BOLOGNA e la Fiera di Santa Lucia – con Abaco Viaggi – 8 dicembre 2017

BOLOGNA e la Fiera di Santa Lucia – con Abaco Viaggi – 8 dicembre 2017

Uno
spettacolare itinerario per le storiche vie di Bologna, tra profumi e colori
che hanno entusiasmato personaggi illustri e che ancora inebriano il
visitatore. 
Bologna, abitata da gente vivace e cordiale, stupisce ogni anno con
i due mercatini natalizi più famosi dell’ Emilia Romagna: la Fiera di Santa Lucia e la Fiera di Natale. 
La prima, rinomata
soprattutto per il vasto assortimento di articoli per il Presepe, addobbi per
l’albero, per la casa e dolciumi; la seconda, per le originali curiosità legate
alle festività natalizie.

La Fiera di
Santa Lucia è una manifestazione molto antica e risale a prima del 1796 davanti all’omonima Chiesa; in
seguito è stata spostata nell’attuale sede sotto il porticato, a destra rispetto alle due torri, in Via Maggiore, sempre dritti, per una decina di minuti. Le sue origini
risalgono al periodo in cui, durante le funzioni dedicate alla Santa Patrona,
iniziarono a fiorire attività commerciali di icone religiose sul sagrato della
Chiesa. 
Già allora venditori ambulanti, attrezzati con ceste o banchetti
proponevano ai devoti e passanti incisioni, preghiere e ritratti di santi,
diventati, poi, sculture e rappresentazioni sacre, realizzate con materiali
come terracotta, gesso e cartapesta. 
La Fiera di Santa Lucia apre i battenti
ogni anno il 17 novembre e anima la zona del porticato fino al 26 dicembre.

Questa
manifestazione ha il compito di dare il via a tutte le fiere, all’atmosfera
natalizia e allo shopping festivo in una genuina e autentica atmosfera fatta
del fumo che si sprigiona dai calderoni dove viene preparato il croccante, dal
profumo dello zenzero e dello zucchero filato, dalle decorazioni per l’albero
di natale, dai colori delle statuine del presepe e da tante altre sfizioserie
locali che solo la città di Bologna può creare. 
La Fiera di Santa Lucia a
Bologna è ormai un appuntamento fisso e tradizionale che regala ai bolognesi ed
ai visitatori lo spirito più antico del Natale. 
I bambini posso trovare i loro
giocattoli tanto sognati durante l’anno e deliziare il loro gusto con le
delizie che sono presenti sulle bancarelle gastronomiche. Per i più grandi
rappresenta l’occasione per acquistare le decorazioni natalizie, e soprattutto
per cercare idee per i regali natalizi scegliendo tra pezzi originali ed
artigianali di cui pullulano le bancarelle della Fiera.

Da segnalare
che anche Bologna cosi come la più famosa Napoli ha un’antica tradizione nella
costruzione del presepe, ecco quindi che a Santa Lucia le statuine sono un must
e sono presenti in quasi tutte le bancarelle.

Mercatino FRANCESE: Piazza Minghetti si colora di
Natale e l’aria profuma di Francia. Anche questo mercatino ormai è tradizione:
qui, nelle classiche casette di legno, prodotti artigianali e gastronomici
tipici della Francia.   
E’ aperto tutti i
giorni dalle 10 alle 20.  Antiquariato,
vintage, prodotti artigianali, ma non solo. 
Risultati immagini per bologna mercatini fotoIn più c’è l’atmosfera unica della festa, che
trasforma i luoghi del quotidiano in posti magici. Dall’Antica Fiera di Santa
Lucia al Villaggio di Natale Francese, il centro si popola di bancarelle e
luci, profumi e musica.

Immagine correlataNaturalmente Bologna merita la visita guidata. Noi abbiamo avuto Katia, simpatia e professionalità fatte Guida. La casa di Guglielmo Marconi, grande inventore della comunicazione senza fili. Qui, a Bologna, è venerato, come Lucio Dalla e San Petronio con la sua basilica (dove non si può fotografare, salvo pagamento di un ticket)

Fontana di Nettuno orfana di Nettuno perchè in restauro.  Le torri Garisenda ( 498 scalini) e degli asinelli. Università, la più antica d’Italia, del 1088.


Incontri ravvicinati dei un tipo…indeciso. Musicista e ungherese premurosa. stile fantasma ma carina.

Bologna, 400mila abitanti: la ROSSA ( per il colore dei mattoni), la DOTTA (per l’univrsità più antica al mondo) , la GRASSA (per la sua strepitosa tradizione culinaria e i prodotti gatronomici unici come tortellini e mortadella)

Si dice che neanche i bolognesi sappiano quant’è bella la loro città.
La verità è che lo sanno benissimo, e che Bologna ha una alchimia
magica: è sì una città d’arte e di cultura.

