’Aquila, attraversata dalla Via Lattea con i suoi miliardi di stelle.
E ancora Altair, la stella Alfa dell’Aquila, la Luna e il Sole (stella non costante), fino alla Corona Boreale, con le sue compagne binarie, e alla gigantesca Betelgeuse, astro della costellazione di Orione, destinato a esplodere in una supernova e forse a diventare un buco nero: oggi brilla 135mila volte più del nostro Sole.
Non sono mancate le “notizie dal futuro”: secondo le stime cosmiche, l’universo collasserà tra circa 13,8 miliardi di anni. Intanto, la Luna ci aspetta: le missioni Artemis II e III della NASA prevedono un nuovo allunaggio umano, al polo sud lunare, entro il 2027.
A suggellare la serata, le note dell’Inno alla Gioia e di Can’t Help Falling in Love, che hanno fatto vibrare corde emotive e celesti, lasciando nell’aria il senso di un’armonia possibile, tra terra e cielo, poesia e scienza.