Basta dire che conta dodici raccolte civiche, una statale, quattro
ecclesiastiche, quattro private, sedici universitarie e un prezioso
Museo Ebraico. Ma è anche una città vivace e allegra. Una freschezza
portata dalle migliaia di studenti universitari che ogni anno si
iscrivono alla prestigiosa Alma Mater, classe 1088. Tradotto:
l’università più antica del mondo.

CITTA’ dei PORTI e DELLE TORRI: 
è una città con un’intensa vita culturale e un patrimonio storico molto
interessante. Importante centro urbano prima sotto gli Etruschi, poi
sotto i Galli e infine sotto i Romani, Bologna è stata anche nel
Medioevo centro urbano di spicco in Europa. Capitale europea della cultura nel 2000, nel 2006 è stata dichiarata dall’UNESCO “città creativa della musica”.

I portici
Fra i simboli più importanti di Bologna i suoi caratteristici portici,
ovvero dei camminamenti coperti che uniscono strade, torri e palazzi e
che solo nel centro raggiungono la lunghezza complessiva di circa 38
kilometri. Costruiti durante un lungo arco di tempo che va dall’XI al XX
secolo, i portici di Bologna sono considerati un patrimonio di ‘eccezionale valore universale’ per cui la città è stata candidata all’iscrizione al World Heritage List dell’UNESCO.
Fra i tanti portici degni di nota ricordiamo, fra i più antichi, quello di casa Isolani in
strada Maggiore, che è uno degli otto in legno rimasti al giorno
d’oggi. Sempre nella stessa via è situato il portico più largo della
città, cioè il quadriportico della Basilica di Santa Maria dei Servi. Il più alto è invece il loggiato del Palazzo arcivescovile in via Altabella, che arriva a quasi dieci metri. Il portico più famoso e il più lungo, però, inizia in via Saragozza e conduce al Santuario della Madonna di San Luca.

Le torri
Caratteristiche
di Bologna sono anche le sue torri, che offrono ai turisti
l’opportunità di ammirare dall’alto un meraviglioso panorama. Fra le più
importanti, Torre di Garisenda e Torre degli Asinelli si
trovano nel punto di ingresso in città dell’antica via Emilia e
appartenevano a un complesso di un centinaio di torri medievali, di cui
rimangono attualmente solo una ventina di esemplari.
Fra le altre torri ricordiamo anche la bellissima Torre Accursi o dell’Orologio, che domina Piazza Maggiore col suo enorme orologio meccanico, e la Torre Azzoguidi, su via Altabella, che fa parte della cosiddetta ‘triade dei grattacieli medievali
di Bologna insieme a Torre Prendiparte e Torre Galluzzi. Molto
particolare, infine, Torre dell’Arengo, situata in un posto
centralissimo della città, sopra il Palazzo del Podestà.

Palazzi e gli edifici storici
Fra i palazzi  e gli edifici storici c’è solo l’imbarazzo della scelta. Piazza Maggiore ne ospita tre: il primo è Palazzo del Podestà,
costruito intorno al 1200, che fu la prima sede del governo cittadino.
Una curiosità: per un particolare effetto acustico i visitatori possono
parlarsi a bassa voce dagli angoli opposti dei pilastri che sostengono
la torre.
Il secondo, Palazzo Re Enzo,
venne affiancato al precedente nel 1244-46 e ospitò per circa ventitré
anni il cosiddetto ‘re prigioniero’, re Enzo di Sardegna, figlio di
Federico II. Infine, Palazzo Comunale o d’Accursio fu residenza degli Anziani, la massima magistratura di Governo del Comune, e oggi è sede del Municipio di Bologna.
Da visitare, infine, la Pinacoteca Nazionale,
che raccoglie opere di artisti del calibro di Giotto, Raffaello,
Carracci, e l’Archiginnasio di Bologna, sede dell’antica Università.

Bologna 
Bologna
è prima di tutto città universitaria: tra le sue strade, i suoi vicoli,
i suoi portici si respira un’aria giovanile in continuo fermento
culturale. Salaborsa, bellissima biblioteca civica multimediale, e
gli innumerevoli caffè e ristoranti sotto i portici sono tra i punti
d’incontro preferiti dai bolognesi.
È proprio in questi luoghi di
ritrovo che si tocca con mano lo spirito di cordialità e accoglienza di
Bologna e soprattutto si scopre la grande tradizione culinaria di questa splendida città.




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pierina gallina

pierina gallina

Ho un nome e un cognome che non si dimenticano. Sono appassionata di scrittura, poesia, viaggi, libri e persone, in particolare bambini e saggi. Ho pubblicato cinque libri e sono una felice nonna di 7 nipoti, da 6 a 18 anni, mamma di tre splendide ragazze, e moglie di un solo marito da quasi 50 anni. Una vita da maestra e giornalista, sono attratta dalla felicità e dalla medianità, dallo studio della musica e degli angeli. Vi racconto di libri, bambini, nonni, viaggi, e del mio Friuli di mezzo, dove sono nata e sto di casa, con i suoi eventi e i suoi personaggi. Io continuo a scrivere perchè mi piace troppo. Spero di incontrarti tra i fatti e le parole. A rileggerci allora...

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